Lo disse al vecchio suo
diario immaginario
quello che aveva in testa ,
quel che l' era successo.
Scambiar gioco per amor
nemmeno nelle fiabe ,
nemmeno per errore.
Ma ,caro mio,non sempre
è facile distinguer.
Ci son mostri ,là fuori ,
vestiti da giullari ,
e dietro il ghigno appare
la lama da affilare.
Mi ha ferito a morte ,
ma sono ancora viva ,
perché non ho più cuore .
Mi apro , più ti paio
innamorata pazza
la solita ossessione.
Non parlar di follia
in casa di una matta...
torna a far l'impiegato
che sei , che sarai.
Ti dedico gli sciolti
versi d'un fine canto
che oggi tramonta e
che mi vergogna, tanto .
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