martedì 27 marzo 2018

Mina - Il Mio Amore Disperato [MAEBA 2018]



Ecco una fotografia di uno stato d'animo in cui tutti siamo scivolati - se siamo vivi - almeno una volta , raccontato in forma di canzone : lei chiede notizie di quello che crede il suo amore disperato e , come in una tragedia di Euripide , il coro cerca di riportarla alla realtà cruda : " Ti sbagli...".Infatti al suo lui non pare importare granchè né di lei né del suo tormento  e se ne va sereno per il mondo ,cantando per giunta.
Ma lei , innamorata persa marcia e cieca , insiste a trovare scuse e a mettere toppe dove non c'è nemmeno il buco ! Provo un senso di pietas e di rabbia insieme , non fraintendetemi : il pezzo è struggente e pure sottilmente ironico , Mina lo rende vero come solo lei può fare , il punto è che vengo fuori or ora ( difficile vestire di tempo un momento del cuore , forse son passati mesi , anni ,secoli o secondi ,mah!  ) da una situazione simile e la cosa che mi infastidisce è che pare non ci sia cura per questo genere di disturbi , almeno io non l'ho trovata . Non importa rendersi conto che l'altro non ti ricambia , non è questo il vero punto. Sembrerebbe che quest'organo vagamente triangolare che abbiamo ( tutti ? mah...)sotto lo sterno non senta ragioni quando sanguina , gli si azzera tutto , impazzisce non so ,non distingue più la realtà dalla finzione e spera, spera, spera , anche quando sarebbe il caso di piantarla. Non ce la fa , non sarebbe più un cuore se ragionasse , no? Quindi , caro amore disperato , non ti meravigliare se un giorno dovesse capitare anche a te ( e qui scatta per forza il terzo "mah...") di sanguinare senza sosta : non si tratta  di un'emorragia reale , ma - credimi- si può morire lo stesso.

Grazie Mina , sempre la più grande ( ma dalla De Filippi no no no no !).

venerdì 23 marzo 2018

Chef...in Testa : quattro chiacchere con Francesco Testa , Chef di " Tana d'Orso " - Mustonate - Lago di Varese

Trattasi , cari lettori , di un'intervista particolare , direi quasi "multi-sensoriale" .Vi invito perciò ,nel leggerla, a seguirmi , a lasciarvi guidare come ho fatto io qualche giorno fa , in una mattina brumosa di lago , in mezzo a scuderie e dimore storiche , in un borgo sospeso tra passato e voglia di restare a pieni voti in un presente che lo merita .


Il mio traghettatore dei sapori è Francesco Testa, 48 anni , uno chef di indubbio fascino , occhi color carta da zucchero , eloquio spontaneo e tanta passione per il suo lavoro . Gestisce Tana d'Orso da quindici anni , a capo di un'allegra brigata rodatissima, tra cui citiamo Pasquale Bottino,Marco Belluzzo ( capo partita ai primi ), Aleandro (desserts , antipasti , garde -manger ).


L'ambiente è sobrio , pulito ,curato , familiare e vissuto ,a livello olfattivo mi ha dato l'impressione di entrare in quei rifugi di montagna, forse anche per i numerosi trofei di caccia appesi alle pareti , credo tutte corna di cervo , appartenuti al fondatore del Borgo di Mustonate.


Veronica , padrona di casa discreta e attenta , si muove con grazia tra la reception e i tavoli , puntuale e sollecita , elegante e professionale ,una figura fondamentale per l'ospite .
E poi c'è la grande protagonista di questo posto : la cucina . Ho cercato di condensare più di un'ora di conversazione in questo articolo che vi propongo , ma so già che per quanto mi sforzerò di servirmi delle parole per raccontare ciò che hanno recepito le mie orecchie,i miei occhi ed il mio "fiuto" , per ciò che riguarda quel che le mie papille gustative hanno assaggiato , lo potrete capire davvero solo sedendovi ad uno dei tavoli della Tana d'Orso.



C'era una volta uno studente che sognava di fare il pilota di aerei . Presto però la vita ( e lo zampino di una professoressa di francese molto esigente ) lo "indirizza" verso la scuola alberghiera dove affina , approfondisce e matura una passione per la cucina respirata sin dall'infanzia , grazie all'impegno culinario quotidiano della mamma di origini salernitane .
Il giovane Francesco per farsi le ossa viene catapultato poi nella Milano effervescente di moda , motori e cavalli mitici , tra eventi , catering ,mondanità de " la crème de la crème ", impara a destreggiarsi tra cucine sacre
( Marchesi ,Vissani ) e numeri di coperti sempre più imponenti...
Oltre alla Tana d'Orso ha anche creato ed avviato la Tana dell'Isolino , nella splendida location dell'Isolino Virginia ( il più antico insediamento palafitticolo dell’Arco Alpino e patrimonio mondiale dell’UNESCO ), prima di affidarla all'amico chef Luigi Lanzani . Ha recentemente aperto , o meglio riaperto , un locale storico di Varese, il Cuba 1954 , dove pure ci delizia con l'arte pasticcera perfezionata presso il grande Luigi Biasetto da Padova , inventore della mitica "Sette veli" ( non me ne vogliano gli amici palermitani della pasticceria Cappello ... ubi maior ... ).


Dopo tutte queste doverose hors-d'oeuvre , passiamo ai piatti forti , avvicinandoci all'essenza della cucina e della cultura di Francesco .
All'origine c'è la tradizione , la grande scuola , un nome su tutti quello del celebre Bartolomeo Scappi ( XVI sec. ),che a ben vedere era così all'avanguardia che alcuni suoi capisaldi ( la cucina con pochi grassi , l'attenzione per l'igiene e la pulizia ... ) fanno oggi parte della normale amministrazione della Gastronomia mondiale .
Poi c'è il territorio con i suoi prodotti e le sue ricette , quindi troviamo il pesce di lago ( persico, lavarello, luccio ) che dovrebbe sicuramente essere maggiormente tutelato ,valorizzato e pubblicizzato , tanto quanto l'ecosistema tutto del lago di Varese che potrebbe cessare di essere utilizzato come discarica e ritornare a popolarsi di specie ittiche e di barche di pescatori .
Una cucina fatta di piatti dai gusti forti e pieni , condimenti leggeri e la magica capacità di lasciare le materie prime il più possibile al naturale ,aiutandosi in questo con macchine moderne quali il Roner ( che consente per esempio alla carne di cuocere a circa 60 ° , una specie di frollatura sottovuoto ) o il Pacojet (uno strumento inventato da uno svizzero che permette con una sola operazione e in pochi secondi di sminuzzare, trasformare e mantecare una base precedentemente congelata ).
Quando si tratta di stupirci , chef Testa non si tira indietro e ci svela che molte sue preparazioni rispettano alla lettera i dettami dell'antica tradizione .
Parliamo di salse in cui il glutammato è bandito , dice testualmente : " ...per fare una demi-glace parto dalla salsa spagnola ,faccio il fondo bruno chiaro, una Périgourdine al tartufo , al Porto , una bordolese,servono svariate ore di cottura e procedimenti antichi ; così anche per quanto riguarda la salsa di pomodoro ,o il pane e la pasta fatti in casa ,utilizzando buone farine e materia prima di qualità ,tipo il pomodoro Siccagno ".
In questa ricerca lo chef può contare anche sull' Alleanza con Slow Food , un progetto che si basa sull’impegno per la tutela della biodiversità agroalimentare, per la salvaguardia dei saperi gastronomici e delle culture locali .
Sentiamo ancora direttamente le parole di Francesco :
" Cucinare ,proporre un cibo è entrare -attraverso la bocca-nel corpo delle persone , dunque occorre pulizia , ordine ,conoscenza anche delle intolleranze o delle malattie legate al cibo , diabete , celiachia per dirne alcune.Collaboro con l'Associazione Adiuvare che si occupa di aiutare i ragazzi affetti da diabete , facciamo serate e incontri , degustazioni in cui presento piatti leggeri ma gustosi,e i bambini sono molto attenti ,capiscono quanto sia importante imparare ad alimentarsi correttamente ".Guadagnarsi la fiducia del cliente , lavorare con umiltà e dedizione senza dimenticare di far quadrare i conti , di gestire la cucina e i collaboratori, c'è tanto dietro un piatto , dietro un locale come Tana d'Orso.Alcune magìe mi resteranno sicuramente scolpite nella memoria perchè penso non mi capiterà spesso di sentire parlare della creazione di un piatto come

  • il Secreto ( una carne particolare , un taglio alto sotto l'ascella del maiale iberico ) che viene cucinato in tre fasi : 16 ore a 65° ( col Roner ) poi grigliato ed infine passato in forno. Servito con un rametto di rosmarino e condito con olio caldo , in bocca si scioglie come burro e il sapore sembra quello di una costina alla brace...



  • Il pacchero alla milanese , condito con un ragù di ossobuco...
  • Il tortiglione ripieno di mozzarella e capocollo ,con una crema di farro ,gocce confit di pomodoro dolce,olio alla liquirizia e sopra - alla grande ! -un gambero al cognac ...
Avete già l'acquolina , lo immagino ,e pensare che il ristorante ,seppur collocato in una splendida cornice di campi all'inglese a perdita d'occhio ,in un ambiente tranquillo e rilassante , dista pochi Km dall'autostrada . I costi non sono proibitivi e se passate il check-in di Giada , la cagnolina che dalla sua poltrona all'ingresso , filtra gli avventori della Tana e di fatto gestisce il locale... vale certo la pena di fare un giro tra le pietanze di Francesco .
Ma affrettatevi però : il menù cambia ogni mese e mezzo.
Parola di Chef!



domenica 18 marzo 2018

Report n.5

Astronave Madre ,

dopo la presa di coscienza è normale un calo energetico , un senso di svuotamento emozionale . Apro le porte del mio cuore che avete voluto così simile agli umani ... e che mi sta dando praticamente solo guai e frustrazioni nell'ultimo periodo. Ma qui dicono " Domani è un altro giorno e si vedrà" e penso di seguire il dettame alla lettera. La vita coniugale è ridotta all'osso : si dorme separati , si mangia separati , non si parla e si finge che tutto vada " bene" . Ciò è dovuto al fatto che la prole necessita delle figure genitoriali o solo perché la donna , in questo caso specifico io , non ha l'indipendenza economica necessaria ? Questo è un punto dirimente , a mio avviso , e vi terrò informati sugli sviluppi in questa direzione . Per il resto , messa una pietra sopra le disavventure con il maschio artista , non mi rimane che dedicarmi a ciò che mi piace fare e a resistere (calma il più possibile) alla tempesta che mi si para innanzi .
Altre femmine son passate dove sto camminando adesso , non conta se hanno avuto occhi neri o lividi più nascosti , il succo è il medesimo . Non voler stare dove ti mettono le convenzioni ha il suo bel prezzo , diciamo che il mercato sta mutando ma le quotazioni sono ancora troppo alte per la maggioranza di noi !
Occorre senso pratico ed una meta chiara stampata in testa . La mia sembra essersi definita in questi termini : desidero vivere libera e felice.
Un abbraccio alle mie stelle lassù che sempre mi guideranno , siete nel mio cuore (umano?) più brillanti che mai!

venerdì 16 marzo 2018

Report n.4

Ieri ce l'ho fatta , ho trovato una briciola di quell'audacia che cercavo da tempo e gli ho parlato . Come avrei dovuto fare parecchi anni fa , invece di rimandare il confronto nella speranza segreta che lui cambiasse , che mi venisse incontro , che crescesse...
Difficile che un uomo cambi , lo diceva anche Mimì ( Mia Martini per i pochissimi che non lo sanno ), e questa considerazione mi martellava il cervello come un mantra : " Può solo peggiorare , può solo peggiorare "...
Mi sono vista , come in un film russo di Ėjzenštejn , con un'espressione drammatica e disperante , volgermi verso i miei primi quarant'anni e rivolerli indietro , tutti e subito . Poter tornare al bivio dove imboccai la via sbagliata ( come riconoscerla ? era quella apparentemente più " sicura " - merda! ).
No , dai non voglio rimpianti , mi ritengo soddisfatta della persona che  a fatica (e contro ogni pronostico) sono diventata . Ciò che mi preme sottolineare è invece il fatto che farsi fregare la vita da un'illusione , da una speranza che coltivi in solitudine e che ti canti la sera come fosse una rincuorante ninna-nanna  ,non risolve nulla ed annacqua il brodo di un'esistenza flaccida .
Vi sembrerà assurdo , ma il solo fatto di aver preso coraggio ed essere stata totalmente sincera prima di tutto con me stessa , ha modificato da subito la mia posizione nel mondo. 
Da vittima silente e complice , oggi son rinata come essere umano che ammette di aver fatto un enorme errore di valutazione e pretende una seconda chance !
E vi dirò di più : se questa seconda opportunità non mi sarà offerta , giuro - per dio! - che me la prenderò io stessa ,a morsi !
Passo e chiudo .

giovedì 15 marzo 2018

Joan Baez - Diamonds and Rust (original)

...che coppia...testo aderente quasi incollato al vero !

We're just a little bit of history repeating.

mercoledì 14 marzo 2018

Mattina musicale

Bello iniziare la giornata scrivendo a quattro mani un pezzo ! Quando ti arriva un'idea e la vedi trasformarsi nella testa e nelle sue dita agili sulle corde , cantare insieme e percepire intorno un comune sentire . Trovarsi a condividere un momento di particolare intesa , come se ci fossimo dati un appuntamento da lontanissimo e solo oggi si fosse arrivati al punto concordato . La sua Stratocaster avorio era il terzo incomodo perfetto per questo rendez-vous d'anime , seguendoci passo passo col suono diffuso dall'amplificatore fedele. Sarà stato il tema della canzone , sarà che la primavera incipiente ci contagia , sarà la voglia di provare ad osare divertirsi , non so , ma le ore son volate come ali di fata ,  in armonica leggerezza  .
A breve su questo blog  nuovi spunti , un'intervista ad un grande chef e ... molto altro !
Grazie Guido per lo slancio e la pazienza , nonché la capacità preziosissima di sapermi prendere dal verso giusto...

lunedì 12 marzo 2018

Report n.3

Astronave madre ..................345235476528§°çé*^?@#ù

mi ricevi?

Ho la batteria scarica e pochissimo spazio sul disco rigido.
Purtroppo nuove vicende mi hanno costretto lontano dalla mia postazione radio.
Marito azzoppato.
Figli malati.
Ho tamponato uno con lo scooter , veramente è lui che mi è venuto addosso - ero ferma- ma la polizia locale ha detto "trattasi di mancata precedenza" e quindi...cosa importa se tutto è avvenuto a causa di uno di quei cazzo di grossi Suv impiantato in mezzo alla strada? Si vede proprio che vengono da un altro pianeta questi terrestri... pensare che da noi mi avrebbero persino dato una medaglia al valore civico . Certo perché , se non si fosse fermato sul muso della mia auto , con tutta probabilità il Flavio  si sarebbe impastato sul Suv bianco che invece di star dietro alla linea dello stop era mezzo fuori , il cretino !
Anyway ,
ho il cuore spappolato che ancora non si dà pace e l'unica cosa che desidererei sarebbe restarmene da sola  , come diceva quella cantante ...(" Vorrei due ali d'aliante per volare sempre più distante...").
Prego dio che arrivi presto la notte per poterti sognare e ogni mattina mi sveglio col magone di un giorno in più senza te .
Senza te .
Che condanna idiota ,che inutile spreco di tempo e di unghie rosicchiate e pellicine strappate e labbra morsicate e cioccolata a manetta e voglia di fare come se tutto mi scivolasse.
E non scivola per niente . E non sto meglio e questo tempo terrestre non mantiene le promesse di guaritore , anzi!
Un battito di ciglia e sarei lontana mille miglia spaziali da tutto questo dolore che mi avvinghia. Ma quanto è dolce soffrire se sei tu che mi fai morire! Amo anche odiarti . Potresti almeno fingere di stare male anche tu , invece so che sei bello in forma e nemmeno ti ricordi di me e se ti guardano negli occhi ( quei fortunati che possono farlo ! ) non un bagliore di nostalgia per me vi si legge , non un fremito di tenero abbraccio , solo disprezzo e triste pietà .
Ho persino implorato un tuo amico di intercedere per me , di recarti un messaggio , di dirti che ho bisogno di parlarti . Non lo farà . Di certo mi avrai fatto terra bruciata intorno , e dato della pazza fottutissima ossessionata ,una fuori di melone insomma .
Non mi puoi capire , terrestre .
Stupida io che pensavo tu fossi diverso ... ( " Almeno tu nell'Universo...") dai tuoi simili.
Astronave madre , ho finito l'ossigeno . Non quello dei polmoni , ma quello del cuore .
Aiuto , help me , S.O.S. !

lunedì 19 febbraio 2018

Poeta

Poeta ,
ignorante e folle ,
spicchi il tuo volo
e non badi al dolore
dello schianto
quando , cessato il canto ,
a terra stai
coi vermi e senza dèi .

venerdì 16 febbraio 2018

Bandita

Bandita dal tuo cuore
senza un valido motivo.
Bandita , costretta
a sopravvivere e non vivo ...

Quel groppo in gola che
non scende giù ,
il volto mio che
non conosco più .

Bandita , non ti posso più parlare ,
una cima troppo alta da scalare ,
una colpa che non merito ,
sperare e non crollare ...

Se fosse tutta mia la libertà 
di scegliere una nuova identità ,
potrei salvare almeno l'apparenza ,
trovare un altro tipo
di pazienza , che non ho .

Bandita , messa alla gogna
con una parola ,
tradita , disarmata
dalla tua paura ...
un tonfo al cuore
che non batte più ,
il sogno che s'infrange
su uno scoglio : tu !


Il lillipuziano ovvero anche i comunisti piangono ...





Ma che strano!

Avere un figlio che è berlusconiano...

mentre mio nonno è stato partigiano :

davvero non ne posso più ... uuu yo yo...

Ma che strano!

Vedere ancora quel lillipuziano ,

un mafiosetto per tre quarti e nano ,

spadroneggiare alla tv !



( lacrime , pianto )

mercoledì 7 febbraio 2018

MISSING...

Lettera d' amore ?

Ho trovato tra le pagine di un vecchio libro , preso in uno di quei mercatini della domenica , una lettera d'amore . Non c'è firma , non contiene dettagli sul destinatario , né ci sono accenni riguardo l' epoca in cui si sono svolti i fatti . Ve la mostro qui di seguito , non necessita di correzioni , è ben scritta a parer mio...


"  Caro fiore ,
                    ho pensato spesso alle tue ultime parole . Ricordi ? Un ' analisi impeccabile di tutti i miei difetti , quasi una caricatura , che sensazione spiacevole mi hai dato !
Se mi fermassi qui , penso che morirei sotto il peso dei tuoi giudizi .
Se non ti conoscessi come ti conosco , non vorrei mai e mai più sentir parlare di te .
Infine , se non ti amassi come purtroppo t' amo , mi getterei al fiume col collo legato ad un masso da una fune dura e spessa , come la tua pelle .
Eppure , che strano , sfiorandoti quella sera per caso , imbattendomi nel tuo collo indifeso , ancora ho nei polpastrelli il ricordo di quanto fosse delicato , liscio quasi etereo l'incarnato tuo ...
Non mi cercare più , mi chiedi .
Non ti amo , mi dici .
E ' solo una tua ossessione , hai sentenziato .
Ebbene , fiore mio , hai ragione su tutto . Confesso . E ora che hai la mia piena confessione , che ne farai  ? Seguiterai a vivere sapendo che c'è un cuore ( il mio , sai? ) che si è fermato nell'attimo in cui gli hai dato del pazzo ? Certamente , hai intravisto per sbaglio la milionesima parte di me e  ne hai ricavato un mostruoso ritratto , in cui non mi identifico e che mi repelle . 
Se fu ossessione , ho sbagliato .
Se fu molestia , me ne vergogno .
Se fu un folle , disperato , incontrollabile amore , tu non l'hai visto .
Addio , fiore miope , la vita è troppo preziosa per spenderla a ricordare , ma se si tratta di te ... la memoria si accende da sola e a nulla valgono i miei sforzi per soffiarci sopra !  "

lunedì 5 febbraio 2018

Vengo a leggerti negli occhi

Invisa agli Dei è questa
sorte mia bizzarra , nera .
A cacciarmelo di testa
riuscirà la primavera ?

Fermo al volo il lieve salto ,
prima che mi sbatta al suolo .
Ma confesso che adoro
esser presa dal suo lazo .

Resistetti a malapena ,
inventandomi eroina
d'un fumetto a piena china
che nel fango ora mi mena .

Isso dritto il medio dito ,
faccio leva sui ginocchi :
sono in piedi e senza invito
vengo a leggerti negli occhi .

domenica 4 febbraio 2018

Una borghese piccola piccola

Sono alla cassa della Coop di Busto Arsizio , è un sabato mattina come tanti e sto imbustando la spesa, quando la voce della cassiera a fianco della mia , mi distrae distogliendomi di botto dai miei pensieri ...
Ella , verosimilmente una mia coetanea dalla folta criniera castana e timbro forte , inizia una filippica furibonda contro gli extra ( extracomunitari , extra-italiani , extra e basta ) , confessando a gran voce che , quando guarda in tv le immagini dei barconi provenienti dall'Africa , la sua voglia più sincera sarebbe quella di buttarli tutti in mare .
Ora vi dico che , lì per lì , presa dalle incombenze domestiche , la cosa mi ha " solamente " disgustato ed impedito quasi di ricordare il pin del bancomat . Ma uscendo dal negozio già iniziavo a sentire i crampi allo stomaco , una voglia pazzesca di tornare dentro e dirgliene quattro , provavo  un misto di vergogna , schifo e tristezza . Per tutto il resto della giornata le parole ed il tono con cui erano state pronunciate , nonché il luogo dove si è tenuto quel mini comizio degno della nipote di Hitler , insomma tutta la scena vissuta mi ha occupato la testa . Possibile che io non sia stata in grado di oppormi a quella serie di cazzate , che non sia uscito nulla dalla mia coraggiosa lingua ? Allora cosa vado farneticando al sicuro della mia tastiera , o tra le mura di casa o ai miei figli ? Il rispetto per gli altri , il coraggio delle proprie idee , l' uguaglianza , l' integrazione ...
Una borghese piccola piccola , nana direi oggi .
Sono piombata in uno stato depressivo potente , poi l' illuminante varco mi si è svelato : posso rimediare alla mia vigliaccheria . Magari sono solo troppo timida per rispondere a modo a quelle frasi disconnesse e razziste , però ne posso parlare qui , e così ve l'ho raccontato . Non è che adesso mi senta una tigre , ma , sapete , avevo davvero bisogno di prendere le distanze , di mettere un larghissimo fossato tra la mia coscienza e quella della cassiera indemoniata .
Forse la prossima volta andrà meglio e le parole troveranno la strada per farsi sentire , perché il solo arrossire non basta più .

venerdì 2 febbraio 2018

Il libraio di Selinunte, Roberto Vecchioni...due parole sull'Arte


Ascoltare il testo di questa splendida canzone , quasi come fossimo ninnàti dal dolce malinconico sapore del mare e della musica , mi trasporta lontano e mi offre spunti di riflessione . Questo il grande potere delle canzoni , se son fatte bene , ti guidano ed insieme al miele della melodia ti danno il fiele di un'altra illusione condivisa . Soffrire in due è meglio , pare suggerirci il cantastorie . Tragici destini e storie di eroiche esistenze intensamente vissute , ora che ci penso c'è un altro bel pezzo che parla di un libraio : "L'uomo dei libri" ( di Fabio Miani ) .
Un libro può essere il compagno perfetto di molte situazioni e ci sorregge confortandoci ,offrendoci slanci o mostrandoci la via . Non è semplice suggerire una lettura e spesso quando mi chiedono consigli su poeti o romanzieri cerco di glissare il più possibile . Ma oggi sono in vena ,per così dire, materna... e vi svelo un piccolo segreto mio per capire se l'autore che ho in mano funziona o meno per me e per quel momento ... è un trucchetto che vale anche per la musica e le arti figurative , a mio giudizio , infatti , i critici stanno bene dove stanno : dietro una scrivania a rosicare.
Allora, è " vostra " se mentre leggete ,ascoltate o guardate un'opera quale che sia , ci sentite dentro l'autore e la sua volontà di uscire da sé per creare qualcosa che prima non esisteva , come fosse un dono troppo importante per non condividerlo con gli altri , se percepite questa nascita e venite proiettati in una dimensione differente dalla solita in cui campate quotidianamente , ma in un certo qual senso impercettibilmente simile , come ci fosse un humus genetico che ci comprende e verso il quale è confortante tornare.
Ma che ne sanno i critici delle voragini che si aprono sotto i piedi e di come ci si sbatta fino a perdere le forze per colmarle con toppe imbastite a lacrime e capogiri ?
W l'arte .

venerdì 26 gennaio 2018

Report n.2

Preparo dolcetti all'alga spirulina in tuo onore , fratello mio . Quanta forza, quanto di noi c'era in quell'abbraccio per dirti ancora una volta addio . Riparti alla ricerca e son sicura che tornerai a raccontarmi di altri mondi , galassie lontane ed infiniti vuoti cosmici . Ogni volta dentro mi si spezza un laccio , è così esaltante il tuo viaggio e così tanto povera la mia vita che , sospesa tra la tenerezza e la sana invidia , nemmeno mi accorgo che tu vorresti ( forse) fare a cambio .
Piccoli esseri umani da crescere , un compagno da supportare ( e sopportare , sì, certo... ) questa è la mia missione temporanea . Senza dimenticare il motivo , senza scordare da dove si viene e strappando brandelli di verità dove capita e tutte le volte che si può . Non ti accorgi , madre , di come stiamo messi quaggiù ? Che voragine si apre tra gli uomini e come scavano ,le mani nel fango, essi stessi ormai totalmente inebetiti ? Le vedi le loro facce , ti giri anche tu dall'altra parte quando incroci il loro sguardo ? Per resistere al contagio , per non ereditare la stessa malattia ormai epidemica : la paura !
Tra la rabbia e la passiva accettazione , scelgo la lotta.
Tra l'indifferenza e il regime dell' oblio , scelgo di essere me stessa . Provo a pensare , a non farmi condizionare , ad usare il buon senso e ciò che ci rende forti : la capacità di imparare dai nostri errori ed il bisogno di amare . Curiosa , ingorda , mai sazia di apprendere mi butto nell'impresa che mi avete assegnato . Sono qui per questo , del resto .
Yamman !
 

mercoledì 24 gennaio 2018

Diario di un ' aliena

REPORT N.1

In questa fine inverno che mi lascia un rimpianto lieve , odio il freddo ma adoro rintanarmi al caldo di un camino acceso, solleticandomi le idee nell'attesa della primavera . Si sono potati diversi rami secchi ultimamente , caro vecchio cuore , e ti ho trascurato nella speranza di guarire prima .Poi perché non so ,quando si spezza una situazione ho sempre l'impressione di essermela cercata io .Accidenti alla mia voglia di protagonismo !Si volta pagina ,l'amaro in bocca resta ,come la capacità di riscatto e rivincita .Mi piacerebbe aver lasciato un buon ricordo di me ,ma a volte è palesemente improbabile .Penso che alla fine sia andata così: per conquistare quest'anima che m'attirava come calamita ,mi son finta ciò che non ero (una bad girl , mi ci vedete?) ed ho ammantato l'altro di una patina d'angelo che proprio non gli si confaceva (angelo lui? si ,come no...) creando un casino cosmico che non vi dico.
Scusa, cuore mio ,ancora una volta ti ho trascinato dove non si può e quando non è lecito .Son luoghi a me familiari ,ci bazzico da anni ma tu ,amico mio dolce ,che ne puoi sapere ?Sei un cuore e ragioni da cuore .Come faccio a spiegarti che la mente, il freddo cervello gode a metterti nei guai ,così può dirsi vincitore e santo guaritore...Ma non mi fido più manco di lui ,troppe volte mi ha ingannato e confuso .Allora a quale organo potrò mai appellarmi ?Cristo! ,possibile che non mi abbiate dotato di una valvola di sicurezza ,di un qualche meccanismo di autoprotezione per le emergenze con gli umani ?Persa in questa ricerca anatomica e convinta di trovare una qualche risposta alle mie richieste ,non mi accorgo che "la cosa" è uscita da me .Definire "la cosa" ,prego. "La cosa" è ciò che fermava il respiro , inibiva la fame e fomentava la sete di vino , rendeva i colori del mondo vividi e reali , dava senso alla luna piena , riempiva l'aria di musica e parole che fluivano come infinite lacrime di rugiada da un petalo fatato . Tutto era "la cosa" ed essa era tutto . Il primo pensiero del mattino e l'ultimo della notte , un battito che ti stritola , ti anima e ti fotte .
"La cosa" è andata , smarrita , persa . Astronave madre , giuro , ho tentato di trattenerla! Se potessi farlo mi mangerei viva ,ma non posso! La missione continua e così i miei reports a voi. 
Passo e chiudo , Yamman !

venerdì 15 dicembre 2017

Il tempo del silenzio

Ti ascolto adesso , mondo .
Come non fò da tempo ,
chiusa nel mio silenzio .

Apro gentile e mite
la vecchia porta marcia ,
serba un tesoro vano .

Trema la mano tutta ,
non mi bastava mica
l'isola mia nemica .

Resto in ascolto , padre .
Resto in ascolto , madre .
Resto in ascolto , figlio .

Prometto che mi taccio ,
non vedo che  brandelli ,
non più , di me : è giusto .

Si dice selezione ,
se avanzano i migliori
la scala evolutiva .

Io no , passo la mano
e salto un giro o tutti .
Il meglio l'ho giocato ,

ma i dadi avevan trucchi .
Vi guardo senza speme
e disillusa pena .

Quando sarete giunti
alla casella giusta ,
tacete o vi usciranno
grugniti  , o nude  fiere mute !


sabato 2 dicembre 2017

L'impiegato modello

Lo disse al vecchio suo
diario immaginario
quello che aveva in testa ,
quel che l' era successo.

Scambiar gioco per amor
nemmeno nelle fiabe ,
nemmeno per errore.

Ma ,caro mio,non sempre
è facile distinguer.
Ci son mostri ,là fuori ,

vestiti da giullari ,
e dietro il ghigno appare
la lama da affilare.

Mi ha ferito a morte ,
ma sono ancora viva ,
perché non ho più cuore .

Mi apro , più ti paio
innamorata pazza
la solita ossessione.

Non parlar di follia
in casa di una matta...
torna a far l'impiegato
che sei , che sarai.

Ti dedico gli sciolti
versi d'un fine canto
che oggi tramonta e
che mi vergogna, tanto .

venerdì 1 dicembre 2017

So che ti manco

Preferirei un pugno
o mille o forse più.

Senz'altro , sopra tutto ,
il non pensarti mai più.

M'ero convinta brava,
donnina coscienziosa ,

di dimenticarmi te ,
di fare come la rosa .

Ma più passan le ore ,
più m'attristo d'amore.

Come vuoi che lo chiami ,
sentir com'un  che ami ?

Ridicola e scema ,
eppure ne val la pena.

Altro non so che questo :
amar un che detesto.

Son incartata e pure
di mazzo ,sol capace

di far muto schiamazzo ,
tu che ti credi snello ,

ricorda  il tuo fardello.
Ti volli dar aiuto ,

so che ti manco e muta
rimango in te a sperare .





Arriverà l'autunno

  Arriverà l'autunno, con le piogge e i suoi odori ed io ti avrò scordato. Perché mi attraversasti il cuore in lungo e in largo, senza a...