martedì 16 aprile 2019
domenica 7 aprile 2019
Bestia da soma
Desiderò che tutto finisse,
in un istante lieve:
solo una nota breve,
nella sua vita triste.
Una cima non arriva,
un volo a salvarti ,
un amico a parlarti,
mentre vai alla deriva.
Non ascolti nessuno,
ti fan schifo le ore
e per uno che muore
cosa conta il digiuno..?
Tu vorresti capire ,
con le pillole belle ,
perché un tipo ribelle
preferisca soffrire.
Sai, si muore lo stesso
o prima o poi...
cosa importa a voi
se non chiedo il permesso?
No, non è una finta,
né un gioco di versi.
Qui parlo ai dispersi,
alla gente che è vinta.
Vinta e mai doma,
da sempre sicura
che mai sarà Paura,
o una bestia da soma.
in un istante lieve:
solo una nota breve,
nella sua vita triste.
Una cima non arriva,
un volo a salvarti ,
un amico a parlarti,
mentre vai alla deriva.
Non ascolti nessuno,
ti fan schifo le ore
e per uno che muore
cosa conta il digiuno..?
Tu vorresti capire ,
con le pillole belle ,
perché un tipo ribelle
preferisca soffrire.
Sai, si muore lo stesso
o prima o poi...
cosa importa a voi
se non chiedo il permesso?
No, non è una finta,
né un gioco di versi.
Qui parlo ai dispersi,
alla gente che è vinta.
Vinta e mai doma,
da sempre sicura
che mai sarà Paura,
o una bestia da soma.
venerdì 29 marzo 2019
Il mondo va...
Caro mio mi fai pena,
tanta che non ti vedo,
se reciti la scena
lo sai che non ti credo.
Il mondo va a puttane,
ma non ci prova gusto.
Tu chatti da stamane,
io me ne andrei da Busto.
Non è soltanto rabbia
o cieca frustrazione,
è il tempo che m'ingabbia
e non c'è soluzione.
Io parlo con un sordo,
io sbatto sempre al muro.
Sei tu che sei sì tordo
o 'l cranio mio sì duro?
Oh!Nescio e patisco,
come diceva il Gaio.
Seppure m'intristisco,
non è poi un grosso guaio.
La penna mi solleva,
alzo di nuovo il braccio.
Parole mi fan leva
e non son più uno straccio.
tanta che non ti vedo,
se reciti la scena
lo sai che non ti credo.
Il mondo va a puttane,
ma non ci prova gusto.
Tu chatti da stamane,
io me ne andrei da Busto.
Non è soltanto rabbia
o cieca frustrazione,
è il tempo che m'ingabbia
e non c'è soluzione.
Io parlo con un sordo,
io sbatto sempre al muro.
Sei tu che sei sì tordo
o 'l cranio mio sì duro?
Oh!Nescio e patisco,
come diceva il Gaio.
Seppure m'intristisco,
non è poi un grosso guaio.
La penna mi solleva,
alzo di nuovo il braccio.
Parole mi fan leva
e non son più uno straccio.
venerdì 22 marzo 2019
Un rasta a Costa Hutz
In
un'alba di città qualche giorno fa,un folletto dei monti ( un Twergi
per l'esattezza ) mi venne a svegliare e mi condusse a Costa Hutz.
Per
chi non fosse pratico di leggende alpine e di viaggi magici, sappiate
solo che dopo Baceno andando verso l'Alpe Devero (VB) troverete dei
monti scoscesi che paiono venirti incontro ,talmente scendono ripidi.
Il
richiamo dei monti lo sentivo da tempo,invano zittito dal rombo di
Suv che sfrecciano tronfi e arroganti come pavoni di lamiera.
Il
Twergi credo abbia udito il lamento di un essere umano in cerca di
pace,di un angolo di paradiso,di un'oasi di serenità e così mi ha portato
a camminare lungo un sentiero tra i boschi.
Alla
nostra sinistra pareti di granito venate di rivoli zampillanti di
gelida acqua,alla nostra destra e a perdifiato la vallata e più su
le cime spruzzate di neve marzolina.
Non siamo altissimi , circa 1300
mt,ma già si respira tutta un'altra aria.L'animo si ritempra , nello
sforzo della camminata e dimentica per un pò le preoccupazioni
quotidiane.Il sottofondo della cascata poco distante ci rilassa
ulteriormente ,con il suo ritmo naturale e la presenza rassicurante
del fluido vitale.
Davanti al cartello in legno con scritto "Costa
Hutz" il Twergi mi stringe la mano e si congeda,non prima di
avermi indicato un puntino colorato a qualche centinaio di metri da
noi, un puntino in rapido movimento.
Alessandro
ha vissuto fra queste montagne facendo probabilmente ciò che fecero
i walser (letteralmente "valligiani") secoli fa, quando si trasferirono
dalla Germania per colonizzare queste impervie alture.
Il
rasta mi porta a conoscere la casa d'alpeggio dove ha trascorso
diversi mesi e che , a giudicare già dalla ciclopica chiave in ferro
battuto , potrebbe essere vecchia più d'un secolo.
La
pietra ollare si allea col legno di larice ( sapientemente reso
impermeabile grazie al riciclo dell'olio di cucina ) per creare
costruzioni in perfetta simbiosi paesaggistica.La pietra mi attrae
profondamente,è liscia perloppiù e di un grigio di differenti
sfumature.Se ti ci siedi al sole puoi percepire il calore che ha
catturato.Calore che rilascia anche al cibo che sopra di essa puoi
arrostire, costruendoti per esempio delle fornaci ( come in
Minecraft in modalità sopravvivenza - per i più tecnologici ! ).
Il
pavimento ed il soffitto in legno,la finestra con vista da urlo sui
monti fanno subito pensare alla malga del nonno di Heidi.Ci sono due
camini in pietra grezza,uno a sinistra e l'altro a destra
dell'ingresso.Oggetti antichi ci raccontano delle attività che si
svolgevano qui.Il legno onnipresente e la quasi totale assenza di
plastica rendono unico ogni mestolo,ogni arnese per la lavorazione
del formaggio,ogni cesto per battere i cereali.Noto una rastrelliera
appesa per la conservazione delle pagnotte di pane, una dispensa
scavata nel muro e il camino con la pentola di ferro con l'asse
basculante per rimestare la polenta ...
L'acqua arriva a potenza di
rafting direttamente dalla sorgente al rubinetto e - inutile a dirsi- è
freschissima e purissima.
Pare
che capre,caprioli e cervi di notte amino passeggiare sui tetti delle
case qui ed immagino come possa essere trovarsi a lume di candela
nell'atmosfera alpestre quando intorno tutto è natura selvatica
,senza l'ombra di un sapiens .
Chiedo
al mio ospite come si vive fuori dalla civiltà,senza luce e senza
molte comodità e lui mi parla di un'esistenza certamente dura :
trasportare anche solo un comodino fin lì può diventare un'impresa
ercùlea. Allora si impara a costruirsi da sè i mobili, a coltivare i
legumi e i cereali, a fare il pane, a sotterrare le patate perchè si
conservino, a far seccare la frutta o ad inventarsi il wc con una
sedia bucata. Per farti gli affari del vicino più vicino serve un
binocolo professionale. Se dovessi sentirti male occorre che impari a
calarti con le funi giù dal versante fino a valle.Resti di scheletri
di animali ci ricordano che scivolare è molto più facile di quanto
si pensi e ... sì : in questo paese può capitare di vedere gli
asini che volano... e le mucche anche! Li imbragano per portarli via
in elicottero in casi di emergenza.
Asini
volanti a parte, la magia di questo luogo la si può vivere
semplicemente mettendosi "in ascolto" . Alle narici ti
arrivano profumi di erbe aromatiche selvatiche :
rosmarino, timo, origano, ginepro. Gli occhi sono coccolati dalla
maestosa rassicurante presenza delle cime rocciose. Cammini tra
violette selvatiche e preziosissimi escrementi di ovino .Ti può
capitare di imbatterti in una roccia apparentemente anonima e che
diede rifugio ad un partigiano. Soffermandoti a guardare la cavità
nascosta puoi immaginare dove fosse il suo giaciglio e ritornare per
un attimo a quei tempi epici e difficili quando nascondersi poteva
essere l'unico modo di sopravvivere.
Dunque ,perchè
venire qui , a Costa Hutz ?
Il Twergi me lo ha rivelato lasciandomi
nel palmo della mano un pezzetto di lichene.Tu che leggi questa breve
storia forse la dimenticherai presto , oppure sedimenterà in te
come la voce delle montagne che ti chiamano per ricordarti che non
sei sempre stato una ruotina dell'ingranaggio feroce che ti vede
nascere,lavorare,consumare e morire.Sei un essere umano,fai parte di
un organismo più grande di te e più antico,più saggio ed
autentico.Abbiamo bisogno di sentirci piccoli innanzi alla vastità
del Pianeta che si manifesta a noi e ci sveglia dal torpore di
un'esistenza sempre più virtuale,fin troppo comoda e spesso
sintetica.
C'è
una voce in noi,seguiamola più spesso che possiamo: il ritmo
della natura,il ciclo delle stagioni,il rispetto per la vita.Troviamo
il tempo per noi stessi , nell'ascolto dell'energia che giace come
brace nella parte più "sana" dell'uomo.
Parafrasando
il Mahatma Gandhi ... una voce antica come le montagne.
Per
info su Costa Hutz e su soggiorni estivi detox/sopravvivenza/avventura/autosufficienza
Alessandro ( silvestrialessandro@live.it )
giovedì 14 marzo 2019
News: prossimamente su questo sito un'intervista "selvaggia"... si può vivere oggi senza le comodità a cui siamo avvezzi ? ... restate nei paraggi e lo saprete.M'inerpicherò tipo capretta sui monti e tra asperità inaudite per raccontarvi di un musicista rasta e delle sue strategie di sopravvivenza lontano dalla " civiltà ". (Se tornerò indietro , s'intende …!).
mercoledì 13 marzo 2019
La donna-cracker (8marzo2019)
" Ehi , stìrami la camicia ! "
" Donna , dov'è la giacca blu? "
" Dove vai, con CHI esci? "
… Tieni gli occhi bassi,
non comandi mica te.
Comando IO e se pensi
di contare qualcosa è
perché IO te lo faccio credere:
stupida , come sei stupida !
Solo quel che hai tra le cosce
m'interessa ( forse anche le tette ) .
Ma non vali niente:
sei un trastullo , un giocattolo ,
un soprammobile che
ho scelto e comprato IO!
E se mi lasci,
bocconcino MIO,
se mi lasci per un altro ...
ti metto quella testolina
di cazzo sotto spirito !
Sei MIA .
E questo è quanto .
Puoi lavorare ,
sgobbare come un'asina
per me e per i mocciosi ,
puoi fare ciò che vuoi :
sei "libera" ,
in fondo .
Ma prova a lasciarmi ,
a trovarti un altro;
provaci : vacca senza speranza!
E ti sbriciolo come un cracker.
" Donna , dov'è la giacca blu? "
" Dove vai, con CHI esci? "
… Tieni gli occhi bassi,
non comandi mica te.
Comando IO e se pensi
di contare qualcosa è
perché IO te lo faccio credere:
stupida , come sei stupida !
Solo quel che hai tra le cosce
m'interessa ( forse anche le tette ) .
Ma non vali niente:
sei un trastullo , un giocattolo ,
un soprammobile che
ho scelto e comprato IO!
E se mi lasci,
bocconcino MIO,
se mi lasci per un altro ...
ti metto quella testolina
di cazzo sotto spirito !
Sei MIA .
E questo è quanto .
Puoi lavorare ,
sgobbare come un'asina
per me e per i mocciosi ,
puoi fare ciò che vuoi :
sei "libera" ,
in fondo .
Ma prova a lasciarmi ,
a trovarti un altro;
provaci : vacca senza speranza!
E ti sbriciolo come un cracker.
lunedì 4 marzo 2019
Report n.6
E' un po' che non ci sentiamo, Astronave Madre .
Non che sia successo un granchè ultimamente.
Semplicemente non avevo novità da riferire,nè sul genere umano in generale , né su di me.
In realtà questa forma in cui mi avete costretto a vivere inizia a stancarsi e a stancarmi.
Rughe,capelli bianchi,chili di troppo e dolori di varia natura sono in agguato da mesi.
I più abbienti pongono rimedio con la chirurgia plastica e sedute di fisioterapia, ginnastica,palestra,piscina,dietologi,agopuntura,massaggi,fanghi,cure termali,droghe.
Il restante 90 per cento del mondo invecchia,punto.
La visione della vita sta mutando insieme al mio corpo.
Ho bisogno,profondamente bisogno,di cambiare modo di esistere.Non mi sta più bene nulla di ciò che mi circonda quotidianamente: il cemento , le auto , il cibo di plastica avvolto in confezioni di plastica , l'acqua che devi comprare perché dal rubinetto chissà cosa esce,frutta e verdura insapore a prezzi stellari,il vuoto negli occhi degli altri esseri umani.
Il vuoto o la pienezza di sé.
Impossibile quasi trovare contatti.
Pare che la pazzia o l'auto-isolamento siano le uniche soluzioni per chi "apre gli occhi".
Pare esistano nascenti micro-comunità di "uomini nuovi".
Andrò a cercarli , Astronave Madre, e riferirò .
Per ora passo e chiudo,Yamman.
P.S. = Non ho perso la speranza , ho forse sperato troppo.
Non che sia successo un granchè ultimamente.
Semplicemente non avevo novità da riferire,nè sul genere umano in generale , né su di me.
In realtà questa forma in cui mi avete costretto a vivere inizia a stancarsi e a stancarmi.
Rughe,capelli bianchi,chili di troppo e dolori di varia natura sono in agguato da mesi.
I più abbienti pongono rimedio con la chirurgia plastica e sedute di fisioterapia, ginnastica,palestra,piscina,dietologi,agopuntura,massaggi,fanghi,cure termali,droghe.
Il restante 90 per cento del mondo invecchia,punto.
La visione della vita sta mutando insieme al mio corpo.
Ho bisogno,profondamente bisogno,di cambiare modo di esistere.Non mi sta più bene nulla di ciò che mi circonda quotidianamente: il cemento , le auto , il cibo di plastica avvolto in confezioni di plastica , l'acqua che devi comprare perché dal rubinetto chissà cosa esce,frutta e verdura insapore a prezzi stellari,il vuoto negli occhi degli altri esseri umani.
Il vuoto o la pienezza di sé.
Impossibile quasi trovare contatti.
Pare che la pazzia o l'auto-isolamento siano le uniche soluzioni per chi "apre gli occhi".
Pare esistano nascenti micro-comunità di "uomini nuovi".
Andrò a cercarli , Astronave Madre, e riferirò .
Per ora passo e chiudo,Yamman.
P.S. = Non ho perso la speranza , ho forse sperato troppo.
sabato 2 marzo 2019
Come le api col miele
Ti sei posato su di me,
come fosse semplice,
hai reso dolce il respiro,
di sbieco la notte ammiro.
Sei sparito sulla scia,
una feroce melodia,
ti accompagna sempre,
voce di canto silente.
Come le api col miele,
come le api col miele.
Il gabbiano che aspetta
da lontano la scelta,
lo sforzo di pensare
che sia tutto normale.
Sono a prua d'un regno,
lo vedo, mi pare , con sdegno.
Resto ancorata alla vita,
un' ultima volta tradita.
Come le api col miele,
come le api col miele.
Lascio solo un caro,
vecchio amico muto.
Cuore di iena amaro,
triste sfocato saluto.
come fosse semplice,
hai reso dolce il respiro,
di sbieco la notte ammiro.
Sei sparito sulla scia,
una feroce melodia,
ti accompagna sempre,
voce di canto silente.
Come le api col miele,
come le api col miele.
Il gabbiano che aspetta
da lontano la scelta,
lo sforzo di pensare
che sia tutto normale.
Sono a prua d'un regno,
lo vedo, mi pare , con sdegno.
Resto ancorata alla vita,
un' ultima volta tradita.
Come le api col miele,
come le api col miele.
Lascio solo un caro,
vecchio amico muto.
Cuore di iena amaro,
triste sfocato saluto.
giovedì 14 febbraio 2019
Bianco
Do una mano di bianco
a questo cuore stanco.
Il tuo profilo nascosto
riappare vivido tosto.
Do una mano di bianco
senza crederci tanto.
Il disegno segreto
di un amore discreto.
Dai una mano di bianco
se nemmeno ti manco.
Stendi il mio cuore al sole
con oscene parole,
bisbigliate alla luna
povere di fortuna.
Un paracadute guasto,
l'incertezza di un tasto
che vorresti premere,
io distante a gemere.
Con un piede nel fosso,
un salto che non posso.
Ci si priva degli amanti,
amaro lo sguardo avanti.
Non verrà mai nessuno,
a vietarmi il profumo,
a cantare come un dio,
a scoprire il petto mio.
a questo cuore stanco.
Il tuo profilo nascosto
riappare vivido tosto.
Do una mano di bianco
senza crederci tanto.
Il disegno segreto
di un amore discreto.
Dai una mano di bianco
se nemmeno ti manco.
Stendi il mio cuore al sole
con oscene parole,
bisbigliate alla luna
povere di fortuna.
Un paracadute guasto,
l'incertezza di un tasto
che vorresti premere,
io distante a gemere.
Con un piede nel fosso,
un salto che non posso.
Ci si priva degli amanti,
amaro lo sguardo avanti.
Non verrà mai nessuno,
a vietarmi il profumo,
a cantare come un dio,
a scoprire il petto mio.
giovedì 24 gennaio 2019
It's you
(Versione in inglese di "Fatta apposta per te" gira sugli stessi accordi)
It's you.
It's you my only passion,
the reason of depression
inside of me.
It's you.
It's you, nobody ever,
the source of my fever
and despite me.
Leave my identity
to rise and grow in liberty!
My love, my love.
Get up and dream out of here,
with true joy without fear !
And live , and live !
It's me.
It's me so talking sweet
and walking down the street
as if you … ( with me ).
It's me.
It's me they call insane,
but i see in to your pain
a piece of me.
It's you.
It's you my only passion,
the reason of depression
inside of me.
It's you.
It's you, nobody ever,
the source of my fever
and despite me.
Leave my identity
to rise and grow in liberty!
My love, my love.
Get up and dream out of here,
with true joy without fear !
And live , and live !
It's me.
It's me so talking sweet
and walking down the street
as if you … ( with me ).
It's me.
It's me they call insane,
but i see in to your pain
a piece of me.
mercoledì 23 gennaio 2019
Fatta per te
mi-
E' lui ,
re+
è lui che viene in sogno,
la+
da cui parto e sempre torno,
mi-
ancora lui.
E' lui,
è lui che non mi vuole,
che mi cerca poi scompare,
sempre lui.
sol+ mi-
Dammi
re+ mi-
la libertà,
sol + mi-
illusa
re+ mi-
di essere unica,
mi- re +
per te ...
re + la+
fatta apposta per te
Alzati!
Credi che?
Basta coi giorni
a piangere
perché ...
non son fatta per te.
Sei tu,
sei tu il mio chiodo fisso ,
il mio amo nell'abisso ,
sempre tu.
Sei tu ,
sei tu che mi sopporti
chiudi gli occhi e vai avanti
ancora tu.
sol+ mi-
Dammi
re+ mi-
la libertà,
sol + mi-
illusa
re+ mi-
di essere unica,
mi- re +
per te ...
re + la+
fatta apposta per te.
Alzati!
Credi che?
Basta coi giorni
a piangere
perché …
non son fatta per te.
N.b.= Ho inserito qualche accordo , appena mi torna la voce provo a cantarla ...
E' lui ,
re+
è lui che viene in sogno,
la+
da cui parto e sempre torno,
mi-
ancora lui.
E' lui,
è lui che non mi vuole,
che mi cerca poi scompare,
sempre lui.
sol+ mi-
Dammi
re+ mi-
la libertà,
sol + mi-
illusa
re+ mi-
di essere unica,
mi- re +
per te ...
re + la+
fatta apposta per te
Alzati!
Credi che?
Basta coi giorni
a piangere
perché ...
non son fatta per te.
Sei tu,
sei tu il mio chiodo fisso ,
il mio amo nell'abisso ,
sempre tu.
Sei tu ,
sei tu che mi sopporti
chiudi gli occhi e vai avanti
ancora tu.
sol+ mi-
Dammi
re+ mi-
la libertà,
sol + mi-
illusa
re+ mi-
di essere unica,
mi- re +
per te ...
re + la+
fatta apposta per te.
Alzati!
Credi che?
Basta coi giorni
a piangere
perché …
non son fatta per te.
N.b.= Ho inserito qualche accordo , appena mi torna la voce provo a cantarla ...
domenica 2 dicembre 2018
Solo andata
Ammiro di te le occasioni perdute,
continuo a cadere in trappole mute.
Pensando a nutrire un amore già stanco,
non sento nemmeno che forse ti manco.
E nasce con l'alba un ricordo fottuto,
passione che monta e che dura un minuto.
Il cuore era vivo soltanto per me?
Ti sembra plausibile re si ste re ?
Intanto una nebbia m'appare vicina,
un manto sottile che tutto rapina.
Poterci cadere nel grigio pallore
scompaio davvero,non faccio rumore.
Nessuno saprebbe che il cuore mio morto
da tempo batteva col fiato già corto
e mentre vivevo ,diciamo, per finta
perdevo ogni istante quel poco di grinta.
L'immagine tua mi fa l'anima in festa
e tutto smarrisco eccetto la testa,
e il tempo,il mondo,la notte,il giorno…
perché t'amo sicura ,ma senza ritorno.
continuo a cadere in trappole mute.
Pensando a nutrire un amore già stanco,
non sento nemmeno che forse ti manco.
E nasce con l'alba un ricordo fottuto,
passione che monta e che dura un minuto.
Il cuore era vivo soltanto per me?
Ti sembra plausibile re si ste re ?
Intanto una nebbia m'appare vicina,
un manto sottile che tutto rapina.
Poterci cadere nel grigio pallore
scompaio davvero,non faccio rumore.
Nessuno saprebbe che il cuore mio morto
da tempo batteva col fiato già corto
e mentre vivevo ,diciamo, per finta
perdevo ogni istante quel poco di grinta.
L'immagine tua mi fa l'anima in festa
e tutto smarrisco eccetto la testa,
e il tempo,il mondo,la notte,il giorno…
perché t'amo sicura ,ma senza ritorno.
sabato 15 settembre 2018
Che sia
Che sia dolore e dolore sia
che sia pianto infinito e stanco
che sia vomito da bruciare
e vuoto da riempire
che sia angoscia d'un domani
livido di sogni strozzati
che sia quel che sia
io vado ,amico,vado via!
che sia pianto infinito e stanco
che sia vomito da bruciare
e vuoto da riempire
che sia angoscia d'un domani
livido di sogni strozzati
che sia quel che sia
io vado ,amico,vado via!
lunedì 20 agosto 2018
Su la testa!
Quando prendi una cantonata in amore , ti resta nell'animo un certo grado di confusione che ti blocca i movimenti del cuore . Hai così timore di rimanerci fregata ancora che ti convinci di poter vivere senza sentimenti . Senza trasporto , priva di slancio trascini un' esistenza al limite del parossismo. E ti ammali, sicuro che succede. In continuazione , la mancanza di amore ammazza anche il cuore più sfrontato . Cominci a trascurarti perché nulla sembra avere importanza , come nella maledizione dei pirati dei caraibi , niente ti può dare soddisfazione , il cibo non ti sazia , il vino non ti disseta. Prima devi aggiustare quello che hai o ti hanno rotto , superato il nodo ti sentirai meglio anche fisicamente .
Ho deciso allora di affrontare le mie grandi paure , di parlarne con uno bravo , come si dice e fare il punto di questa mia vita che mischia e perde pezzi sempre più ingombranti.
Non credo ai miracoli , so che bisogna guardare dritto in faccia il nemico ( in questo caso me ? ) e mettere in chiaro che di arrendersi non se parla per ora. Quale sia il margine di miglioramento non potrei dire , ma occorre tentare , fidarsi ed essere sinceri . Sono stanca di dover assomigliare a quella me che non sarò mai. Ho urgenza di riprendere le redini in mano , ne va della mia salute oltre che del mio orgoglio .
La voglia di respirare è tanta , come la certezza che riemergerò . Su la testa !
Ho deciso allora di affrontare le mie grandi paure , di parlarne con uno bravo , come si dice e fare il punto di questa mia vita che mischia e perde pezzi sempre più ingombranti.
Non credo ai miracoli , so che bisogna guardare dritto in faccia il nemico ( in questo caso me ? ) e mettere in chiaro che di arrendersi non se parla per ora. Quale sia il margine di miglioramento non potrei dire , ma occorre tentare , fidarsi ed essere sinceri . Sono stanca di dover assomigliare a quella me che non sarò mai. Ho urgenza di riprendere le redini in mano , ne va della mia salute oltre che del mio orgoglio .
La voglia di respirare è tanta , come la certezza che riemergerò . Su la testa !
giovedì 9 agosto 2018
Io e lei
Possiamo parlar di lei ,
tutta la notte se vuoi .
Immaginare che puoi
vederla cogli occhi miei .
Dimmi pure ch'è bella ,
che non fa mai come me ,
lei sa credersi stella ,
sa non scordarsi di sé .
Lo so certo ch'è brava ,
o non mi spiegherei ,
neanche mi guardava ,
eppure era tra noi .
Capisci che non posso
parlarci neanche adesso
che è tutto finito
che sei tornato indietro.
Se lei mi conoscesse ,
avrebbe forse pena ,
per una che va in scena
solo una volta al mese.
Ridiamo anche stanotte
di vite strapazzate ,
le nostre prese a botte
da ciniche virate .
Che lei dorma bambina
nel suo nido di seta ,
non sarò io la prima
a renderla irrequieta .
Bestemmia e bevi con me ,
dolce amico dei monti ,
io sono schiava di te
e di come racconti .
tutta la notte se vuoi .
Immaginare che puoi
vederla cogli occhi miei .
Dimmi pure ch'è bella ,
che non fa mai come me ,
lei sa credersi stella ,
sa non scordarsi di sé .
Lo so certo ch'è brava ,
o non mi spiegherei ,
neanche mi guardava ,
eppure era tra noi .
Capisci che non posso
parlarci neanche adesso
che è tutto finito
che sei tornato indietro.
Se lei mi conoscesse ,
avrebbe forse pena ,
per una che va in scena
solo una volta al mese.
Ridiamo anche stanotte
di vite strapazzate ,
le nostre prese a botte
da ciniche virate .
Che lei dorma bambina
nel suo nido di seta ,
non sarò io la prima
a renderla irrequieta .
Bestemmia e bevi con me ,
dolce amico dei monti ,
io sono schiava di te
e di come racconti .
mercoledì 8 agosto 2018
Pirata poeta
Un dì egli le apparve ,
così com'era stato :
una barca che parte
col timone scassato .
Vedi la vela lacera
come da graffi su carne ,
ma non lanci l'allarme
dalla tua chiglia macera .
La meta sorge chiara ,
le braccia tue son forti .
Oh come sembra amara
la vita senza porti .
Carena sana non hai ,
di buchi voraci è densa ,
salmastro il cuore di guai ,
fame di testa che pensa .
E quando abbassi il capo ,
sotto quel nero ponte ,
io ti vedrò malato
nell' ombra di Caronte .
Ti sbagli figlio di Notte ,
allontanagli quel remo !
Zompa , è vivo e se ne fotte ,
ride forte mentr ' io temo .
così com'era stato :
una barca che parte
col timone scassato .
Vedi la vela lacera
come da graffi su carne ,
ma non lanci l'allarme
dalla tua chiglia macera .
La meta sorge chiara ,
le braccia tue son forti .
Oh come sembra amara
la vita senza porti .
Carena sana non hai ,
di buchi voraci è densa ,
salmastro il cuore di guai ,
fame di testa che pensa .
E quando abbassi il capo ,
sotto quel nero ponte ,
io ti vedrò malato
nell' ombra di Caronte .
Ti sbagli figlio di Notte ,
allontanagli quel remo !
Zompa , è vivo e se ne fotte ,
ride forte mentr ' io temo .
martedì 24 luglio 2018
L ' amor pazzo
Tu sei il detonatore
di una miccia ch'è già in me ,
chissà da quante Ere
e chissà poi perchè.
E' che quando parlo forte ,
non sei mai vicino.
E quando piango piano ,
ti sento sul mio cammino.
Un corpo chiede molto ,
la testa scende a patti.
La vergine che balla sul morto
ha già dato le parti :
io son nell'ombra del gobbo ,
tu stai bene sulla scena
a ripetere ogni sera
la stessa dolce cantilena .
E' che quando sogno
non mi manchi più
così tanto.
E' che quando scrivo
non ti penso mai
lontano.
E se respiro troppo
mi fa male il cuore
a togliere quel briciolo
d'aria al mio dolore.
E se non respiro più
poi però davvero muoio
e giaccio combattuta
tra la vita e l'amor pazzo.
Mentre ràntolo indecisa
tra la morte e il suo rimpiazzo.
di una miccia ch'è già in me ,
chissà da quante Ere
e chissà poi perchè.
E' che quando parlo forte ,
non sei mai vicino.
E quando piango piano ,
ti sento sul mio cammino.
Un corpo chiede molto ,
la testa scende a patti.
La vergine che balla sul morto
ha già dato le parti :
io son nell'ombra del gobbo ,
tu stai bene sulla scena
a ripetere ogni sera
la stessa dolce cantilena .
E' che quando sogno
non mi manchi più
così tanto.
E' che quando scrivo
non ti penso mai
lontano.
E se respiro troppo
mi fa male il cuore
a togliere quel briciolo
d'aria al mio dolore.
E se non respiro più
poi però davvero muoio
e giaccio combattuta
tra la vita e l'amor pazzo.
Mentre ràntolo indecisa
tra la morte e il suo rimpiazzo.
venerdì 20 luglio 2018
2018 : ma dè che ?
Esistono ancora le classi sociali ? Si , e lo dico a ragion veduta , per esperienza personale .
Il mondo continua ad essere diviso tra chi può e chi sogna.I milionari si scelgono tra loro , come i poveri .
Io , figlia di piccoli commercianti , non sarò mai "papabile" per i figli e le figlie dei professionisti o per quelli degli intellettuali o dei nobili . A meno che io sposi uno di loro , cosa altamente improbabile visto che sembrano accoppiarsi seguendo un innato istinto conservativo di classe .
Non che questo rientri nelle mie priorità , son già accasata e con un ingegnere , il quale però è il primo della sua famiglia ad essersi laureato e viene dal Sud , quindi dal suo punto di vista un'impiegata milanese può anche passare ( ma sarebbe stata meglio un'insegnante conterranea , di prassi ) .
Allora , mettiamo tu sia un rampollo di buona famiglia , diciamo con qualche anno di studi all'estero , qualche master , fisico mediamente allenato , dentatura curata , vestiti impeccabili sempre , amicizie "giuste", con qualche puntatina nei bassifondi ogni tanto ( perchè mi sa che le ragazze povere lo fanno meglio) e una scorta di roba chimica per i momenti down .
Se tu fossi un tipo così , con una come me ti fermeresti alla terza domanda , magari mi concederesti un paio d'appuntamenti e poi , con una scusa più o meno fantasiosa , mi liquideresti .
La cosa più triste , a parte il fatto che sono comunista e le differenze sociali mi stanno sui maroni a prescindere , è che a nessuno pare dar fastidio questo implicito comandamento mai scritto ma perennemente attuato : "Non scegliere la donna di ceto inferiore al tuo".
A questa regola sembrano sottrarsi alcune categorie di persone : le supermodelle , le attrici famose e più in generale le strafiche consapevoli .
Se sei così puoi senz'altro varcare la soglia dei palazzi signorili , ma sarai sempre un mezzo gradino al di sotto e sostituita alla comparsa dei primi evidenti segni di decadimento fisico .
Un caso a parte : gli artisti . Se affermati possono valere quanto un politico importante o un calciatore di serie A. Se sconosciuti hanno lo stesso " peso sociale" di una maestra d'asilo.
2018 : battaglie ecologiste , diritti alle coppie gay , donne unite contro la violenza .
Tutto giusto , ma siamo ancora parecchio fermi , a parere mio , in quanto ad UGUAGLIANZA .
Il mondo continua ad essere diviso tra chi può e chi sogna.I milionari si scelgono tra loro , come i poveri .
Io , figlia di piccoli commercianti , non sarò mai "papabile" per i figli e le figlie dei professionisti o per quelli degli intellettuali o dei nobili . A meno che io sposi uno di loro , cosa altamente improbabile visto che sembrano accoppiarsi seguendo un innato istinto conservativo di classe .
Non che questo rientri nelle mie priorità , son già accasata e con un ingegnere , il quale però è il primo della sua famiglia ad essersi laureato e viene dal Sud , quindi dal suo punto di vista un'impiegata milanese può anche passare ( ma sarebbe stata meglio un'insegnante conterranea , di prassi ) .
Allora , mettiamo tu sia un rampollo di buona famiglia , diciamo con qualche anno di studi all'estero , qualche master , fisico mediamente allenato , dentatura curata , vestiti impeccabili sempre , amicizie "giuste", con qualche puntatina nei bassifondi ogni tanto ( perchè mi sa che le ragazze povere lo fanno meglio) e una scorta di roba chimica per i momenti down .
Se tu fossi un tipo così , con una come me ti fermeresti alla terza domanda , magari mi concederesti un paio d'appuntamenti e poi , con una scusa più o meno fantasiosa , mi liquideresti .
La cosa più triste , a parte il fatto che sono comunista e le differenze sociali mi stanno sui maroni a prescindere , è che a nessuno pare dar fastidio questo implicito comandamento mai scritto ma perennemente attuato : "Non scegliere la donna di ceto inferiore al tuo".
A questa regola sembrano sottrarsi alcune categorie di persone : le supermodelle , le attrici famose e più in generale le strafiche consapevoli .
Se sei così puoi senz'altro varcare la soglia dei palazzi signorili , ma sarai sempre un mezzo gradino al di sotto e sostituita alla comparsa dei primi evidenti segni di decadimento fisico .
Un caso a parte : gli artisti . Se affermati possono valere quanto un politico importante o un calciatore di serie A. Se sconosciuti hanno lo stesso " peso sociale" di una maestra d'asilo.
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