martedì 3 aprile 2018

Senza sesso, si può fare ?

Mai titolo su questo blog fu più esplicito , ma il discorso è  serio , è reale.
Non che mi manchi tout court , sono/sarei  in grado di procurarmi le occasioni volendo. Il nocciolo della questione è proprio questa noluntas nei confronti di una parte della vita che , fino  a qualche mese fa , mi pareva imprescindibile da me . Ora la sola idea mi annoia , per non dire che mi è quasi indifferente. Sono spiazzata dalla freddezza nei confronti di me stessa , ma credo di aver capito si tratti di un meccanismo di difesa .Anche in passato ho attraversato momenti di crisi simili , ma reagivo sempre obbligandomi a buttarmi in storie senza futuro , appositamente scendevo la ripida scala della lussuria per sprofondare in notti aliene , svegliandomi in letti sconosciuti , dai quali scivolavo la mattina dopo come un'ombra confusa . Avevo bisogno di avere le attenzioni dell'altro sesso perché legittimavano il mio narcisismo sterile , illudendomi di avere "il controllo" . Non c'entrava l'amore , nemmeno il gusto della trasgressione , era più una ricerca di "prede" . Come se mi dicessi : " Non mi piaccio come persona , anzi mi faccio schifo.Vediamo se a qualcuno almeno interessa il mio involucro esterno ...".
L'involucro sta invecchiando , e con esso la mia sete di conferme si sta finalmente placando? Non voglio piacere , non è più una priorità . In verità vorrei soddisfare i miei appetiti in modi nuovi , che ancora non riesco ad approfondire. Siamo di fronte ad una metamorfosi importante , ad un punto di svolta ... positivo non so , sicuramente nuovo e quindi stimolante .Cosa prenderà il posto del buon vecchio sesso ? C'entra forse la crisi coniugale ? Che ruolo ha il fatto di percepire chiaramente lo spappolamento del cuore ( perché si sta spappolando , è cosa nota )? Le ho provate tutte ed ho capito che non si tratta di un problema fisico , tutto funziona come sempre . E anche il maschio in sé non ha perso di attrattive ai miei occhi , cioè il lesbismo non rientra nelle mie tendenze attuali , anche se non nego che alcune donne le guardo con interesse , ma questo da sempre. Cosa è cambiato allora? C'è  come un muro  isolante , spesso , una sorta di scudo invisibile che fa filtrare solo onde cerebrali e affettive , respingendo gli istinti sessuali . L'animale che è in me si è come assopito , ogni tanto mi dà delle good vibes davanti ad una bella fetta di salame o ad un caprino alla cenere , e provo quello che si può definire un orgasmo gastronomico . Se ascolto un brano musicale  mi arriva la carica erotica se c'è , ma è filtrata , misurata , si sfoga nel ritmo o nella voglia di cantare  . Una strana dolcezza ha preso il posto della sensualità , un vuoto di tenerezze e coccole che tento di convogliare sulla figliolanza . Ma sinceramente mi sento una donna mozzata , arresa , orfana ... altro che evoluzione !
Non sono mai stata un tipo romantico da film sdolcinati , né una fredda calcolatrice o una mangiatrice di uomini .Ad alcuni facevo l'effetto della camomilla , ad altri davo sicurezza , molti li ho fatti ridere di gusto e qualche stupidino si è anche impaurito ... so bene che effetto faccio su di loro , glielo indovino ormai . Forse ce ne vorrebbe uno di un modello sconosciuto per tornare in pista o forse è giunta l'ora di appendere il ( o la , boh non l'ho mai capito !? ) clitoride al chiodo e amen !
Vi terrò aggiornati , per ora vi saluto illibatamente...


martedì 27 marzo 2018

Mina - Il Mio Amore Disperato [MAEBA 2018]



Ecco una fotografia di uno stato d'animo in cui tutti siamo scivolati - se siamo vivi - almeno una volta , raccontato in forma di canzone : lei chiede notizie di quello che crede il suo amore disperato e , come in una tragedia di Euripide , il coro cerca di riportarla alla realtà cruda : " Ti sbagli...".Infatti al suo lui non pare importare granchè né di lei né del suo tormento  e se ne va sereno per il mondo ,cantando per giunta.
Ma lei , innamorata persa marcia e cieca , insiste a trovare scuse e a mettere toppe dove non c'è nemmeno il buco ! Provo un senso di pietas e di rabbia insieme , non fraintendetemi : il pezzo è struggente e pure sottilmente ironico , Mina lo rende vero come solo lei può fare , il punto è che vengo fuori or ora ( difficile vestire di tempo un momento del cuore , forse son passati mesi , anni ,secoli o secondi ,mah!  ) da una situazione simile e la cosa che mi infastidisce è che pare non ci sia cura per questo genere di disturbi , almeno io non l'ho trovata . Non importa rendersi conto che l'altro non ti ricambia , non è questo il vero punto. Sembrerebbe che quest'organo vagamente triangolare che abbiamo ( tutti ? mah...)sotto lo sterno non senta ragioni quando sanguina , gli si azzera tutto , impazzisce non so ,non distingue più la realtà dalla finzione e spera, spera, spera , anche quando sarebbe il caso di piantarla. Non ce la fa , non sarebbe più un cuore se ragionasse , no? Quindi , caro amore disperato , non ti meravigliare se un giorno dovesse capitare anche a te ( e qui scatta per forza il terzo "mah...") di sanguinare senza sosta : non si tratta  di un'emorragia reale , ma - credimi- si può morire lo stesso.

Grazie Mina , sempre la più grande ( ma dalla De Filippi no no no no !).

venerdì 23 marzo 2018

Chef...in Testa : quattro chiacchere con Francesco Testa , Chef di " Tana d'Orso " - Mustonate - Lago di Varese

Trattasi , cari lettori , di un'intervista particolare , direi quasi "multi-sensoriale" .Vi invito perciò ,nel leggerla, a seguirmi , a lasciarvi guidare come ho fatto io qualche giorno fa , in una mattina brumosa di lago , in mezzo a scuderie e dimore storiche , in un borgo sospeso tra passato e voglia di restare a pieni voti in un presente che lo merita .


Il mio traghettatore dei sapori è Francesco Testa, 48 anni , uno chef di indubbio fascino , occhi color carta da zucchero , eloquio spontaneo e tanta passione per il suo lavoro . Gestisce Tana d'Orso da quindici anni , a capo di un'allegra brigata rodatissima, tra cui citiamo Pasquale Bottino,Marco Belluzzo ( capo partita ai primi ), Aleandro (desserts , antipasti , garde -manger ).


L'ambiente è sobrio , pulito ,curato , familiare e vissuto ,a livello olfattivo mi ha dato l'impressione di entrare in quei rifugi di montagna, forse anche per i numerosi trofei di caccia appesi alle pareti , credo tutte corna di cervo , appartenuti al fondatore del Borgo di Mustonate.


Veronica , padrona di casa discreta e attenta , si muove con grazia tra la reception e i tavoli , puntuale e sollecita , elegante e professionale ,una figura fondamentale per l'ospite .
E poi c'è la grande protagonista di questo posto : la cucina . Ho cercato di condensare più di un'ora di conversazione in questo articolo che vi propongo , ma so già che per quanto mi sforzerò di servirmi delle parole per raccontare ciò che hanno recepito le mie orecchie,i miei occhi ed il mio "fiuto" , per ciò che riguarda quel che le mie papille gustative hanno assaggiato , lo potrete capire davvero solo sedendovi ad uno dei tavoli della Tana d'Orso.



C'era una volta uno studente che sognava di fare il pilota di aerei . Presto però la vita ( e lo zampino di una professoressa di francese molto esigente ) lo "indirizza" verso la scuola alberghiera dove affina , approfondisce e matura una passione per la cucina respirata sin dall'infanzia , grazie all'impegno culinario quotidiano della mamma di origini salernitane .
Il giovane Francesco per farsi le ossa viene catapultato poi nella Milano effervescente di moda , motori e cavalli mitici , tra eventi , catering ,mondanità de " la crème de la crème ", impara a destreggiarsi tra cucine sacre
( Marchesi ,Vissani ) e numeri di coperti sempre più imponenti...
Oltre alla Tana d'Orso ha anche creato ed avviato la Tana dell'Isolino , nella splendida location dell'Isolino Virginia ( il più antico insediamento palafitticolo dell’Arco Alpino e patrimonio mondiale dell’UNESCO ), prima di affidarla all'amico chef Luigi Lanzani . Ha recentemente aperto , o meglio riaperto , un locale storico di Varese, il Cuba 1954 , dove pure ci delizia con l'arte pasticcera perfezionata presso il grande Luigi Biasetto da Padova , inventore della mitica "Sette veli" ( non me ne vogliano gli amici palermitani della pasticceria Cappello ... ubi maior ... ).


Dopo tutte queste doverose hors-d'oeuvre , passiamo ai piatti forti , avvicinandoci all'essenza della cucina e della cultura di Francesco .
All'origine c'è la tradizione , la grande scuola , un nome su tutti quello del celebre Bartolomeo Scappi ( XVI sec. ),che a ben vedere era così all'avanguardia che alcuni suoi capisaldi ( la cucina con pochi grassi , l'attenzione per l'igiene e la pulizia ... ) fanno oggi parte della normale amministrazione della Gastronomia mondiale .
Poi c'è il territorio con i suoi prodotti e le sue ricette , quindi troviamo il pesce di lago ( persico, lavarello, luccio ) che dovrebbe sicuramente essere maggiormente tutelato ,valorizzato e pubblicizzato , tanto quanto l'ecosistema tutto del lago di Varese che potrebbe cessare di essere utilizzato come discarica e ritornare a popolarsi di specie ittiche e di barche di pescatori .
Una cucina fatta di piatti dai gusti forti e pieni , condimenti leggeri e la magica capacità di lasciare le materie prime il più possibile al naturale ,aiutandosi in questo con macchine moderne quali il Roner ( che consente per esempio alla carne di cuocere a circa 60 ° , una specie di frollatura sottovuoto ) o il Pacojet (uno strumento inventato da uno svizzero che permette con una sola operazione e in pochi secondi di sminuzzare, trasformare e mantecare una base precedentemente congelata ).
Quando si tratta di stupirci , chef Testa non si tira indietro e ci svela che molte sue preparazioni rispettano alla lettera i dettami dell'antica tradizione .
Parliamo di salse in cui il glutammato è bandito , dice testualmente : " ...per fare una demi-glace parto dalla salsa spagnola ,faccio il fondo bruno chiaro, una Périgourdine al tartufo , al Porto , una bordolese,servono svariate ore di cottura e procedimenti antichi ; così anche per quanto riguarda la salsa di pomodoro ,o il pane e la pasta fatti in casa ,utilizzando buone farine e materia prima di qualità ,tipo il pomodoro Siccagno ".
In questa ricerca lo chef può contare anche sull' Alleanza con Slow Food , un progetto che si basa sull’impegno per la tutela della biodiversità agroalimentare, per la salvaguardia dei saperi gastronomici e delle culture locali .
Sentiamo ancora direttamente le parole di Francesco :
" Cucinare ,proporre un cibo è entrare -attraverso la bocca-nel corpo delle persone , dunque occorre pulizia , ordine ,conoscenza anche delle intolleranze o delle malattie legate al cibo , diabete , celiachia per dirne alcune.Collaboro con l'Associazione Adiuvare che si occupa di aiutare i ragazzi affetti da diabete , facciamo serate e incontri , degustazioni in cui presento piatti leggeri ma gustosi,e i bambini sono molto attenti ,capiscono quanto sia importante imparare ad alimentarsi correttamente ".Guadagnarsi la fiducia del cliente , lavorare con umiltà e dedizione senza dimenticare di far quadrare i conti , di gestire la cucina e i collaboratori, c'è tanto dietro un piatto , dietro un locale come Tana d'Orso.Alcune magìe mi resteranno sicuramente scolpite nella memoria perchè penso non mi capiterà spesso di sentire parlare della creazione di un piatto come

  • il Secreto ( una carne particolare , un taglio alto sotto l'ascella del maiale iberico ) che viene cucinato in tre fasi : 16 ore a 65° ( col Roner ) poi grigliato ed infine passato in forno. Servito con un rametto di rosmarino e condito con olio caldo , in bocca si scioglie come burro e il sapore sembra quello di una costina alla brace...



  • Il pacchero alla milanese , condito con un ragù di ossobuco...
  • Il tortiglione ripieno di mozzarella e capocollo ,con una crema di farro ,gocce confit di pomodoro dolce,olio alla liquirizia e sopra - alla grande ! -un gambero al cognac ...
Avete già l'acquolina , lo immagino ,e pensare che il ristorante ,seppur collocato in una splendida cornice di campi all'inglese a perdita d'occhio ,in un ambiente tranquillo e rilassante , dista pochi Km dall'autostrada . I costi non sono proibitivi e se passate il check-in di Giada , la cagnolina che dalla sua poltrona all'ingresso , filtra gli avventori della Tana e di fatto gestisce il locale... vale certo la pena di fare un giro tra le pietanze di Francesco .
Ma affrettatevi però : il menù cambia ogni mese e mezzo.
Parola di Chef!



domenica 18 marzo 2018

Report n.5

Astronave Madre ,

dopo la presa di coscienza è normale un calo energetico , un senso di svuotamento emozionale . Apro le porte del mio cuore che avete voluto così simile agli umani ... e che mi sta dando praticamente solo guai e frustrazioni nell'ultimo periodo. Ma qui dicono " Domani è un altro giorno e si vedrà" e penso di seguire il dettame alla lettera. La vita coniugale è ridotta all'osso : si dorme separati , si mangia separati , non si parla e si finge che tutto vada " bene" . Ciò è dovuto al fatto che la prole necessita delle figure genitoriali o solo perché la donna , in questo caso specifico io , non ha l'indipendenza economica necessaria ? Questo è un punto dirimente , a mio avviso , e vi terrò informati sugli sviluppi in questa direzione . Per il resto , messa una pietra sopra le disavventure con il maschio artista , non mi rimane che dedicarmi a ciò che mi piace fare e a resistere (calma il più possibile) alla tempesta che mi si para innanzi .
Altre femmine son passate dove sto camminando adesso , non conta se hanno avuto occhi neri o lividi più nascosti , il succo è il medesimo . Non voler stare dove ti mettono le convenzioni ha il suo bel prezzo , diciamo che il mercato sta mutando ma le quotazioni sono ancora troppo alte per la maggioranza di noi !
Occorre senso pratico ed una meta chiara stampata in testa . La mia sembra essersi definita in questi termini : desidero vivere libera e felice.
Un abbraccio alle mie stelle lassù che sempre mi guideranno , siete nel mio cuore (umano?) più brillanti che mai!

venerdì 16 marzo 2018

Report n.4

Ieri ce l'ho fatta , ho trovato una briciola di quell'audacia che cercavo da tempo e gli ho parlato . Come avrei dovuto fare parecchi anni fa , invece di rimandare il confronto nella speranza segreta che lui cambiasse , che mi venisse incontro , che crescesse...
Difficile che un uomo cambi , lo diceva anche Mimì ( Mia Martini per i pochissimi che non lo sanno ), e questa considerazione mi martellava il cervello come un mantra : " Può solo peggiorare , può solo peggiorare "...
Mi sono vista , come in un film russo di Ėjzenštejn , con un'espressione drammatica e disperante , volgermi verso i miei primi quarant'anni e rivolerli indietro , tutti e subito . Poter tornare al bivio dove imboccai la via sbagliata ( come riconoscerla ? era quella apparentemente più " sicura " - merda! ).
No , dai non voglio rimpianti , mi ritengo soddisfatta della persona che  a fatica (e contro ogni pronostico) sono diventata . Ciò che mi preme sottolineare è invece il fatto che farsi fregare la vita da un'illusione , da una speranza che coltivi in solitudine e che ti canti la sera come fosse una rincuorante ninna-nanna  ,non risolve nulla ed annacqua il brodo di un'esistenza flaccida .
Vi sembrerà assurdo , ma il solo fatto di aver preso coraggio ed essere stata totalmente sincera prima di tutto con me stessa , ha modificato da subito la mia posizione nel mondo. 
Da vittima silente e complice , oggi son rinata come essere umano che ammette di aver fatto un enorme errore di valutazione e pretende una seconda chance !
E vi dirò di più : se questa seconda opportunità non mi sarà offerta , giuro - per dio! - che me la prenderò io stessa ,a morsi !
Passo e chiudo .

giovedì 15 marzo 2018

Joan Baez - Diamonds and Rust (original)

...che coppia...testo aderente quasi incollato al vero !

We're just a little bit of history repeating.

mercoledì 14 marzo 2018

Mattina musicale

Bello iniziare la giornata scrivendo a quattro mani un pezzo ! Quando ti arriva un'idea e la vedi trasformarsi nella testa e nelle sue dita agili sulle corde , cantare insieme e percepire intorno un comune sentire . Trovarsi a condividere un momento di particolare intesa , come se ci fossimo dati un appuntamento da lontanissimo e solo oggi si fosse arrivati al punto concordato . La sua Stratocaster avorio era il terzo incomodo perfetto per questo rendez-vous d'anime , seguendoci passo passo col suono diffuso dall'amplificatore fedele. Sarà stato il tema della canzone , sarà che la primavera incipiente ci contagia , sarà la voglia di provare ad osare divertirsi , non so , ma le ore son volate come ali di fata ,  in armonica leggerezza  .
A breve su questo blog  nuovi spunti , un'intervista ad un grande chef e ... molto altro !
Grazie Guido per lo slancio e la pazienza , nonché la capacità preziosissima di sapermi prendere dal verso giusto...

lunedì 12 marzo 2018

Report n.3

Astronave madre ..................345235476528§°çé*^?@#ù

mi ricevi?

Ho la batteria scarica e pochissimo spazio sul disco rigido.
Purtroppo nuove vicende mi hanno costretto lontano dalla mia postazione radio.
Marito azzoppato.
Figli malati.
Ho tamponato uno con lo scooter , veramente è lui che mi è venuto addosso - ero ferma- ma la polizia locale ha detto "trattasi di mancata precedenza" e quindi...cosa importa se tutto è avvenuto a causa di uno di quei cazzo di grossi Suv impiantato in mezzo alla strada? Si vede proprio che vengono da un altro pianeta questi terrestri... pensare che da noi mi avrebbero persino dato una medaglia al valore civico . Certo perché , se non si fosse fermato sul muso della mia auto , con tutta probabilità il Flavio  si sarebbe impastato sul Suv bianco che invece di star dietro alla linea dello stop era mezzo fuori , il cretino !
Anyway ,
ho il cuore spappolato che ancora non si dà pace e l'unica cosa che desidererei sarebbe restarmene da sola  , come diceva quella cantante ...(" Vorrei due ali d'aliante per volare sempre più distante...").
Prego dio che arrivi presto la notte per poterti sognare e ogni mattina mi sveglio col magone di un giorno in più senza te .
Senza te .
Che condanna idiota ,che inutile spreco di tempo e di unghie rosicchiate e pellicine strappate e labbra morsicate e cioccolata a manetta e voglia di fare come se tutto mi scivolasse.
E non scivola per niente . E non sto meglio e questo tempo terrestre non mantiene le promesse di guaritore , anzi!
Un battito di ciglia e sarei lontana mille miglia spaziali da tutto questo dolore che mi avvinghia. Ma quanto è dolce soffrire se sei tu che mi fai morire! Amo anche odiarti . Potresti almeno fingere di stare male anche tu , invece so che sei bello in forma e nemmeno ti ricordi di me e se ti guardano negli occhi ( quei fortunati che possono farlo ! ) non un bagliore di nostalgia per me vi si legge , non un fremito di tenero abbraccio , solo disprezzo e triste pietà .
Ho persino implorato un tuo amico di intercedere per me , di recarti un messaggio , di dirti che ho bisogno di parlarti . Non lo farà . Di certo mi avrai fatto terra bruciata intorno , e dato della pazza fottutissima ossessionata ,una fuori di melone insomma .
Non mi puoi capire , terrestre .
Stupida io che pensavo tu fossi diverso ... ( " Almeno tu nell'Universo...") dai tuoi simili.
Astronave madre , ho finito l'ossigeno . Non quello dei polmoni , ma quello del cuore .
Aiuto , help me , S.O.S. !

lunedì 19 febbraio 2018

Poeta

Poeta ,
ignorante e folle ,
spicchi il tuo volo
e non badi al dolore
dello schianto
quando , cessato il canto ,
a terra stai
coi vermi e senza dèi .

venerdì 16 febbraio 2018

Bandita

Bandita dal tuo cuore
senza un valido motivo.
Bandita , costretta
a sopravvivere e non vivo ...

Quel groppo in gola che
non scende giù ,
il volto mio che
non conosco più .

Bandita , non ti posso più parlare ,
una cima troppo alta da scalare ,
una colpa che non merito ,
sperare e non crollare ...

Se fosse tutta mia la libertà 
di scegliere una nuova identità ,
potrei salvare almeno l'apparenza ,
trovare un altro tipo
di pazienza , che non ho .

Bandita , messa alla gogna
con una parola ,
tradita , disarmata
dalla tua paura ...
un tonfo al cuore
che non batte più ,
il sogno che s'infrange
su uno scoglio : tu !


Il lillipuziano ovvero anche i comunisti piangono ...





Ma che strano!

Avere un figlio che è berlusconiano...

mentre mio nonno è stato partigiano :

davvero non ne posso più ... uuu yo yo...

Ma che strano!

Vedere ancora quel lillipuziano ,

un mafiosetto per tre quarti e nano ,

spadroneggiare alla tv !



( lacrime , pianto )

mercoledì 7 febbraio 2018

MISSING...

Lettera d' amore ?

Ho trovato tra le pagine di un vecchio libro , preso in uno di quei mercatini della domenica , una lettera d'amore . Non c'è firma , non contiene dettagli sul destinatario , né ci sono accenni riguardo l' epoca in cui si sono svolti i fatti . Ve la mostro qui di seguito , non necessita di correzioni , è ben scritta a parer mio...


"  Caro fiore ,
                    ho pensato spesso alle tue ultime parole . Ricordi ? Un ' analisi impeccabile di tutti i miei difetti , quasi una caricatura , che sensazione spiacevole mi hai dato !
Se mi fermassi qui , penso che morirei sotto il peso dei tuoi giudizi .
Se non ti conoscessi come ti conosco , non vorrei mai e mai più sentir parlare di te .
Infine , se non ti amassi come purtroppo t' amo , mi getterei al fiume col collo legato ad un masso da una fune dura e spessa , come la tua pelle .
Eppure , che strano , sfiorandoti quella sera per caso , imbattendomi nel tuo collo indifeso , ancora ho nei polpastrelli il ricordo di quanto fosse delicato , liscio quasi etereo l'incarnato tuo ...
Non mi cercare più , mi chiedi .
Non ti amo , mi dici .
E ' solo una tua ossessione , hai sentenziato .
Ebbene , fiore mio , hai ragione su tutto . Confesso . E ora che hai la mia piena confessione , che ne farai  ? Seguiterai a vivere sapendo che c'è un cuore ( il mio , sai? ) che si è fermato nell'attimo in cui gli hai dato del pazzo ? Certamente , hai intravisto per sbaglio la milionesima parte di me e  ne hai ricavato un mostruoso ritratto , in cui non mi identifico e che mi repelle . 
Se fu ossessione , ho sbagliato .
Se fu molestia , me ne vergogno .
Se fu un folle , disperato , incontrollabile amore , tu non l'hai visto .
Addio , fiore miope , la vita è troppo preziosa per spenderla a ricordare , ma se si tratta di te ... la memoria si accende da sola e a nulla valgono i miei sforzi per soffiarci sopra !  "

lunedì 5 febbraio 2018

Vengo a leggerti negli occhi

Invisa agli Dei è questa
sorte mia bizzarra , nera .
A cacciarmelo di testa
riuscirà la primavera ?

Fermo al volo il lieve salto ,
prima che mi sbatta al suolo .
Ma confesso che adoro
esser presa dal suo lazo .

Resistetti a malapena ,
inventandomi eroina
d'un fumetto a piena china
che nel fango ora mi mena .

Isso dritto il medio dito ,
faccio leva sui ginocchi :
sono in piedi e senza invito
vengo a leggerti negli occhi .

domenica 4 febbraio 2018

Una borghese piccola piccola

Sono alla cassa della Coop di Busto Arsizio , è un sabato mattina come tanti e sto imbustando la spesa, quando la voce della cassiera a fianco della mia , mi distrae distogliendomi di botto dai miei pensieri ...
Ella , verosimilmente una mia coetanea dalla folta criniera castana e timbro forte , inizia una filippica furibonda contro gli extra ( extracomunitari , extra-italiani , extra e basta ) , confessando a gran voce che , quando guarda in tv le immagini dei barconi provenienti dall'Africa , la sua voglia più sincera sarebbe quella di buttarli tutti in mare .
Ora vi dico che , lì per lì , presa dalle incombenze domestiche , la cosa mi ha " solamente " disgustato ed impedito quasi di ricordare il pin del bancomat . Ma uscendo dal negozio già iniziavo a sentire i crampi allo stomaco , una voglia pazzesca di tornare dentro e dirgliene quattro , provavo  un misto di vergogna , schifo e tristezza . Per tutto il resto della giornata le parole ed il tono con cui erano state pronunciate , nonché il luogo dove si è tenuto quel mini comizio degno della nipote di Hitler , insomma tutta la scena vissuta mi ha occupato la testa . Possibile che io non sia stata in grado di oppormi a quella serie di cazzate , che non sia uscito nulla dalla mia coraggiosa lingua ? Allora cosa vado farneticando al sicuro della mia tastiera , o tra le mura di casa o ai miei figli ? Il rispetto per gli altri , il coraggio delle proprie idee , l' uguaglianza , l' integrazione ...
Una borghese piccola piccola , nana direi oggi .
Sono piombata in uno stato depressivo potente , poi l' illuminante varco mi si è svelato : posso rimediare alla mia vigliaccheria . Magari sono solo troppo timida per rispondere a modo a quelle frasi disconnesse e razziste , però ne posso parlare qui , e così ve l'ho raccontato . Non è che adesso mi senta una tigre , ma , sapete , avevo davvero bisogno di prendere le distanze , di mettere un larghissimo fossato tra la mia coscienza e quella della cassiera indemoniata .
Forse la prossima volta andrà meglio e le parole troveranno la strada per farsi sentire , perché il solo arrossire non basta più .

venerdì 2 febbraio 2018

Il libraio di Selinunte, Roberto Vecchioni...due parole sull'Arte


Ascoltare il testo di questa splendida canzone , quasi come fossimo ninnàti dal dolce malinconico sapore del mare e della musica , mi trasporta lontano e mi offre spunti di riflessione . Questo il grande potere delle canzoni , se son fatte bene , ti guidano ed insieme al miele della melodia ti danno il fiele di un'altra illusione condivisa . Soffrire in due è meglio , pare suggerirci il cantastorie . Tragici destini e storie di eroiche esistenze intensamente vissute , ora che ci penso c'è un altro bel pezzo che parla di un libraio : "L'uomo dei libri" ( di Fabio Miani ) .
Un libro può essere il compagno perfetto di molte situazioni e ci sorregge confortandoci ,offrendoci slanci o mostrandoci la via . Non è semplice suggerire una lettura e spesso quando mi chiedono consigli su poeti o romanzieri cerco di glissare il più possibile . Ma oggi sono in vena ,per così dire, materna... e vi svelo un piccolo segreto mio per capire se l'autore che ho in mano funziona o meno per me e per quel momento ... è un trucchetto che vale anche per la musica e le arti figurative , a mio giudizio , infatti , i critici stanno bene dove stanno : dietro una scrivania a rosicare.
Allora, è " vostra " se mentre leggete ,ascoltate o guardate un'opera quale che sia , ci sentite dentro l'autore e la sua volontà di uscire da sé per creare qualcosa che prima non esisteva , come fosse un dono troppo importante per non condividerlo con gli altri , se percepite questa nascita e venite proiettati in una dimensione differente dalla solita in cui campate quotidianamente , ma in un certo qual senso impercettibilmente simile , come ci fosse un humus genetico che ci comprende e verso il quale è confortante tornare.
Ma che ne sanno i critici delle voragini che si aprono sotto i piedi e di come ci si sbatta fino a perdere le forze per colmarle con toppe imbastite a lacrime e capogiri ?
W l'arte .

venerdì 26 gennaio 2018

Report n.2

Preparo dolcetti all'alga spirulina in tuo onore , fratello mio . Quanta forza, quanto di noi c'era in quell'abbraccio per dirti ancora una volta addio . Riparti alla ricerca e son sicura che tornerai a raccontarmi di altri mondi , galassie lontane ed infiniti vuoti cosmici . Ogni volta dentro mi si spezza un laccio , è così esaltante il tuo viaggio e così tanto povera la mia vita che , sospesa tra la tenerezza e la sana invidia , nemmeno mi accorgo che tu vorresti ( forse) fare a cambio .
Piccoli esseri umani da crescere , un compagno da supportare ( e sopportare , sì, certo... ) questa è la mia missione temporanea . Senza dimenticare il motivo , senza scordare da dove si viene e strappando brandelli di verità dove capita e tutte le volte che si può . Non ti accorgi , madre , di come stiamo messi quaggiù ? Che voragine si apre tra gli uomini e come scavano ,le mani nel fango, essi stessi ormai totalmente inebetiti ? Le vedi le loro facce , ti giri anche tu dall'altra parte quando incroci il loro sguardo ? Per resistere al contagio , per non ereditare la stessa malattia ormai epidemica : la paura !
Tra la rabbia e la passiva accettazione , scelgo la lotta.
Tra l'indifferenza e il regime dell' oblio , scelgo di essere me stessa . Provo a pensare , a non farmi condizionare , ad usare il buon senso e ciò che ci rende forti : la capacità di imparare dai nostri errori ed il bisogno di amare . Curiosa , ingorda , mai sazia di apprendere mi butto nell'impresa che mi avete assegnato . Sono qui per questo , del resto .
Yamman !
 

mercoledì 24 gennaio 2018

Diario di un ' aliena

REPORT N.1

In questa fine inverno che mi lascia un rimpianto lieve , odio il freddo ma adoro rintanarmi al caldo di un camino acceso, solleticandomi le idee nell'attesa della primavera . Si sono potati diversi rami secchi ultimamente , caro vecchio cuore , e ti ho trascurato nella speranza di guarire prima .Poi perché non so ,quando si spezza una situazione ho sempre l'impressione di essermela cercata io .Accidenti alla mia voglia di protagonismo !Si volta pagina ,l'amaro in bocca resta ,come la capacità di riscatto e rivincita .Mi piacerebbe aver lasciato un buon ricordo di me ,ma a volte è palesemente improbabile .Penso che alla fine sia andata così: per conquistare quest'anima che m'attirava come calamita ,mi son finta ciò che non ero (una bad girl , mi ci vedete?) ed ho ammantato l'altro di una patina d'angelo che proprio non gli si confaceva (angelo lui? si ,come no...) creando un casino cosmico che non vi dico.
Scusa, cuore mio ,ancora una volta ti ho trascinato dove non si può e quando non è lecito .Son luoghi a me familiari ,ci bazzico da anni ma tu ,amico mio dolce ,che ne puoi sapere ?Sei un cuore e ragioni da cuore .Come faccio a spiegarti che la mente, il freddo cervello gode a metterti nei guai ,così può dirsi vincitore e santo guaritore...Ma non mi fido più manco di lui ,troppe volte mi ha ingannato e confuso .Allora a quale organo potrò mai appellarmi ?Cristo! ,possibile che non mi abbiate dotato di una valvola di sicurezza ,di un qualche meccanismo di autoprotezione per le emergenze con gli umani ?Persa in questa ricerca anatomica e convinta di trovare una qualche risposta alle mie richieste ,non mi accorgo che "la cosa" è uscita da me .Definire "la cosa" ,prego. "La cosa" è ciò che fermava il respiro , inibiva la fame e fomentava la sete di vino , rendeva i colori del mondo vividi e reali , dava senso alla luna piena , riempiva l'aria di musica e parole che fluivano come infinite lacrime di rugiada da un petalo fatato . Tutto era "la cosa" ed essa era tutto . Il primo pensiero del mattino e l'ultimo della notte , un battito che ti stritola , ti anima e ti fotte .
"La cosa" è andata , smarrita , persa . Astronave madre , giuro , ho tentato di trattenerla! Se potessi farlo mi mangerei viva ,ma non posso! La missione continua e così i miei reports a voi. 
Passo e chiudo , Yamman !

venerdì 15 dicembre 2017

Il tempo del silenzio

Ti ascolto adesso , mondo .
Come non fò da tempo ,
chiusa nel mio silenzio .

Apro gentile e mite
la vecchia porta marcia ,
serba un tesoro vano .

Trema la mano tutta ,
non mi bastava mica
l'isola mia nemica .

Resto in ascolto , padre .
Resto in ascolto , madre .
Resto in ascolto , figlio .

Prometto che mi taccio ,
non vedo che  brandelli ,
non più , di me : è giusto .

Si dice selezione ,
se avanzano i migliori
la scala evolutiva .

Io no , passo la mano
e salto un giro o tutti .
Il meglio l'ho giocato ,

ma i dadi avevan trucchi .
Vi guardo senza speme
e disillusa pena .

Quando sarete giunti
alla casella giusta ,
tacete o vi usciranno
grugniti  , o nude  fiere mute !


sabato 2 dicembre 2017

L'impiegato modello

Lo disse al vecchio suo
diario immaginario
quello che aveva in testa ,
quel che l' era successo.

Scambiar gioco per amor
nemmeno nelle fiabe ,
nemmeno per errore.

Ma ,caro mio,non sempre
è facile distinguer.
Ci son mostri ,là fuori ,

vestiti da giullari ,
e dietro il ghigno appare
la lama da affilare.

Mi ha ferito a morte ,
ma sono ancora viva ,
perché non ho più cuore .

Mi apro , più ti paio
innamorata pazza
la solita ossessione.

Non parlar di follia
in casa di una matta...
torna a far l'impiegato
che sei , che sarai.

Ti dedico gli sciolti
versi d'un fine canto
che oggi tramonta e
che mi vergogna, tanto .

venerdì 1 dicembre 2017

So che ti manco

Preferirei un pugno
o mille o forse più.

Senz'altro , sopra tutto ,
il non pensarti mai più.

M'ero convinta brava,
donnina coscienziosa ,

di dimenticarmi te ,
di fare come la rosa .

Ma più passan le ore ,
più m'attristo d'amore.

Come vuoi che lo chiami ,
sentir com'un  che ami ?

Ridicola e scema ,
eppure ne val la pena.

Altro non so che questo :
amar un che detesto.

Son incartata e pure
di mazzo ,sol capace

di far muto schiamazzo ,
tu che ti credi snello ,

ricorda  il tuo fardello.
Ti volli dar aiuto ,

so che ti manco e muta
rimango in te a sperare .





mercoledì 29 novembre 2017

Imperfetto perfetto

Mi ricordo che un tempo
credevo nel mondo e
soffrivo per amore.

La vita, le stagioni
avevano un senso.
Quei giorni son lontani.

Oggi che guardo, ascolto
e sogno disperata ,
un muro alto intorno.

Non entra che un sottile ,
misero soffio tetro ,
senza profumo e freddo.

Dallo spiffero a spiar ,
talvolta mi affaccio
d'esterno fotogrammi  .

Serro poi gli occhi ,
non ti vedo dove sei ,
fuori portata ormai.

Come chi allunga il collo ,
per non farsi scoprire
e in fondo in fondo spera ,

io t' invoco incredula ,
l'orizzonte a puntare
troppo vasto e muta .

Basterebbe un suono ,
un ricciolo ,un tocco

leggero sulla spalla
a dirmi : " Tu credevi ... ? "
L'imperfetto perfetto .



lunedì 27 novembre 2017

L'astuto inganno

Quando ci rivedremo ,
così spero che accada  ,
vorrei che mi guardassi
come l'ultima sarà .

Le pupille tue fisse
sul mio labbro sì noto ,
dipinto , mai scordato .

Non sfiorerà più la man
aperta la pelle tua,
il lungo liscio collo,
scavate imberbi gote.

Il sogno non dura che
una notte, come è
l'amore tuo per me .

Ascolta ,taci ,specie
di cosmico fanciullo !

Tu che porti estasi
e dannazione insieme ,
che usi il cuore mio
come frisbee di carne .

A poco è servito
tutto il mio ingegno .
Il coraggio t'ha ucciso
prima ancor che ardessi.

Ora so che mi cerchi
come un' isola persa .

Ed alzando lo sguardo ,
una sera o d'inverno ,
quando solo davanti
l'orizzonte allunato ,

sentirai tirar forte ,
una cima t'aspetta.
Sono io  che lontana

manco più di quel male
detto da molti a torto ,
inconsapevol  dio,
l'orribile Amore .


mercoledì 22 novembre 2017

Fuori!

Esco da Facebook per non fare ritorno. Vomitando pezzi di me masticati da altri che ( per la maggior parte ) manco conosco. Respinta col bon-ton virtuale , allontanata davo fastidio anche così. Vorrei dire a chi sa di cosa stiamo parlando che da oggi ( anzi da ieri notte ) avrà tutta la mia incondizionata ,purissima, precisa ,meticolosa ed imperitura disistima. Mai prima di ora ho provato una tale abiezione verso me stessa e imploro il Cielo di scordarmi presto di questa parentesi. Facebook lo trovo ,alla luce di questi avvenimenti, uno dei mezzi più subdoli per causare dolore al prossimo , una specie di concentrato di voci di suocere , ex , "portinaie" , organismi acidi in generale amplificate all'ennesima potenza da un subwoofer al plutonio-239.
Capiamoci : non voglio fare la pentita dei socials o la vittima del mondo crudele.
Denuncio semplicemente che la capacità distruttrice di Facebook ha colpito bello forte me , una donna matura e mediamente inserita . Non oso immaginare che effetti possa avere su un essere in fase adolescenziale.
Quindi , occhio , occhio e ancora occhio !
Per il resto , "panta rei" , tutto scorre e scorrerà anche questo momento di emme .
Coraggio e se volete parlare con me vi lascio il telefono fisso , perché presto abbandonerò anche l'uso del portatile.

0331/027703  ( a voce )
desimonebb@icloud.com  ( scritto )

Ho perso il filo , di tutto , meglio riavvolgere e ripartire dall' incipit  .

Barbara.

P.S. : non escludo ricadute ( come con tutte le droghe non sempre fila liscio al primo colpo ), ma vi prometto il massimo impegno affinché queste parole sputate con rabbia e con la ferita aperta , si concretizzino per la sottoscritta in un rinnovato gusto per la vita reale e per le persone in carne ed ossa .
E basta con
"# , i like , condividi , tagga ", e ... ne avrei in mente di nuovi e più divertenti , ma ormai son fuori , fuori proprio FUORI !

P.P.S : Un grazie al "piccione" che ha fatto sì che la mia rinascita avesse inizio , con tanto dolore ,pianti ed urla , come tutti i parti che si rispettino...

E il domani m' umilia

Se sapessi che stai
bene ,non ti cercherei ,
nascosta vigile qui.

Sorriso d'un'ostrica ,
la gente innamorata
ha sempre quella faccia ...

Son felice d'essere
inciampata nel viso
tuo ,come in un soffio.

In questo dì ventoso ,
tu non passi , non voli ,
ma implodi in me furente .

Non voglio scordarti , nè
mancarti ,né amarti.
Il domani m'umilia.


venerdì 3 novembre 2017

hb

Oggi che sei nato ,
chissà perchè ,
manchi di più.

Eppure mi basta
metter la mano sul cuore
per sentirti.

Nè serve vederti,
nè posso abbracciarti :
tu corri nel vento,

i ricci scomposti,
il sale tra le ciglia...
bello e sempre quello : fratello !

domenica 22 ottobre 2017

Monodente

Combatteresti per me?
Il bimbo non rispose.
I suoi occhi
volavano lontano
da quella guerra,
dalla terra seccata.
Il vecchio ,bianco,
sorrise e si lasciò
come un giunco
cadere nel fango.
Non pianse ,
non una lacrima
sprecava, ma un dente
quello usó .
Fischia ragazzo
che ti sentano!
Un solo dente
per vivere
o almeno
ridere,
domani!

Ed uscì nell'alba ...

Non era facile avere una personalità come la sua,lo sapeva anche fin troppo bene.Raggiungere le stelle e sentirsi colmi di un'energia di cui sfugge l'origine,creare dal nulla,spingere lo sguardo fin dentro l'osso delle cose,vedere più in là,sfiorare la preveggenza,toccare con mano la sintonia con l'Infinito.Tutto ciò rimanendo seduti su una sedia.
Capì presto che il biglietto da pagare era salato:enormi vuoti d'aria,rabbie esplosive,vertigini e schifo da contatto umano,repellenza ed aspettative esagerate.
Smise di cercare un guru,una chiesa,una droga,una bottiglia,una pastiglia,un amico o un amore,una musica o un libro,un clima favorevole o un contesto adatti.
Rifiutò la salvezza,accettò la dannazione.
Fece suo quel dolore al petto,nè ingoiò ogni maledetta lacrima,si esercitò per arginare quell'onda d'urto devastatrice,conservando via via pezzi sempre più consistenti di sè.
Perchè la parte più difficile viene dopo,e fu chiaro che poter contare almeno su qualche brandello di quello che eravamo ci offre la base per ricostruire,l'humus umano per così dire.
Si tirò su,scrollando la testa come si fa da ragazzi uscendo dall'acqua del mare.
Sapeva che l'onda l'aspettava dietro l'angolo,ma quella fottuta paura doveva essere domata,per dio!Come quando il suo cane cercava di liberarsi dal guinzaglio,quel cane che aveva il triplo della sua forza e dei suoi muscoli bambini,ma l'aveva sempre tenuto,puntando i piedi,usando una voce che nemmeno sapeva di avere,con grinta e coraggio.
Il coraggio...o ce l'hai o è meglio che impari a chinare la testa.
S'infilò le scarpe ed uscì nell'alba sorella di una notte di pioggia.

Silenziatore

E datemi un silenziatore,
un po' di ovatta,
che io non senta più
battere questo mio cuore!
Senza tregua sbatte
per uno che non sa,
per uno che uomo non è,
ma fiera senza dubbio cieca.
Solo un cieco non vedrebbe,
dipinta sul mio volto,
la solitudine che mi doni
a piene mani generoso.
Sorda sarà e spenta
la mia vita così
un triste sorriso a volte
a ricordarmi che mi pensi,
un languido scorre ora
rivo di lacrima e singhiozzi
muti nella notte mi spettano.

Il pavone

Eri solo il riflesso
d'un sogno di gesso.
Io son fatta di vero,
per brutta che sia,
non mi lascio comprare
da un po' di magia.
Se non vedi me dentro
e questa bellezza mia,
mi fai tenerezza
e non più antipatia.
Corri pure il rodeo,
suda,sfiancati ancora :
non ti offro il mio braccio,
pavonéggiati altrove!

Speranze infinite

Vorrei che questa brezza
non cessasse adesso ,
sento in alto i piedi
e la testa nello spazio.
Non voglio te ,
lasciatemi libera
leggera e nitida.
Il corpo non esiste ,
la paura non conta ,
l'amore è universale :
anime che implorano
di lasciarle volare.
Abbandono oggi
quella che ieri ero.
Rinasco alla fonte
scelgo la via in salita ,
la cima non vedo ,
non odo i richiami.
Ci sono segnali :
la bimba felice ,
la vita nelle vite
e speranze ,Cristo!,
speranze infinite.

Falene le luci d'estate

Amai te in silenzio,
muta così ora ti perdo ;
perché tutti sanno ?
Ah ,mi strapperei questi occhi
che non vogliono illudere
eppure lo fanno :
falene le luci d'estate le notti
invano occultate.

A ciò che è andato (e che non tornerà)

Non toccarmi qui
dove il taglio è vivo.
Non resta molto
a chi ha perso un sogno.
Cerca riparo o
la mia ira torva
ti trascinerà via.
Pensavi fossi rosa ,
morbida , duttile .
In realtà son anche
fuoco e tuono e argilla.
Quel che hai creato ,
e davvero grazie , vivrà
in eterno lo so.
La tua faccia scompare
coperta d'inchiostro nero ,
ma il nero non è abbastanza.
Cerco un colore
che mi porti indietro e fuori
e lontano lontanissimo.
Via è giusto e via sarà .

venerdì 28 luglio 2017

A stento

Sconfitta
le braccia al cielo
alzo un grido
in silenzio
un vuoto lamento
un respiro solo
immenso .
Tu vivi, io spero
a stento...

Guai e risate


Ormai ti parlo
come si fa coi ricordi.
Non esisti più,
nè qui , né poi ...
Lontane immagini ,
eco che suoni ,
nebbia e illusioni.
Fantasma ora
come sempre eri ,
ed io non sapevo
o solo fingevo ,
per abbracciare un'ombra
foriera di guai e risate.

La notte del re

Non avere paura
o averne troppa?
Insonne mi agita
e rode la stessa domanda.
Dormono i muri
e le dame del castello ,
non sono ancora pronto
e all'alba vò a duello.
Tra me e lui ,
verme di passaggio ,
un solo insieme perderà
onore , speme e coraggio!
Se cadrò , amici ,
non piangete perché ,
di tutte le guerre
e le sbronze d'un re ,
l'ultima è quella che deciderà
se sei morto da vivo
o campavi a metà !

mercoledì 19 luglio 2017

Uno come te


Il vaccino va ripetuto ,
la corazza mostra crepe
che vanno colmate.
Presto , presto...
prima che il veleno
arrivi al nucleo.
Ti rivedo al culmine
col ghigno estasiato,
sazio , trionfato
volgi altrove l'occhio tediato.
Rivestiti , porta via quel
mappamondo d'ordinanza!
Vai da quell'altra ,
mi squaglio veloce
ricordo solo la voce ,
buffo e dolce come salti
le sibilate , l'accento
contadino , quel sorriso
aperto da bambino.
Non ci casco più ,
o non mi vedrai
strisciare per uno come te.
Uno così , ora ci rido su ,
il perchè lo sai  , lo sai solo tu.

Ragazza

Non innamoratevi di un artista ,
sarete sempre secondi.
Amatevi e piacetevi ,
cercate chi vi adori come una dea.
Fuggite i mostri
vestiti da angeli ,
non danno che illusioni ,
quando va bene...
Sennò lamenti , notti perse ,
brucio di foglia
e alito impazzito.
Ragazza , adopera la testa
anche in amore...
non badare ai soldi ,
ma a come ti guarda lui ,
quello in cui almeno tu
spero, t'imbatterai !

La zattera


Credete sia semplice
rincorrere il sogno
dormito da altri ?
Vado come una zattera
vaga, troppo fragile il legno
e molli cime mi slargano.
Ecco là il rombo,
qui il mare monta
ed io guardo cieca
il taglio d'un sorriso,
l'ultimo,innamorarmi il volto.

Mia niña

Ascolta il dolore ,
pascilo , ninnalo ,
facci l'amore.
Dagli un posto ,
cuscini e coccole.
Bevi con lui ,
stagli dietro :
c'è molto da imparare ,
null'altro da perdere.

venerdì 30 giugno 2017

Al mattino

Il tuono non odi ,
la nave e' sicura
di legno fidato e nodoso ,
l'acque lisce di raso fino , fin la'.
Eppure , dove spingo lo
sguardo , come freccia
ritorna sempre mozzata ,
debole e risibile
la speranza di uscirne
illesa e piango ,
come colui
che ha perso in sogno ,
al risveglio manco
s'è accorto di quanto
era meglio il tanto
che il non aver mai
nulla desiderato e pianto !

Amaro bottino

Arriverà un'entità più saggia
di te e di me,lo sento.
Solo così guariranno
queste pupille in fiamme,
troverà pace un cuore
rincretinito,fesso e testone !
Son sicura che tu non sai
di me,manco t'accorgi che
muoio, a brandelli per strada.
Chi mi guarda annuisce e passa.
Un'altra anima persa,addio !
Dalle quinte appare un lumicino:
quella sera non sognavo,
a modo tuo mi hai amato.
Un istante per te,
a me un amaro bottino.

Fola di maggio


Laverò il tuo ricordo
come sangue dai polsi.
Miro i lembi di pelle
risanati sì presto,
notte dopo giorno.
Ma che mai risponderò
alle cicatrici a vista ?
Dirò che fu niente,
una fola di maggio,
una stella cadente,
un nulla vestito a festa,
un amaro livòre , che resta.

martedì 6 giugno 2017

Lo spioncino dell' "artista"



Non scriverò di me ,
nè di quella reale , nè di quella ideata .
Non dirò che cosa abita
un animo audace e guerriero.
Non sceglierò parole
per vestire un istante o un'immagine.
Tacerò infiniti silenzi ,
inghiottendo i miei versi ,
mi morderò la lingua
ponderando le intenzioni.
Nemmeno allora sarai contento !
Perchè anche quell'assenza
ti infastidisce , ti muove stizza
e t'invita a spruzzare veleno.
Ma tu sei , tu vali ,tu rappresenti !
Dall'alto dello scranno
discerni gli eroi poetanti
dalla feccia che scrive indarno.
Pascia pure l'amico specchio ,
arredo di salotti ,cornice delle vostre
serate d'ostriche e onori al vate !
Godi , come solo sai fare tu :
al buio , mentre gli occhi
attaccati allo spioncino
inseguono sfatti scarti di vita .

venerdì 2 giugno 2017

Il tuo risveglio


Ti sei mai accorto
che quando ci incontriamo
c'è sempre la luna ?
Hai mai fatto caso
che è come se
non fossimo mai soli , davvero...?
Pensi mai che il cielo lassù
e tutte le stelle insieme
siano voraci e folli di noi ?
Non pèrdono un fremito , un sussurro ,
uno sbatter di ciglia o un silenzio.
Tra poco tornerà la piena luna ,
a ricordarmi quanto son ombra
e tu come fai a non sentire ,
a non capire e a non vedere ?
Tu sèguiti a campare da mortale
ed io butto una notte di più
la mia sporca anima in alto ,
sognando il tuo risveglio.

martedì 23 maggio 2017

Cenere


Non sei più l'amico che cercavo io.
Non sei tu l'uomo che pensavo mio .
Tra di noi cumuli di polvere ,
rendono la vita un'abitudine.

No,no : ora basta! 
No,no, che non son pazza,
se dico che senza te ce la farò 
a scegliere un altro uomo o no.
No, no : ora basta! 

No,no che non son pazza, 
senza te posso tornare a vivere, 
tanto tu sei solamente cenere.

Le tue virtù sembravano una marcia in più ,
ma non reggono il ritmo di quest'ansia che
scivola e mi trascina ancora giù ,
pungola la fame che non sazi tu .

No,no : ora basta! 
No,no, che non son pazza, 
se dico che senza te ce la farò 
a scegliere un altro uomo o no.
No, no : ora basta! 

No,no che non son pazza, 
senza te posso tornare a vivere, 
tanto tu sei solamente cenere.

Fratello mio, è giunta l'ora dell'addio .
Mi aspettano , ai sogni non si dice no .
Credimi , la cosa non è facile :
si tratta di salvare il salvabile .

No,no : ora basta! 
No,no, che non son pazza, 
se dico che senza te ce la farò 
a scegliere un altro uomo o no.
No, no : ora basta! 

No,no che non son pazza, 
senza te posso tornare a vivere, 
tanto tu sei solamente cenere.

giovedì 4 maggio 2017

C'era una volta un tale...

C'era una volta un tale,
uno parecchio tosto invero , per essere un mortale.
Ei amoreggiava con qualsivoglia donzella ,
basta che fosse mora ,non troppo alta e bella ,
il viso tondo , la caviglia snella da puledra e l'occhio a coccinella .
Si vantava , lo stupidino , di averne una per campanile , e con questa ho fatto quello e con quell'altra sul più bello...e via discorrendo , al punto che te ti perdevi il segno , di tante che ne contava.
Ora successe al poveretto che s'imbatte' per caso in una donna un po' particolare , una di quelle che non le daresti un soldo ,anonima e pure mezza matta , una che se le gira storto nemmeno ti saluta e magari il giorno dopo ti abbraccia forte e t'offre una bevuta.
Lí per lí non fu nulla , roba leggera , roba di una sera.

Ma più passava il tempo , più s'accorgeva che quella rinsallanùta gli mangiava il fegato , il cuore e tutta l'armatura.
Ci diventava pazzo a indovinare cosa avesse di speciale , e più non ci pensava e più gli capitava addosso , così , senza fiatare il ricordo che avea rimosso e che non poteva comandare.
Una notte , mentre sveglio come un folletto , al solito , lavorava alle cose sue , ella gli apparve innanzi. Ma non viva in carne ed ossa , piuttosto in guisa di fumo etereo ed egli quasi svenne , manco a farlo apposta. Lo guardava teneramente , con la dolcezza di una madre e lui , tremante , le si avvicinò colmo di fiducioso affetto e sognante.Fu in quell'istante che ella levò il braccio sopra la di lui testa china e , beffarda , sadica e gaudente gli mollò uno sganassone proprio sulla guancia molle.
La fatica che fece lui a nasconder l'onta fu tutt'uno con la vergogna che provò il fantasma per il gesto sì eclatante e di fatti svanì all'istante .
Quell'episodio invero assai strano ebbe però il merito di infondere nel poveretto una subitanea brama di scrittura per così dire ispirata all'avvenimento fumoso.
Ei scrisse la più bella ode per l'amata invisibile eppure così presente , come se quelle cinque dita avessero smosso un terremoto interiore , un furor di versi e note , insomma una canzone .
Divenne un cantastorie assai popolare , a corte tutti lo volean ascoltare , donne uomini e bambini , financo i cani erano ammaliati da quel cantico soave.
L'unica che provava disgusto per l'arte del menestrello era proprio la donzella che l'avea ispirata ed estratta . Ironia della sorte cieca e lestofante , tiro mancino d'un destino gabbacristiani ?
"Nescio , sed fieri sentio et excrucior . " ( verso tratto dal Carme 85 - "Odi et amo" - dell' amato poeta Gaio Valerio Catullo )

just one illusion

Il tuono non odi,
la nave e' sicura
di legno fidato e nodoso,
l'acque lisce di raso fino ,fin la'.
Eppure, dove spingo lo
sguardo,come freccia
ritorna sempre mozzata,
debole e risibile
la speranza di uscirne
illesa e piango,
come colui
che ha perso in sogno,
al risveglio manco
s'è accorto di quanto
era meglio il tanto
che il non aver mai
per nulla desiderato!

Cosa molla


C'è un tizio che ha nel garage

dei poveri animali in gabbia,

dice per compagnia ,

dice che stanno bene ,

chiusi senza potersi muovere.


Ed io non faccio niente.


Ed io non alzo un dito.


Ed io non ho voce,non ho peso.


Un signore senza memoria,


passa i giorni tutti uguali,


ha sputato la dentiera.


Ha gettato la sua vita


nelle mani di una donna,


fredda come la morte,


dura più delle notti


in coperta a fumare.


Ed io non so che dire


e non faccio nulla,


perché questo è quel che sono,


un niente verso il niente,


un'ombra molla e silente.

Tra un anno o un secolo

Se passassi su questo viaggio
senza lasciare un segno,
avrei sempre vissuto,
amato e perduto a stento.
Così so che chi leggerà
tra un anno o un secolo,
capirà che si sopravvive
anche senza amore,anche senza
un vero dolore ,anche senza vita.
Non prendertela,dolce fiore,
mi aspettasti invano sul molo.
Ed io,ora che parto,non trovo
le parole nemmeno degli altri,
figuriamoci le mie,sepolte sotto
ciglia chiuse ai troppi fuochi fatui.
Mi riservo di sognare e nel sogno
respiro,insieme al vento di mare
l'odore di un amore che 

non mi voleva amare!

lunedì 13 marzo 2017

Smetterò

Smetterò di farlo,
per un senso antico
di puro orgoglio e a stento
poi mi riconoscerò.
Ma smetterò di scrivere,
cantare e ridere,
di respirare anche,
se servisse a farti
tornare in te!
Smetterò di essere,
se ciò che sono
tu non lo vedi più.
Ci credo ora che
le parole son fuggite,
il cuore si ferma,
l'occhio s'arrende.
Smetterò d'amarti
odiando e amore
e chi ama.Io non più,
morirò sanguinando.

Piazza Santa Maria

Vai vai vai tranquillo,
stupido d'un cuore,
tutto archiviato,asfaltato;
tutto chiarito,lapalissiano.
Poi vedo un cane,in piazza,
un cane,nient'altro che un cane.
Solo che era identico
al tuo ,maledizione,
solo che non ti stavo pensando,
solo che ero riuscita
ad archiviarti,asfaltarti,
chiarendo la cosa in modo
lapalissiano,col mio cuore
rincretinito che non distingue più...
tra uomini e cani,
tra servi e padroni,
tra schiavi e coglioni.

giovedì 17 novembre 2016

White man







E' una vecchia storia,white man,
la conosciamo tutti,white man,
ci sei venuto a cercare,
ci hai venduto in catene,
eravamo ingenui e puri.

Siamo cresciuti adesso,
le tue mani son molli,
ti veniamo a trovare,
non sei contento,white man?
Siamo forti,giovani,fieri e maturi.

Ora facci posto,
ora tocca a noi,
ci hai rubato tutto,
adesso cosa vuoi?

Puoi girar la faccia,
chiudere le porte,
costruire muri,
ma non ci fermerai.

Hai paura,white man?
Ti senti in gabbia?
Non temere,
il bianco non fa per me,
io vengo dall'Africa.

Di bianco ho solo i denti
e muscoli per mordere il futuro.
Il tuo mondo non esiste più,
sara' pieno di colori,diverso
non lo capisci ,white man?

Il bianco e il nero,
il buono e il cattivo,
il civile e il selvaggio,
Ridi,white man,con coraggio!

(Cazzeggio con la t r i s t e z z a)


Tristezza
te strizza
si t'arzi
t'azzera
si te rizzi
t'azzitta
te sferza
si sterzi
te strazia
zitta,zitta
stasera .

Perenne inverno


Pensa se aprissi gli occhi
e ti trovassi qui.
Credi che il freddo,
questo rancido gelo
che dentro divora,
credi mi lascerebbe?
Dammi le mani,
quelle mani così diverse,
tra loro e dalle altre.
Uniche e capaci di folli
e magiche peripezie,
voli imprendibili
e pugni laceranti.
Perché non subito,
ora,adesso?
A che rimandi,cosa
speri,in che confidi?
Finché avrai paura
ed io con te ,lo ammetto,
vivremo tanto ma
spenti,delusi,di rabbia tesi.
Indegni di noi,
carichi e mai sazi,
in perenne inverno,
sarò e saremo.

Arriverà l'autunno

  Arriverà l'autunno, con le piogge e i suoi odori ed io ti avrò scordato. Perché mi attraversasti il cuore in lungo e in largo, senza a...