domenica 20 maggio 2018

PIERANGELO BERTOLI - CACCIA ALLA VOLPE





Una delle mie preferite , per testo ,immagini e musica. Le parole son scelte con cura , ti senti dentro alla storia narrata , riesci perfino ad annusare l'umidità del sottobosco, ad ascoltare i due battiti : quello del cacciatore - uomo e quello della volpe - donna . Lei è  bionda , intelligente , scaltra , pratica del gioco dell'amore . Lui sembra un po' imbranato , innamorato ma indeciso , troppo pavido per quegli occhi furbi … 

Il finale è di un ritmo incalzante che trascina , la frase che cattura è  "Più che sparare a lei che ama , spara alla rabbia d'esser solo"... Un capolavoro , quasi un cortometraggio in musica .


Caccia alla volpe 


Suoni di passi nella via, lui bussa alla porta
ed entra in fretta ,dentro al cuore della notte.
Fuori che importa che ora è , c'è un buco nel tempo ,
quando una carezza lo fa vivere due volte .
A volte si cambia lo scenario per acquistare un pezzo di inutilità ,
dimenticando il tempo che non tornerà .
L'aveva conosciuta quando il treno parte
e ci si sente liberi di impomatarsi il cuore, di liberare uno sguardo forte .
Lei raccoglieva il duello e le schermaglie ,
giocava molto bene e come una volpe nascondeva il suo tesoro fra le sterpaglie .
Lui fuori dalla tana ad aspettar che uscisse , con quella testa bionda tra le foglie rosse ,
desiderando forte che non gli sfuggisse.
Coi sensi appesi al vento, la sente già accanto ,
fra le betulle e il sole e un'altra sera che viene
e sempre l'ultima occasione che perdi e allora … 

Fuoco, le mira alla fronte.
Fuoco, si spara alla volpe  ,si apre la caccia questa notte .
Fuoco, agli occhi di ghiaccio.
Fuoco, tra i rami di vischio ,
col cuore non perde le sue tracce.

La trova, la perde, la ritrova, ci lascia la carne e la paura .
Ma sa che non basterà una notte per avere la sua pelle o le sue trecce .
Ripensa ai suoi anni spesi male , a guardare la luna col cannocchiale ,


distante dal gusto della vita, ma adesso lei gli canta tra le dita .

Scende la nebbia , che silenzio , come se il bosco fosse spento .
Una manciata di nevischio copre le tracce sul percorso .
Meglio tornare, meglio andare, mette alle spalle il suo fucile .
Eppure quegli occhi di nascosto seguono sempre le sue mosse .
E sente che il vuoto torna ancora , col tempo diventa una preghiera
e più che sparare a lei che ama, spara alla rabbia d'esser solo
e torna di nuovo il tempo che il tuono si fa violento
e vuol sentire cantare un'altra età dalla sua gola
e il suo profumo nella notte gli fa strada , ricarica ancora, prende la mira e ...

Fuoco! 

Fuoco! 
Si apre la caccia questa notte.
Fuoco, agli occhi di giaccio.
Fuoco, tra i rami di vischio.
Col cuore non perde le sue tracce . 


Fuoco, le mira alla fronte.

Fuoco, si spara alla volpe ,
si apre la caccia questa notte .

mercoledì 16 maggio 2018

All'angolo

Un fazzoletto sporco ,
la crosta di una pizza ,
il filo che avanza dall'orlo ...
sono io per te : uno scarto .
Quando ben bene m'hai
adoprato e succhiato ,
mi molli a terra .
Male ti faccia
sapere che , tra i miei difetti ,
uno t'è sfuggito dalla lista .
Non mi arrendo mai .
Magari mi fermo all'angolo ,
a prender fiato e a studiare
il percorso più sereno
per dimenticarti
e ripartire .

lunedì 14 maggio 2018

angolo libri : Whisky , parole & una pala di r.h. Sin



Poesie per cuori in fiamme - recita il sottotitolo -, poesie scritte da un uomo che ha la pelle di una donna - dico io- . Poesie che ti consolano e ti danno forza , consapevolezza , dignità .
Non è l'amore il vero protagonista di questa raccolta del giovane poeta statunitense uscita pochi mesi fa . La lotta interiore per affermare il sé , l'autoconvincimento nelle proprie risorse e il desiderio di gridare al mondo che ce la si può fare a riemergere da una ,o più ..., delusioni .
Condivido quelle poesie che mi hanno maggiormente stimolato e vi invito a dare una lettura vorace
( son testi brevi ,scritti senza fronzoli ma profondi e veri ) .Tra l'altro il collega usa pochissima punteggiatura e quasi mai le maiuscole , inutile dirvi che il suo stile mi è parso subito familiare...


baratto moderno

se usi il sesso come merce di scambio
comunque vada
finisci fottuta





rottura

non sei mai stata quella giusta
non è mai stato amore
e non eravamo destinati
a essere felici insieme
eri solo necessaria

dovevo farmi ferire da te
per trovare la mia forza





tutte le piccole cose

se non ami il modo
in cui strizza gli occhi quando sorride
o il modo in cui le sue labbra
si incurvano
quando è piena di risate
smettila , cazzo , di farle perdere tempo





leggere il rimpianto

sei il capitolo della mia vita
che avrei dovuto saltare



angolo libri : Stronzi di Aaron James



Cos'è uno stronzo? Leggete questo libro per capire meglio la categoria di persone che più infastidiscono le nostre esistenze . Un saggio filosofico - psicologico - scientifico che inizia con una dedica particolare : " Ai miei genitori" ...

martedì 8 maggio 2018

Grazie

Grazie per avermi mollato
e dato in pasto al vuoto .
Grazie per avermi illuso
di aver capito chi fossi .
Grazie per i testi
che non hai cagato .
Grazie per la tua assenza
completa di buonsenso .
Grazie per l'amore
che hai tutto respinto .
Grazie per le lacrime
che hai abbeverato .
Grazie per le carezze
che non hai sentito .
Grazie per le maledizioni
che grazie a te ho inventato .
Grazie per avermi voltato
le spalle quando proprio
di te avrei avuto bisogno .
Grazie di apparirmi
ancora e sempre in sogno .
Grazie della porta sbattuta
in faccia come fossimo due uomini .
Grazie per esserti scordato
di me . E grazie anche a lei .
Infine grazie d'esser sparito
perché ora anche se ti rivedessi ,
non ti riconoscerei .
Mille volte grazie
e plausi all' istrione ,
che fa tanto rima
con quel noto nome ,
di quella nota canzone
dove Mina si sgola e poi
si fuma una sigaretta ,
mandandolo a cagare ,
sì , ma senza fretta ...

Fantasia da buttare

Seguì la foglia finché poté ,
dietro l'angolo la perse ,
il sottile rimpianto ,
un docile dolore
e poi nulla più .
Perché allora non cerchi ,
istruita dall'ordine naturale ,
come le cose perse ,
di morire anche tu ?
Un respiro a tutto campo ,
panoramica globale ,
un ultimo saluto ,
girare i tacchi e via !
Tanto rimarrà questo .
Di me , a lungo :
scie di sogni arrampicati
e piedi troppo fermi .
La paura l'ho smarrita
insieme al desiderio ,
chi guarda in me ora
non si spiega come
mi regga ritta ancora .
Piedi fermi , rispondo
leccando una lacrima al volo ,
e fantasia da buttare .

sabato 5 maggio 2018

angolo testi : "Vietato fermarsi" di Fabio Miani

Immersa nell'ascolto dei nuovi pezzi di uno dei miei cantautori preferiti , oggi  m'imbatto in quella che si suol definire la title track , ovvero la traccia che dà il titolo all'album .
Forse la canzone più "politica" di Fabio Miani , non a caso i versi che mi hanno colpita fin dall'inizio sono quelli in cui si dipinge "il buio" ( dell'anima) come un mostro coi denti e occhi tanto terribili da non poter essere descritti . Da qui parte un'invettiva breve quanto efficace sul tema dell'ingiustizia e del peso che riveste nella società contemporanea in cui , aggiungo io , la meritocrazia è svilita e denigrata per lasciare il posto ai soliti giochini di scambio ...
Quanto la depressione personale e l'ingiustizia sociale vadano di pari passo , lascio a voi di giudicare , ognuno secondo il proprio metro .

Vietato fermarsi

Io non so se è stato il tempo a cercarmi l'anima .
Mi dicevano di non piangere più ,
stare male adesso è solo una follia ,
è una follia ...
Ma io non c'ho creduto ,
ho guardato il cielo un'altra volta ,
sentivo caldo e bisogno di gridare .
Basta poco , un passo falso ,
poi l'inganno di una strada inservibile ,
troppo grande la mia solitudine ,
mentre sfogo la mia rabbia contro i muri
di questa stanza ...
Maledetti tutti i vincoli
che non lasciano che ostacoli
e la voglia di stare soli , con i mostri digitali ...
Noi siamo senza un'isola ,
cerchiamo il nostro mare con la musica ,
il mondo non ci fa così paura , ma la realtà ...
Io non so se è stata un'ombra
a fermare ancora il mio respiro ,
guardi il buio troppo a lungo
e va a finire che anche lui ti mette a fuoco .
E io l'ho visto , aveva i denti ...
E non venite a dire
che nessuno può dir cos'è un'ingiustizia :
non siamo stupidi , la vediamo troppo bene ...
Non siamo senza un'isola ,
finché c'è ancora tutta questa musica ,
il mondo non ci fa così paura , ma è la realtà
che ancora ci spaventa ,
e ancora ascolti questo grande vuoto :
è là che si fa duro il tuo bel gioco .
Ma è vietato fermarsi adesso ,
anche se senti quei tagli allo stomaco ,
anche se fuggi  , anche se piangi ,
anche se resti da solo negli angoli ,
senza nessuno , senza una voce ,
senza una luna che illumini gli alberi .
Respiro a fondo ,
mi basta il sole ,
mi basta il volo di un falco sugli argini ...
Mi basta il volo di un falco sugli argini .



martedì 1 maggio 2018

Il business dell'elemosina

Un cartello elettronico all 'ingresso del comune di San Lorenzo di Parabiago ieri  recitava  così :
" 350 € di multa a chi chiede l'elemosina".

domenica 29 aprile 2018

Come ri-nasce un cantautore

Prendiamo un testo di una canzone uscita da poche settimane .

Intimadanza di Fabio Miani .
Mi scuso in anticipo se ci saranno degli errori , ma ho scritto le parole ascoltando una registrazione e non sono sicurissima che il mio orecchio abbia recepito chiaramente tutto .
Ad ogni modo , questo brano è un esempio perfetto di ciò che rappresenta il cantautorato secondo i miei personali parametri .

Vi spiegherò brevemente perché mi ha così entusiasmato ascoltarla. Intanto leggiamola insieme:
( Il testo lo trovate a sinistra , ho inserito a destra in corsivo delle annotazioni mie , impressioni ,etc.)


Nato come un esodo d'estate                  - Un incipit poetico di ampio respiro , siamo già in viaggio...


come schiavo di quel po' di nostalgia ,     - Si apre una parentesi e appare il sentimento dominante


come un'anima che aspetta di partire .     -ok, non siamo ancora in viaggio , c'è qualcosa che frena ...


E piangono le favole che hai visto su di me         - Con questa sinestesia si introduce un tema caro                                                                                                                         all'autore , il suo essere in perenne " misunderstanding ".
brilla anche se appare per un attimo il disinganno .         -  ecco il punto dirimente, da qui in poi ci si                                                                                                 spiega meglio , anche se ad un primo ascolto avevo capito                                                                                                                                         " disincanto"...
Non guardare se vedi ancora quell'indifferenza ,
non giocare più con la mia irriverenza
e poi non farci caso se i miei angoli si oscurano :
l' intimo tuo gioco è solo un'opera
di strana , strana previdenza.                    - La parte centrale del brano , qui rivedo in pieno lo stile                                                                                                                puro del cantautore ,bellissima ritmica che quando                                                                                                              ascolterete il pezzo apprezzerete nei tornanti impervi ,                                                                                                                          scoscesi di una musicalità coinvolgente e di una voce capace di bassi da brividi.


Non cantare se il cuore non si tuffa in una danza ,
se è ancora troppo buio in questa stanza .
Taci la tua voce , lasciala andar via .                            -  I tempi non sono ancora maturi per fare il                                                                                                                            grande salto ,per buttarsi , c'è ancora troppa poca luce                                                                                                                        meglio aspettare in silenzio...


Certo è solo timida parvenza                         -   "parvenza" troppo aulico ? Non penso proprio , ci                                                                                                                                                            sta !
di una sana voglia di rialzarsi ancora .
Ma se il tempo finalmente si spiegasse ,                - " spiegasse " qui col doppio significato di farsi                                                                                                                                              capire e di spiegare le ali ...


io non sarei un fantasma in disgraziata prigionia ,
potrei dar via libera a questa mia età ,
che è un' opera dipinta...
Io ti ho convinta
a fare anche di me una gara aperta,
a fare del tuo intimo un villaggio                           - "villaggio" : ecco qui mi sono scervellata , ho                                                                                                                                                                anche fatto                                                                                                                                                associazioni libere e forse del tutto fuori luogo                                                                                                                           , ammetto , ma lasciamolo così ...  un po' global!


di colori e sintonie ,
di strane ideologie,
come un'onda libera che senza età
cresce , gioca contro il tempo .                       -  un finale spensierato , che stempera l'atmosfera e ci                                                                                                                        proietta verso un futuro aperto , il viaggio sembra essere                                                                                                                                           solo rimandato... 



Ritrovo in questo brano ciò che di questo autore mi è sempre garbato molto : la capacità di ricreare un suo universo parallelo , un po' alla Tim Burton , dove fluttuano donne evanescenti , un po' streghe un po' fate , molto fisiche negli sbagli che fanno , nelle cantonate che prendono e che danno  . Lascia però sempre una porta aperta , il Miani , attraverso il suo sguardo tagliente ci rimanda ad un archetipo di purezza d'animo , di onestà di sentimenti . Lontano dalla morale corrente , timido e strafottente , capace di emozionare qui anche con le sue parole. Bel lavoro , complimenti!  



lunedì 23 aprile 2018

Splendide spalle

Tu che sei per me la luna
che vedo sempre e mai raggiungo .
Tu che togli uno strato al giorno
da questo cuore inutile e solo .
Mi rimane la tua voce qui ,
triste e violenta , un canto che impreca .
Aspetto che il gelo ti copra ,
ma tu non sfiorisci , esplodi .
Mentre imparo la calma ,
preparo e nutro i miei giorni ,
stringendo al petto ricordi
e cacciando acide illusioni .
Sono grande , infinita e stanca .
Di rompere le dita contro i muri .
Di soffocare il piacere nel silenzio .
Di schiacciarmi il seno per svanire .
Un abbraccio , me lo potevi dare...
E invece un freddo addio ,
acre di disgusto e pena ,
e poi sei scomparso ,
coi miei versi aggrappati
alle tue splendide spalle .

sabato 14 aprile 2018

Medusa

Pari a Medusa fui tanto .
Dei maschi desìo ,
per le cagne malanno .
Ora chi mi guarda
impietra di schianto
ed io maledico ,
maliarda dall'antro ,
chi bella mi vide
e soffocòmmi il canto !

Mille modi di dire "ti lascio"

- Per interposta persona o indiretto :
Come da bambini , quando arrivava "il compare" e ti parlava serio serio " Oh , mi ha detto Fabrizio di dirti che non siete più fidanzati". Vigliacco .
- Via sms :
stringato e conciso , ideale per chi è sempre di corsa...
anche nella variante
- Via messenger o whatsapp :
più analitico , descrittivo ( chìssene , tanto è gratis !) 
- In sospeso :
"Ho bisogno di una pausa di riflessione" , un classicone evergreen
- Il falso modesto :
" Non ti merito"  
disponibile anche nella versione altruista barra paracula : " Tu meriti di meglio" , un capolavoro di ingegneria stronzistica
- Il "raddoppia e lascia" :
quello che prima trova il rimpiazzo poi ti molla , solo per gli amanti del brivido...
- L'apocalittico :
" Tanto si sapeva che sarebbe finita ..."
- L' altruista :
"Credimi , lo faccio più per te che per me " , il top del top della gamma!

E via così tra menate e palle più o meno sincere , il fatto è che quando uno ti lascia , ti lascia . Devi fartene una ragione .
No , è vero , dimenticavo : c'è anche un ultimo modo di lasciare qualcuno.
Quando ti lasciano a terra , senza vita o sfigurate a vita o ci rendono incapaci di ribellarci .
Non mi vengono in mente parole per descrivere questo modo di non accettare la fine di una storia , tranne una forse :

VERGOGNA !


venerdì 13 aprile 2018

Lui è la morte

Lui è la morte ,
consuma , divora , imprigiona
ogni mia cellula ,
la inghiotte e ne sputa veleno ,
ammorba tutto ciò che tocca .
Lui mi corrode ,
immobile e privo di vita ,
si nutre della mia per esistere .
Io muoio della sua morte
perenne e arsa viva
d'un fuoco gelido ,
trascino le mie membra ,
ancora un poco .
Tu che sai , tu che puoi
tutto : salva questo mio cuore
dalla morte certa e precoce .
Allontana quest ' uomo non-uomo ,
un essere fatto di muffa ,
prima che non mi resti
nemmeno la forza
per scriverne .

mercoledì 4 aprile 2018

Io boicotto,e tu?

Siamo o non siamo nella società del consumismo ?E allora , se è vero che valiamo solo se consumiamo, possiamo esercitare il nostro potere in maniera più consapevole possibile, in attesa di darci totalmente all'autoproduzione e a ritornare all'antica forma di scambio del baratto delle merci ?
Personalmente ci sono marche e categorie di prodotti che boicotto da più di vent'anni :

Nestlè...
Galbani-Danone...
Mc Donald's
Unilever...
ultimamente anche Kinder Ferrero , che è in odore di accordi con la prima della lista...

Non che non mi capiti due o tre volte l'anno di comprare da loro , ma sono più che altro errori di distrazione dovuti all'interferenza dei figli ( le vittime principali di spot pubblicitari fuorvianti ) o alla mia ignoranza ( non conosco tutte le sottomarche e non sempre sono aggiornata sulle nuove acquisizioni di questi colossi imprenditoriali ).
In linea di massima cerco di stare alla larga da tutto ciò che è pubblicizzato e dalle etichette con più di cinque o sei ingredienti . Si cerca di evitare coloranti , conservanti , olio di palma sparso a pioggia , alimenti raffinati , e dove si può tento di comprare senza troppi incarti plasticosi .
Non dico che sono un'estremista , non faccio il processo a tutto ciò che è industriale o prodotto in larga scala. Solo che ,se posso scegliere, scelgo la piccola azienda , il prodotto locale , anche per l'abbigliamento tocco la qualità del tessuto , più che leggere la griffe . Il senso di tutto questo sbattimento dovrebbe essere l'acquisizione di una certa consapevolezza nel consumo. Ci sono due mele : una bella lucida e super-gialla , l'altra più piccina , bruttina e di una tonalità di colore più smorta . Le avvicino al naso , nel novanta per cento delle volte quella di "plastica" non emana nessun odore tanto è oleata e asettica .
L'ammorbidente per lavatrice l'ho sostituito con l'aceto , stessa resa ma zero prurito.
Il pane me lo faccio in casa ultimamente , dura anche una settimana e profuma di buono .
Cerco di infondere nei miei figli alcuni di questi principi guida , ma la lotta molto spesso è tra una mamma- fissata -mezza pazza e milioni di dollari di studi di mercato per fare il lavaggio del cervello a miliardi di ragazzini intontiti .
Ma so che non andrà tutto perduto , qualcosa di tutti i miei discorsi ,delle mie prediche sul non sprecare l'acqua , sul non buttare il cibo , sull'utilizzare poco sapone e la Coca Cola solo se c'è una festa o con la pizza , etc... tutte queste parole insomma diventeranno per i miei figli come dei semini , alcuni germoglieranno altri no , ma questo fa parte del gioco. Intanto vedere il più piccolo che spernacchia la mucca del "fruttolo" mentre gli fa il verso e storpia la canzoncina ... non ha prezzo !


 


martedì 3 aprile 2018

Senza sesso, si può fare ?

Mai titolo su questo blog fu più esplicito , ma il discorso è  serio , è reale.
Non che mi manchi tout court , sono/sarei  in grado di procurarmi le occasioni volendo. Il nocciolo della questione è proprio questa noluntas nei confronti di una parte della vita che , fino  a qualche mese fa , mi pareva imprescindibile da me . Ora la sola idea mi annoia , per non dire che mi è quasi indifferente. Sono spiazzata dalla freddezza nei confronti di me stessa , ma credo di aver capito si tratti di un meccanismo di difesa .Anche in passato ho attraversato momenti di crisi simili , ma reagivo sempre obbligandomi a buttarmi in storie senza futuro , appositamente scendevo la ripida scala della lussuria per sprofondare in notti aliene , svegliandomi in letti sconosciuti , dai quali scivolavo la mattina dopo come un'ombra confusa . Avevo bisogno di avere le attenzioni dell'altro sesso perché legittimavano il mio narcisismo sterile , illudendomi di avere "il controllo" . Non c'entrava l'amore , nemmeno il gusto della trasgressione , era più una ricerca di "prede" . Come se mi dicessi : " Non mi piaccio come persona , anzi mi faccio schifo.Vediamo se a qualcuno almeno interessa il mio involucro esterno ...".
L'involucro sta invecchiando , e con esso la mia sete di conferme si sta finalmente placando? Non voglio piacere , non è più una priorità . In verità vorrei soddisfare i miei appetiti in modi nuovi , che ancora non riesco ad approfondire. Siamo di fronte ad una metamorfosi importante , ad un punto di svolta ... positivo non so , sicuramente nuovo e quindi stimolante .Cosa prenderà il posto del buon vecchio sesso ? C'entra forse la crisi coniugale ? Che ruolo ha il fatto di percepire chiaramente lo spappolamento del cuore ( perché si sta spappolando , è cosa nota )? Le ho provate tutte ed ho capito che non si tratta di un problema fisico , tutto funziona come sempre . E anche il maschio in sé non ha perso di attrattive ai miei occhi , cioè il lesbismo non rientra nelle mie tendenze attuali , anche se non nego che alcune donne le guardo con interesse , ma questo da sempre. Cosa è cambiato allora? C'è  come un muro  isolante , spesso , una sorta di scudo invisibile che fa filtrare solo onde cerebrali e affettive , respingendo gli istinti sessuali . L'animale che è in me si è come assopito , ogni tanto mi dà delle good vibes davanti ad una bella fetta di salame o ad un caprino alla cenere , e provo quello che si può definire un orgasmo gastronomico . Se ascolto un brano musicale  mi arriva la carica erotica se c'è , ma è filtrata , misurata , si sfoga nel ritmo o nella voglia di cantare  . Una strana dolcezza ha preso il posto della sensualità , un vuoto di tenerezze e coccole che tento di convogliare sulla figliolanza . Ma sinceramente mi sento una donna mozzata , arresa , orfana ... altro che evoluzione !
Non sono mai stata un tipo romantico da film sdolcinati , né una fredda calcolatrice o una mangiatrice di uomini .Ad alcuni facevo l'effetto della camomilla , ad altri davo sicurezza , molti li ho fatti ridere di gusto e qualche stupidino si è anche impaurito ... so bene che effetto faccio su di loro , glielo indovino ormai . Forse ce ne vorrebbe uno di un modello sconosciuto per tornare in pista o forse è giunta l'ora di appendere il ( o la , boh non l'ho mai capito !? ) clitoride al chiodo e amen !
Vi terrò aggiornati , per ora vi saluto illibatamente...


martedì 27 marzo 2018

Mina - Il Mio Amore Disperato [MAEBA 2018]



Ecco una fotografia di uno stato d'animo in cui tutti siamo scivolati - se siamo vivi - almeno una volta , raccontato in forma di canzone : lei chiede notizie di quello che crede il suo amore disperato e , come in una tragedia di Euripide , il coro cerca di riportarla alla realtà cruda : " Ti sbagli...".Infatti al suo lui non pare importare granchè né di lei né del suo tormento  e se ne va sereno per il mondo ,cantando per giunta.
Ma lei , innamorata persa marcia e cieca , insiste a trovare scuse e a mettere toppe dove non c'è nemmeno il buco ! Provo un senso di pietas e di rabbia insieme , non fraintendetemi : il pezzo è struggente e pure sottilmente ironico , Mina lo rende vero come solo lei può fare , il punto è che vengo fuori or ora ( difficile vestire di tempo un momento del cuore , forse son passati mesi , anni ,secoli o secondi ,mah!  ) da una situazione simile e la cosa che mi infastidisce è che pare non ci sia cura per questo genere di disturbi , almeno io non l'ho trovata . Non importa rendersi conto che l'altro non ti ricambia , non è questo il vero punto. Sembrerebbe che quest'organo vagamente triangolare che abbiamo ( tutti ? mah...)sotto lo sterno non senta ragioni quando sanguina , gli si azzera tutto , impazzisce non so ,non distingue più la realtà dalla finzione e spera, spera, spera , anche quando sarebbe il caso di piantarla. Non ce la fa , non sarebbe più un cuore se ragionasse , no? Quindi , caro amore disperato , non ti meravigliare se un giorno dovesse capitare anche a te ( e qui scatta per forza il terzo "mah...") di sanguinare senza sosta : non si tratta  di un'emorragia reale , ma - credimi- si può morire lo stesso.

Grazie Mina , sempre la più grande ( ma dalla De Filippi no no no no !).

venerdì 23 marzo 2018

Chef...in Testa : quattro chiacchere con Francesco Testa , Chef di " Tana d'Orso " - Mustonate - Lago di Varese

Trattasi , cari lettori , di un'intervista particolare , direi quasi "multi-sensoriale" .Vi invito perciò ,nel leggerla, a seguirmi , a lasciarvi guidare come ho fatto io qualche giorno fa , in una mattina brumosa di lago , in mezzo a scuderie e dimore storiche , in un borgo sospeso tra passato e voglia di restare a pieni voti in un presente che lo merita .


Il mio traghettatore dei sapori è Francesco Testa, 48 anni , uno chef di indubbio fascino , occhi color carta da zucchero , eloquio spontaneo e tanta passione per il suo lavoro . Gestisce Tana d'Orso da quindici anni , a capo di un'allegra brigata rodatissima, tra cui citiamo Pasquale Bottino,Marco Belluzzo ( capo partita ai primi ), Aleandro (desserts , antipasti , garde -manger ).


L'ambiente è sobrio , pulito ,curato , familiare e vissuto ,a livello olfattivo mi ha dato l'impressione di entrare in quei rifugi di montagna, forse anche per i numerosi trofei di caccia appesi alle pareti , credo tutte corna di cervo , appartenuti al fondatore del Borgo di Mustonate.


Veronica , padrona di casa discreta e attenta , si muove con grazia tra la reception e i tavoli , puntuale e sollecita , elegante e professionale ,una figura fondamentale per l'ospite .
E poi c'è la grande protagonista di questo posto : la cucina . Ho cercato di condensare più di un'ora di conversazione in questo articolo che vi propongo , ma so già che per quanto mi sforzerò di servirmi delle parole per raccontare ciò che hanno recepito le mie orecchie,i miei occhi ed il mio "fiuto" , per ciò che riguarda quel che le mie papille gustative hanno assaggiato , lo potrete capire davvero solo sedendovi ad uno dei tavoli della Tana d'Orso.



C'era una volta uno studente che sognava di fare il pilota di aerei . Presto però la vita ( e lo zampino di una professoressa di francese molto esigente ) lo "indirizza" verso la scuola alberghiera dove affina , approfondisce e matura una passione per la cucina respirata sin dall'infanzia , grazie all'impegno culinario quotidiano della mamma di origini salernitane .
Il giovane Francesco per farsi le ossa viene catapultato poi nella Milano effervescente di moda , motori e cavalli mitici , tra eventi , catering ,mondanità de " la crème de la crème ", impara a destreggiarsi tra cucine sacre
( Marchesi ,Vissani ) e numeri di coperti sempre più imponenti...
Oltre alla Tana d'Orso ha anche creato ed avviato la Tana dell'Isolino , nella splendida location dell'Isolino Virginia ( il più antico insediamento palafitticolo dell’Arco Alpino e patrimonio mondiale dell’UNESCO ), prima di affidarla all'amico chef Luigi Lanzani . Ha recentemente aperto , o meglio riaperto , un locale storico di Varese, il Cuba 1954 , dove pure ci delizia con l'arte pasticcera perfezionata presso il grande Luigi Biasetto da Padova , inventore della mitica "Sette veli" ( non me ne vogliano gli amici palermitani della pasticceria Cappello ... ubi maior ... ).


Dopo tutte queste doverose hors-d'oeuvre , passiamo ai piatti forti , avvicinandoci all'essenza della cucina e della cultura di Francesco .
All'origine c'è la tradizione , la grande scuola , un nome su tutti quello del celebre Bartolomeo Scappi ( XVI sec. ),che a ben vedere era così all'avanguardia che alcuni suoi capisaldi ( la cucina con pochi grassi , l'attenzione per l'igiene e la pulizia ... ) fanno oggi parte della normale amministrazione della Gastronomia mondiale .
Poi c'è il territorio con i suoi prodotti e le sue ricette , quindi troviamo il pesce di lago ( persico, lavarello, luccio ) che dovrebbe sicuramente essere maggiormente tutelato ,valorizzato e pubblicizzato , tanto quanto l'ecosistema tutto del lago di Varese che potrebbe cessare di essere utilizzato come discarica e ritornare a popolarsi di specie ittiche e di barche di pescatori .
Una cucina fatta di piatti dai gusti forti e pieni , condimenti leggeri e la magica capacità di lasciare le materie prime il più possibile al naturale ,aiutandosi in questo con macchine moderne quali il Roner ( che consente per esempio alla carne di cuocere a circa 60 ° , una specie di frollatura sottovuoto ) o il Pacojet (uno strumento inventato da uno svizzero che permette con una sola operazione e in pochi secondi di sminuzzare, trasformare e mantecare una base precedentemente congelata ).
Quando si tratta di stupirci , chef Testa non si tira indietro e ci svela che molte sue preparazioni rispettano alla lettera i dettami dell'antica tradizione .
Parliamo di salse in cui il glutammato è bandito , dice testualmente : " ...per fare una demi-glace parto dalla salsa spagnola ,faccio il fondo bruno chiaro, una Périgourdine al tartufo , al Porto , una bordolese,servono svariate ore di cottura e procedimenti antichi ; così anche per quanto riguarda la salsa di pomodoro ,o il pane e la pasta fatti in casa ,utilizzando buone farine e materia prima di qualità ,tipo il pomodoro Siccagno ".
In questa ricerca lo chef può contare anche sull' Alleanza con Slow Food , un progetto che si basa sull’impegno per la tutela della biodiversità agroalimentare, per la salvaguardia dei saperi gastronomici e delle culture locali .
Sentiamo ancora direttamente le parole di Francesco :
" Cucinare ,proporre un cibo è entrare -attraverso la bocca-nel corpo delle persone , dunque occorre pulizia , ordine ,conoscenza anche delle intolleranze o delle malattie legate al cibo , diabete , celiachia per dirne alcune.Collaboro con l'Associazione Adiuvare che si occupa di aiutare i ragazzi affetti da diabete , facciamo serate e incontri , degustazioni in cui presento piatti leggeri ma gustosi,e i bambini sono molto attenti ,capiscono quanto sia importante imparare ad alimentarsi correttamente ".Guadagnarsi la fiducia del cliente , lavorare con umiltà e dedizione senza dimenticare di far quadrare i conti , di gestire la cucina e i collaboratori, c'è tanto dietro un piatto , dietro un locale come Tana d'Orso.Alcune magìe mi resteranno sicuramente scolpite nella memoria perchè penso non mi capiterà spesso di sentire parlare della creazione di un piatto come

  • il Secreto ( una carne particolare , un taglio alto sotto l'ascella del maiale iberico ) che viene cucinato in tre fasi : 16 ore a 65° ( col Roner ) poi grigliato ed infine passato in forno. Servito con un rametto di rosmarino e condito con olio caldo , in bocca si scioglie come burro e il sapore sembra quello di una costina alla brace...



  • Il pacchero alla milanese , condito con un ragù di ossobuco...
  • Il tortiglione ripieno di mozzarella e capocollo ,con una crema di farro ,gocce confit di pomodoro dolce,olio alla liquirizia e sopra - alla grande ! -un gambero al cognac ...
Avete già l'acquolina , lo immagino ,e pensare che il ristorante ,seppur collocato in una splendida cornice di campi all'inglese a perdita d'occhio ,in un ambiente tranquillo e rilassante , dista pochi Km dall'autostrada . I costi non sono proibitivi e se passate il check-in di Giada , la cagnolina che dalla sua poltrona all'ingresso , filtra gli avventori della Tana e di fatto gestisce il locale... vale certo la pena di fare un giro tra le pietanze di Francesco .
Ma affrettatevi però : il menù cambia ogni mese e mezzo.
Parola di Chef!



domenica 18 marzo 2018

Report n.5

Astronave Madre ,

dopo la presa di coscienza è normale un calo energetico , un senso di svuotamento emozionale . Apro le porte del mio cuore che avete voluto così simile agli umani ... e che mi sta dando praticamente solo guai e frustrazioni nell'ultimo periodo. Ma qui dicono " Domani è un altro giorno e si vedrà" e penso di seguire il dettame alla lettera. La vita coniugale è ridotta all'osso : si dorme separati , si mangia separati , non si parla e si finge che tutto vada " bene" . Ciò è dovuto al fatto che la prole necessita delle figure genitoriali o solo perché la donna , in questo caso specifico io , non ha l'indipendenza economica necessaria ? Questo è un punto dirimente , a mio avviso , e vi terrò informati sugli sviluppi in questa direzione . Per il resto , messa una pietra sopra le disavventure con il maschio artista , non mi rimane che dedicarmi a ciò che mi piace fare e a resistere (calma il più possibile) alla tempesta che mi si para innanzi .
Altre femmine son passate dove sto camminando adesso , non conta se hanno avuto occhi neri o lividi più nascosti , il succo è il medesimo . Non voler stare dove ti mettono le convenzioni ha il suo bel prezzo , diciamo che il mercato sta mutando ma le quotazioni sono ancora troppo alte per la maggioranza di noi !
Occorre senso pratico ed una meta chiara stampata in testa . La mia sembra essersi definita in questi termini : desidero vivere libera e felice.
Un abbraccio alle mie stelle lassù che sempre mi guideranno , siete nel mio cuore (umano?) più brillanti che mai!

venerdì 16 marzo 2018

Report n.4

Ieri ce l'ho fatta , ho trovato una briciola di quell'audacia che cercavo da tempo e gli ho parlato . Come avrei dovuto fare parecchi anni fa , invece di rimandare il confronto nella speranza segreta che lui cambiasse , che mi venisse incontro , che crescesse...
Difficile che un uomo cambi , lo diceva anche Mimì ( Mia Martini per i pochissimi che non lo sanno ), e questa considerazione mi martellava il cervello come un mantra : " Può solo peggiorare , può solo peggiorare "...
Mi sono vista , come in un film russo di Ėjzenštejn , con un'espressione drammatica e disperante , volgermi verso i miei primi quarant'anni e rivolerli indietro , tutti e subito . Poter tornare al bivio dove imboccai la via sbagliata ( come riconoscerla ? era quella apparentemente più " sicura " - merda! ).
No , dai non voglio rimpianti , mi ritengo soddisfatta della persona che  a fatica (e contro ogni pronostico) sono diventata . Ciò che mi preme sottolineare è invece il fatto che farsi fregare la vita da un'illusione , da una speranza che coltivi in solitudine e che ti canti la sera come fosse una rincuorante ninna-nanna  ,non risolve nulla ed annacqua il brodo di un'esistenza flaccida .
Vi sembrerà assurdo , ma il solo fatto di aver preso coraggio ed essere stata totalmente sincera prima di tutto con me stessa , ha modificato da subito la mia posizione nel mondo. 
Da vittima silente e complice , oggi son rinata come essere umano che ammette di aver fatto un enorme errore di valutazione e pretende una seconda chance !
E vi dirò di più : se questa seconda opportunità non mi sarà offerta , giuro - per dio! - che me la prenderò io stessa ,a morsi !
Passo e chiudo .

giovedì 15 marzo 2018

Joan Baez - Diamonds and Rust (original)

...che coppia...testo aderente quasi incollato al vero !

We're just a little bit of history repeating.

mercoledì 14 marzo 2018

Mattina musicale

Bello iniziare la giornata scrivendo a quattro mani un pezzo ! Quando ti arriva un'idea e la vedi trasformarsi nella testa e nelle sue dita agili sulle corde , cantare insieme e percepire intorno un comune sentire . Trovarsi a condividere un momento di particolare intesa , come se ci fossimo dati un appuntamento da lontanissimo e solo oggi si fosse arrivati al punto concordato . La sua Stratocaster avorio era il terzo incomodo perfetto per questo rendez-vous d'anime , seguendoci passo passo col suono diffuso dall'amplificatore fedele. Sarà stato il tema della canzone , sarà che la primavera incipiente ci contagia , sarà la voglia di provare ad osare divertirsi , non so , ma le ore son volate come ali di fata ,  in armonica leggerezza  .
A breve su questo blog  nuovi spunti , un'intervista ad un grande chef e ... molto altro !
Grazie Guido per lo slancio e la pazienza , nonché la capacità preziosissima di sapermi prendere dal verso giusto...

lunedì 12 marzo 2018

Report n.3

Astronave madre ..................345235476528§°çé*^?@#ù

mi ricevi?

Ho la batteria scarica e pochissimo spazio sul disco rigido.
Purtroppo nuove vicende mi hanno costretto lontano dalla mia postazione radio.
Marito azzoppato.
Figli malati.
Ho tamponato uno con lo scooter , veramente è lui che mi è venuto addosso - ero ferma- ma la polizia locale ha detto "trattasi di mancata precedenza" e quindi...cosa importa se tutto è avvenuto a causa di uno di quei cazzo di grossi Suv impiantato in mezzo alla strada? Si vede proprio che vengono da un altro pianeta questi terrestri... pensare che da noi mi avrebbero persino dato una medaglia al valore civico . Certo perché , se non si fosse fermato sul muso della mia auto , con tutta probabilità il Flavio  si sarebbe impastato sul Suv bianco che invece di star dietro alla linea dello stop era mezzo fuori , il cretino !
Anyway ,
ho il cuore spappolato che ancora non si dà pace e l'unica cosa che desidererei sarebbe restarmene da sola  , come diceva quella cantante ...(" Vorrei due ali d'aliante per volare sempre più distante...").
Prego dio che arrivi presto la notte per poterti sognare e ogni mattina mi sveglio col magone di un giorno in più senza te .
Senza te .
Che condanna idiota ,che inutile spreco di tempo e di unghie rosicchiate e pellicine strappate e labbra morsicate e cioccolata a manetta e voglia di fare come se tutto mi scivolasse.
E non scivola per niente . E non sto meglio e questo tempo terrestre non mantiene le promesse di guaritore , anzi!
Un battito di ciglia e sarei lontana mille miglia spaziali da tutto questo dolore che mi avvinghia. Ma quanto è dolce soffrire se sei tu che mi fai morire! Amo anche odiarti . Potresti almeno fingere di stare male anche tu , invece so che sei bello in forma e nemmeno ti ricordi di me e se ti guardano negli occhi ( quei fortunati che possono farlo ! ) non un bagliore di nostalgia per me vi si legge , non un fremito di tenero abbraccio , solo disprezzo e triste pietà .
Ho persino implorato un tuo amico di intercedere per me , di recarti un messaggio , di dirti che ho bisogno di parlarti . Non lo farà . Di certo mi avrai fatto terra bruciata intorno , e dato della pazza fottutissima ossessionata ,una fuori di melone insomma .
Non mi puoi capire , terrestre .
Stupida io che pensavo tu fossi diverso ... ( " Almeno tu nell'Universo...") dai tuoi simili.
Astronave madre , ho finito l'ossigeno . Non quello dei polmoni , ma quello del cuore .
Aiuto , help me , S.O.S. !

lunedì 19 febbraio 2018

Poeta

Poeta ,
ignorante e folle ,
spicchi il tuo volo
e non badi al dolore
dello schianto
quando , cessato il canto ,
a terra stai
coi vermi e senza dèi .

venerdì 16 febbraio 2018

Bandita

Bandita dal tuo cuore
senza un valido motivo.
Bandita , costretta
a sopravvivere e non vivo ...

Quel groppo in gola che
non scende giù ,
il volto mio che
non conosco più .

Bandita , non ti posso più parlare ,
una cima troppo alta da scalare ,
una colpa che non merito ,
sperare e non crollare ...

Se fosse tutta mia la libertà 
di scegliere una nuova identità ,
potrei salvare almeno l'apparenza ,
trovare un altro tipo
di pazienza , che non ho .

Bandita , messa alla gogna
con una parola ,
tradita , disarmata
dalla tua paura ...
un tonfo al cuore
che non batte più ,
il sogno che s'infrange
su uno scoglio : tu !


Il lillipuziano ovvero anche i comunisti piangono ...





Ma che strano!

Avere un figlio che è berlusconiano...

mentre mio nonno è stato partigiano :

davvero non ne posso più ... uuu yo yo...

Ma che strano!

Vedere ancora quel lillipuziano ,

un mafiosetto per tre quarti e nano ,

spadroneggiare alla tv !



( lacrime , pianto )

mercoledì 7 febbraio 2018

MISSING...

Lettera d' amore ?

Ho trovato tra le pagine di un vecchio libro , preso in uno di quei mercatini della domenica , una lettera d'amore . Non c'è firma , non contiene dettagli sul destinatario , né ci sono accenni riguardo l' epoca in cui si sono svolti i fatti . Ve la mostro qui di seguito , non necessita di correzioni , è ben scritta a parer mio...


"  Caro fiore ,
                    ho pensato spesso alle tue ultime parole . Ricordi ? Un ' analisi impeccabile di tutti i miei difetti , quasi una caricatura , che sensazione spiacevole mi hai dato !
Se mi fermassi qui , penso che morirei sotto il peso dei tuoi giudizi .
Se non ti conoscessi come ti conosco , non vorrei mai e mai più sentir parlare di te .
Infine , se non ti amassi come purtroppo t' amo , mi getterei al fiume col collo legato ad un masso da una fune dura e spessa , come la tua pelle .
Eppure , che strano , sfiorandoti quella sera per caso , imbattendomi nel tuo collo indifeso , ancora ho nei polpastrelli il ricordo di quanto fosse delicato , liscio quasi etereo l'incarnato tuo ...
Non mi cercare più , mi chiedi .
Non ti amo , mi dici .
E ' solo una tua ossessione , hai sentenziato .
Ebbene , fiore mio , hai ragione su tutto . Confesso . E ora che hai la mia piena confessione , che ne farai  ? Seguiterai a vivere sapendo che c'è un cuore ( il mio , sai? ) che si è fermato nell'attimo in cui gli hai dato del pazzo ? Certamente , hai intravisto per sbaglio la milionesima parte di me e  ne hai ricavato un mostruoso ritratto , in cui non mi identifico e che mi repelle . 
Se fu ossessione , ho sbagliato .
Se fu molestia , me ne vergogno .
Se fu un folle , disperato , incontrollabile amore , tu non l'hai visto .
Addio , fiore miope , la vita è troppo preziosa per spenderla a ricordare , ma se si tratta di te ... la memoria si accende da sola e a nulla valgono i miei sforzi per soffiarci sopra !  "

lunedì 5 febbraio 2018

Vengo a leggerti negli occhi

Invisa agli Dei è questa
sorte mia bizzarra , nera .
A cacciarmelo di testa
riuscirà la primavera ?

Fermo al volo il lieve salto ,
prima che mi sbatta al suolo .
Ma confesso che adoro
esser presa dal suo lazo .

Resistetti a malapena ,
inventandomi eroina
d'un fumetto a piena china
che nel fango ora mi mena .

Isso dritto il medio dito ,
faccio leva sui ginocchi :
sono in piedi e senza invito
vengo a leggerti negli occhi .

domenica 4 febbraio 2018

Una borghese piccola piccola

Sono alla cassa della Coop di Busto Arsizio , è un sabato mattina come tanti e sto imbustando la spesa, quando la voce della cassiera a fianco della mia , mi distrae distogliendomi di botto dai miei pensieri ...
Ella , verosimilmente una mia coetanea dalla folta criniera castana e timbro forte , inizia una filippica furibonda contro gli extra ( extracomunitari , extra-italiani , extra e basta ) , confessando a gran voce che , quando guarda in tv le immagini dei barconi provenienti dall'Africa , la sua voglia più sincera sarebbe quella di buttarli tutti in mare .
Ora vi dico che , lì per lì , presa dalle incombenze domestiche , la cosa mi ha " solamente " disgustato ed impedito quasi di ricordare il pin del bancomat . Ma uscendo dal negozio già iniziavo a sentire i crampi allo stomaco , una voglia pazzesca di tornare dentro e dirgliene quattro , provavo  un misto di vergogna , schifo e tristezza . Per tutto il resto della giornata le parole ed il tono con cui erano state pronunciate , nonché il luogo dove si è tenuto quel mini comizio degno della nipote di Hitler , insomma tutta la scena vissuta mi ha occupato la testa . Possibile che io non sia stata in grado di oppormi a quella serie di cazzate , che non sia uscito nulla dalla mia coraggiosa lingua ? Allora cosa vado farneticando al sicuro della mia tastiera , o tra le mura di casa o ai miei figli ? Il rispetto per gli altri , il coraggio delle proprie idee , l' uguaglianza , l' integrazione ...
Una borghese piccola piccola , nana direi oggi .
Sono piombata in uno stato depressivo potente , poi l' illuminante varco mi si è svelato : posso rimediare alla mia vigliaccheria . Magari sono solo troppo timida per rispondere a modo a quelle frasi disconnesse e razziste , però ne posso parlare qui , e così ve l'ho raccontato . Non è che adesso mi senta una tigre , ma , sapete , avevo davvero bisogno di prendere le distanze , di mettere un larghissimo fossato tra la mia coscienza e quella della cassiera indemoniata .
Forse la prossima volta andrà meglio e le parole troveranno la strada per farsi sentire , perché il solo arrossire non basta più .

venerdì 2 febbraio 2018

Il libraio di Selinunte, Roberto Vecchioni...due parole sull'Arte


Ascoltare il testo di questa splendida canzone , quasi come fossimo ninnàti dal dolce malinconico sapore del mare e della musica , mi trasporta lontano e mi offre spunti di riflessione . Questo il grande potere delle canzoni , se son fatte bene , ti guidano ed insieme al miele della melodia ti danno il fiele di un'altra illusione condivisa . Soffrire in due è meglio , pare suggerirci il cantastorie . Tragici destini e storie di eroiche esistenze intensamente vissute , ora che ci penso c'è un altro bel pezzo che parla di un libraio : "L'uomo dei libri" ( di Fabio Miani ) .
Un libro può essere il compagno perfetto di molte situazioni e ci sorregge confortandoci ,offrendoci slanci o mostrandoci la via . Non è semplice suggerire una lettura e spesso quando mi chiedono consigli su poeti o romanzieri cerco di glissare il più possibile . Ma oggi sono in vena ,per così dire, materna... e vi svelo un piccolo segreto mio per capire se l'autore che ho in mano funziona o meno per me e per quel momento ... è un trucchetto che vale anche per la musica e le arti figurative , a mio giudizio , infatti , i critici stanno bene dove stanno : dietro una scrivania a rosicare.
Allora, è " vostra " se mentre leggete ,ascoltate o guardate un'opera quale che sia , ci sentite dentro l'autore e la sua volontà di uscire da sé per creare qualcosa che prima non esisteva , come fosse un dono troppo importante per non condividerlo con gli altri , se percepite questa nascita e venite proiettati in una dimensione differente dalla solita in cui campate quotidianamente , ma in un certo qual senso impercettibilmente simile , come ci fosse un humus genetico che ci comprende e verso il quale è confortante tornare.
Ma che ne sanno i critici delle voragini che si aprono sotto i piedi e di come ci si sbatta fino a perdere le forze per colmarle con toppe imbastite a lacrime e capogiri ?
W l'arte .

venerdì 26 gennaio 2018

Report n.2

Preparo dolcetti all'alga spirulina in tuo onore , fratello mio . Quanta forza, quanto di noi c'era in quell'abbraccio per dirti ancora una volta addio . Riparti alla ricerca e son sicura che tornerai a raccontarmi di altri mondi , galassie lontane ed infiniti vuoti cosmici . Ogni volta dentro mi si spezza un laccio , è così esaltante il tuo viaggio e così tanto povera la mia vita che , sospesa tra la tenerezza e la sana invidia , nemmeno mi accorgo che tu vorresti ( forse) fare a cambio .
Piccoli esseri umani da crescere , un compagno da supportare ( e sopportare , sì, certo... ) questa è la mia missione temporanea . Senza dimenticare il motivo , senza scordare da dove si viene e strappando brandelli di verità dove capita e tutte le volte che si può . Non ti accorgi , madre , di come stiamo messi quaggiù ? Che voragine si apre tra gli uomini e come scavano ,le mani nel fango, essi stessi ormai totalmente inebetiti ? Le vedi le loro facce , ti giri anche tu dall'altra parte quando incroci il loro sguardo ? Per resistere al contagio , per non ereditare la stessa malattia ormai epidemica : la paura !
Tra la rabbia e la passiva accettazione , scelgo la lotta.
Tra l'indifferenza e il regime dell' oblio , scelgo di essere me stessa . Provo a pensare , a non farmi condizionare , ad usare il buon senso e ciò che ci rende forti : la capacità di imparare dai nostri errori ed il bisogno di amare . Curiosa , ingorda , mai sazia di apprendere mi butto nell'impresa che mi avete assegnato . Sono qui per questo , del resto .
Yamman !
 

mercoledì 24 gennaio 2018

Diario di un ' aliena

REPORT N.1

In questa fine inverno che mi lascia un rimpianto lieve , odio il freddo ma adoro rintanarmi al caldo di un camino acceso, solleticandomi le idee nell'attesa della primavera . Si sono potati diversi rami secchi ultimamente , caro vecchio cuore , e ti ho trascurato nella speranza di guarire prima .Poi perché non so ,quando si spezza una situazione ho sempre l'impressione di essermela cercata io .Accidenti alla mia voglia di protagonismo !Si volta pagina ,l'amaro in bocca resta ,come la capacità di riscatto e rivincita .Mi piacerebbe aver lasciato un buon ricordo di me ,ma a volte è palesemente improbabile .Penso che alla fine sia andata così: per conquistare quest'anima che m'attirava come calamita ,mi son finta ciò che non ero (una bad girl , mi ci vedete?) ed ho ammantato l'altro di una patina d'angelo che proprio non gli si confaceva (angelo lui? si ,come no...) creando un casino cosmico che non vi dico.
Scusa, cuore mio ,ancora una volta ti ho trascinato dove non si può e quando non è lecito .Son luoghi a me familiari ,ci bazzico da anni ma tu ,amico mio dolce ,che ne puoi sapere ?Sei un cuore e ragioni da cuore .Come faccio a spiegarti che la mente, il freddo cervello gode a metterti nei guai ,così può dirsi vincitore e santo guaritore...Ma non mi fido più manco di lui ,troppe volte mi ha ingannato e confuso .Allora a quale organo potrò mai appellarmi ?Cristo! ,possibile che non mi abbiate dotato di una valvola di sicurezza ,di un qualche meccanismo di autoprotezione per le emergenze con gli umani ?Persa in questa ricerca anatomica e convinta di trovare una qualche risposta alle mie richieste ,non mi accorgo che "la cosa" è uscita da me .Definire "la cosa" ,prego. "La cosa" è ciò che fermava il respiro , inibiva la fame e fomentava la sete di vino , rendeva i colori del mondo vividi e reali , dava senso alla luna piena , riempiva l'aria di musica e parole che fluivano come infinite lacrime di rugiada da un petalo fatato . Tutto era "la cosa" ed essa era tutto . Il primo pensiero del mattino e l'ultimo della notte , un battito che ti stritola , ti anima e ti fotte .
"La cosa" è andata , smarrita , persa . Astronave madre , giuro , ho tentato di trattenerla! Se potessi farlo mi mangerei viva ,ma non posso! La missione continua e così i miei reports a voi. 
Passo e chiudo , Yamman !

venerdì 15 dicembre 2017

Il tempo del silenzio

Ti ascolto adesso , mondo .
Come non fò da tempo ,
chiusa nel mio silenzio .

Apro gentile e mite
la vecchia porta marcia ,
serba un tesoro vano .

Trema la mano tutta ,
non mi bastava mica
l'isola mia nemica .

Resto in ascolto , padre .
Resto in ascolto , madre .
Resto in ascolto , figlio .

Prometto che mi taccio ,
non vedo che  brandelli ,
non più , di me : è giusto .

Si dice selezione ,
se avanzano i migliori
la scala evolutiva .

Io no , passo la mano
e salto un giro o tutti .
Il meglio l'ho giocato ,

ma i dadi avevan trucchi .
Vi guardo senza speme
e disillusa pena .

Quando sarete giunti
alla casella giusta ,
tacete o vi usciranno
grugniti  , o nude  fiere mute !


sabato 2 dicembre 2017

L'impiegato modello

Lo disse al vecchio suo
diario immaginario
quello che aveva in testa ,
quel che l' era successo.

Scambiar gioco per amor
nemmeno nelle fiabe ,
nemmeno per errore.

Ma ,caro mio,non sempre
è facile distinguer.
Ci son mostri ,là fuori ,

vestiti da giullari ,
e dietro il ghigno appare
la lama da affilare.

Mi ha ferito a morte ,
ma sono ancora viva ,
perché non ho più cuore .

Mi apro , più ti paio
innamorata pazza
la solita ossessione.

Non parlar di follia
in casa di una matta...
torna a far l'impiegato
che sei , che sarai.

Ti dedico gli sciolti
versi d'un fine canto
che oggi tramonta e
che mi vergogna, tanto .

venerdì 1 dicembre 2017

So che ti manco

Preferirei un pugno
o mille o forse più.

Senz'altro , sopra tutto ,
il non pensarti mai più.

M'ero convinta brava,
donnina coscienziosa ,

di dimenticarmi te ,
di fare come la rosa .

Ma più passan le ore ,
più m'attristo d'amore.

Come vuoi che lo chiami ,
sentir com'un  che ami ?

Ridicola e scema ,
eppure ne val la pena.

Altro non so che questo :
amar un che detesto.

Son incartata e pure
di mazzo ,sol capace

di far muto schiamazzo ,
tu che ti credi snello ,

ricorda  il tuo fardello.
Ti volli dar aiuto ,

so che ti manco e muta
rimango in te a sperare .





Arriverà l'autunno

  Arriverà l'autunno, con le piogge e i suoi odori ed io ti avrò scordato. Perché mi attraversasti il cuore in lungo e in largo, senza a...