giovedì 28 maggio 2020

Gli avanzi

Le domandò
l'ennesimo
obolo d'amore .
Lei ci pensò
scrutandolo ratta ;
il bagliore d'una
nota nuca algida ,
la voce impaziente ,
il padrone reclama ...
E si disse stanotte
ancora no .
In quel no
c'erano mille si .
Egli ciabattó ,
imbronciato ,
ferito nell'onor .
A lungo
aspetterá
il ritorno .
La tigre
vigile astiosa ,
alla caccia indolente
s'appresta .
Placata la sete ,
lascerà
infine
mollemente
a lui
gli avanzi .







mercoledì 27 maggio 2020

Identikit dell'amante perfetto

Cerco amante discreto,
fantasioso e intelligente .
Relazione duratura , boh mah !
impegno max settimanale .
Comunista preferibilmente ,
astenersi prego pelati e grassi .
Non troppo peloso ,
atletico , brillante conversatore .
Amante dell'arte e pulito .
Non necessariamente ricco ,
legame scevro da interessi economici .
Pratico di donne , di sesso tantrico
meglio se fumatore e che parli italiano .
Buona dizione e voce ritmica ,
importante la voce molto .
Mani con primo metacarpo nodoso ,
vedi David di Michelangelo ,
essenziali spalle
ampie e dritte , se spioventi
o strette astenersi prego .
Sguardo fiero , cuore tanto
modi rozzi e villani mi piacciono .
Gambe dritte e muscolose ,
non troppo pompato e carnivoro .
Se esistesse e volesse farsi avanti
garantisco per me pari requisiti ...
la ricerca non ha carattere d'urgenza.
Sto bene così ...
ma per quanto ?




domenica 24 maggio 2020

Tu che uccidi dolcemente (illusion)

Ma l'hai capito
cosa vuole la vita da noi ?
Tu che dici che

non so scrivere
e mi parli di sintassi ,
e che non sono pronta ?

Come se io potessi
respirare , amare ,
senza scriverne , poi .

Ma quante ne sai ?
Quante ne hai dette ?
Tante ne avrai anche scritte ...

E premi , concorsi
e salotti " alternativi ".
Segaioli o poco più .

E ti dovrei ascoltare
buona buona ,
tornare a studiare ?

Ma non la senti ,
la vita che chiama ?
La poesia è lì .

Palpita , suda ,
è com'è : schifo ,
a volte , e viltà .

Ardente spasimo insonne ,
latrant' effluvio di bestia ,
argenteo fulgor ancestral .


giovedì 7 maggio 2020

Diario di un'aliena - Report. n.7

Astronave madre , che tempi !
Qui siamo un po' confusi .
Preoccupazione va a braccetto con diffidenza e timidi segnali di ripresa non ci incoraggiano come speravamo .
Si , sto usando il plurale ... l' hai notato ?
Il fatto di dover fronteggiare un nemico comune mi ha forse resa parte dell'umanità ,anche se con loro non c'entro .
Chissà se il virus ha/avrà qualche effetto anche su di me ...
Uno si , credo : mi ha iniettato un sentimento straziante e dolcissimo al tempo stesso . Nostalgia per quello che se ne va , per situazioni lontane e fredde . Curiosità , impazienza bambina per il futuro , una casa nuova per l'anima , da arredare da zero .
Ci sono. Sono qui , nel bel mezzo del salto e me lo sto godendo , millimetro per millimetro .
La preparazione è stata lunga , assiduamente allenandomi , notte e giorno ( anzi H 24 come si blatera qui )... E ora : a noi !
Ho inaspettatamente ricevuto un ritorno di energia da tutto questo sbattersi e contorcersi di budella .
Domande a raffica che mi bucavano il cranio come tanti piccoli raggi laser. Incubi , terrore matto di venir inghiottita dalla mia stessa decisione , condannata da uno spietato editto inciso manu propria .
Gli umani e i loro maledettissimi sensi di colpa !
Il virus mi ha fornito l 'humus adatto per una rinascita che sentivo come implodere da tanto tempo , ma di cui non mi decidevo ad iniziare l'esegesi .
Essa era sfuocata , tipo un acquerello , poi ha timidamente mosso i primi passi nella mia mente ed ora l'idea argillosa si è fatta di alabastro .
Necessità , obbligo , bisogno ,  il faut que ...
Tornando agli altri abitanti del pianeta ...
In questi mesi si sono viste scene a volte drammatiche , altre - scusate il cinismo alieno - esilaranti , ma più spesso solo tristi .
Gli artisti per esempio ,costretti in queste celle  , in arnie digitali , ci hanno inviato un pezzetto del loro mondo , a message in a bottle , comunicazioni tra naufraghi .
Un attore , per dire , si esibisce via web e sappiamo che è lui , i suoi aggeggi , i supporti tecnici e magari l' animale domestico intorno , un familiare , un qualche "affetto stabile" , come recita il decreto legge ...
Certo l'effetto è singolare , sembra quasi di assistere ad un atto di autoerotismo e non so se sentirmi più una voyeuse o una semplice intrusa .
La casa dove siamo confinati , l'ultimo baluardo in questa epoca di cattività-libera o libertà-reclusa , diviene un luogo da condividere con il resto del mondo , anch'esso recluso nel proprio carcere domestico .
Bene , astronave , per oggi è tutto. Mi re-infilo la mascherina ed esco in questo apocalittico scenario
più extra che terrestre .

giovedì 30 aprile 2020

Nel quasi

Investire su di te ,
meglio sarebbe
investire te .

Contare su di me ,
questo va bene ,
questo si può fare .

Eliminare il superfluo ...
a volte ciò che trabocca
però , mi piace .

Prendi la birra ,
senza schiuma .
O il mare
senza l'onda .
O ... ( **autocensura** ) .

Equilibrio ,
equidistanza ,
equivoco .

Non credere ,
darling ,
che se ti scrivo
mi aspetto una risposta .

Pensami come
pensi al tuo posto
più intimo .

Sono sempre lì ,
perché sola sto
alla grande .

Ti prego ,
lasciami qui.
Nel quasi .

lunedì 27 aprile 2020

Una cippa

Meno male che ho una testa
che ragiona anche adesso,
che pensa senza sforzo,
che sa immaginare .
Se dovessi dare retta a voi,
gente che vuol pensare per me,
sarei persa da anni.
Non vi lascio la vita mia,
non decidete sul mio cuore,
su come sto al mondo.
Ma avete la presunzione
di limitare le mie libertà,
i miei spostamenti,
le mie inclinazioni .
Resisto perché ho un cervello,
mi convinco di essere viva .
Non ne ho le prove certe .
La quarantena rende
liberi di tornare ad essere
schiavi,finita la quarantena .
Se elaboro un piano
( ne ho sempre due o tre )
ora , tra un giorno
lo cambierò .
Non mi fido
delle divise .
Non voglio
proteggermi .
E se il Pianeta
non fosse nostro?
Andrebbe tutto avanti
lo stesso,anzi meglio.
Abbiamo avuto la nostra chance.
Ora é tempo di farci da parte.
Come gestori non valiamo
una cippa.



Occhi

Non ti guardo più .
Ascolto e traggo conclusioni.
Non voglio vedere.
Ciò che so non piacermi.
Non come vorrei.
Aprirò gli occhi.
Quando avrò da guardare.
Aprirò gli occhi.
Mentre farò l'amore.
Come si fa a guardare.
Un paesaggio alieno.
Uno scorcio gelido.
Un lontano piacere.
Con gli occhi di oggi?
Oggi chiudo gli occhi.
Sperando di vedere.
Non so quando .
Li riapriró.
Non voglio piangere.
Non guardare queste palpebre.
Che non ti cercano in quei momenti .
Altri occhi vorrei davanti.
Occhi che vidi.
Occhi che sento. 
Occhi dentro e attraverso.
Luci in questo buio.
Che divora .
E un fantasma .
Che perseguita.
La mia chitarra.
Di notte.
Di giorno mi canta.

lunedì 20 aprile 2020

La pelle dell'anima

Le tue parole ,
come semi ,
germogliano in me
e , senza fatica ,
come semi ,
crescono ,
crescono .

Il terreno ti garba ?
C'è abbastanza sole ?
Di acqua a volte
troppa , mista a sale ...
ma mani gentili ,
un cuore caldo
sempre , come sempre .

I tuoi semi
al sicuro tengo ,
con la certezza
di amarti .
Perché tu ,
tu mi abiti
la pelle dell'anima .


venerdì 17 aprile 2020

Grazie alla poesia

Grazie alla poesia
che mi ha dato molto...
un cuore che invita ,
un corpo ingordo ,
di parole e pane ,
di storie umane ,
una carrellata
di vita usata .
Ti ringrazio poesia
che mi sei madre ,
sorella e figlia ,
in un mondo padre ,
come padre umilia ,
schiaccia e ferisce ,
in una danza eterna ,
forza che avvilisce ,
finanza e guerra .
Evviva la poesia ,
quando sei in grazia ,
e la luna ride ,
t'illumina la faccia .
Ma se nasci storto ,
con il lume corto ,
lei ti solleva in alto
e ti rende altro .
Grazie poesia ,
unica speranza
in quelle ore fiacche ,
in questa buia stanza .
Luce infinita
che mai s'arrende ,
il mio cuore esulta
per uno che venne
ad insegnarmi il canto ,
aprire la via
a un nuovo slancio ,
a nuova poesia .

Respirare la libertà

E' un labirinto la realtà ,
una notte da scordare ,
quanto durerà ?

Settimane che raccontano
scene mai viste ,
di una vita triste .

Non riesco più a dormire ,
avrei voglia di fare ,
spero possa bastare...

Mi servirebbero più giorni ,
una fune di ricordi ,
mentre aspetto che torni .

Ci legherei anche il pianeta ,
un abbraccio di seta ,
come farebbe un poeta .

Sento coralli sulla pelle ,
la vita mi attira ,
come luce di stelle .

E' il cuore che celebra ,
in una danza imita ,
ora sole , ora tenebra .

Un giorno tutto finirà
si risveglia la città
e torniamo a respirare la libertà .

martedì 17 marzo 2020

Un ruolo noioso


Amico ti parlerò
di un amore orfano,
né sotto un sol tetto
o nello stesso letto.

Ti sembrerà strano,
svegliati sudati invano,
insieme nel sonno,
in una notte di sogno .

E quando tu vedrai
sulle mie guance stanche,
scender per quell'amore
mille lacrime bianche,

allora scoprirai
quanto era faticoso,
sopportare il peso
di un ruolo noioso .

venerdì 13 marzo 2020

Le indagini del Cinghiale : Space boy - Capitolo 2

Dal ventre sbudellato ancora caldo stava uscendo qualcosa . Qualcosa di incredibile , data la situazione , e di vivo . Qualcosa o qualcuno ?
Un esserino rosa confetto , pareva quasi fatto di materiale plastico , un fagottino di silicone . Vivo , si.
Il ragazzo si chinò per guardare meglio ciò che i suoi occhi si rifiutavano di accettare .
Che in mezzo a tanto orrore di sangue e tragedia , fosse sbucata una creatura di sembianze umane , sebbene così minuta da provocare un' immediata tenerezza , questo gli sembrava inverosimile .
Istintivamente lo prese in  braccio e lo avvolse nella sua maglietta alla bell'e meglio . Aveva un paio d'occhi brillanti , aperti e di un blu oceano . Era davvero la cosa più piccola che lui avesse mai stretto a sé. Il Cinghiale ne fu sopraffatto . Giunse in quel momento una volante che cominciò a far domande ai testimoni e in un lampo gli sottrassero la creatura  .
Nessuno sapeva niente , a parte ciò che era evidente . Il mistero non era che al principio.
A chi apparteneva quel cadavere sventrato ? Chi lo aveva ridotto così ? Cosa era quell'essere che ne era scivolato fuori ? Da dove veniva ? Era umano ?
Il ragazzo non riusciva a dimenticare quegli occhi così profondi . Non aveva avuto il tempo di guardare molto altro nei pochi istanti in cui lo aveva tenuto nelle sue mani , avvolgendolo nella t-shirt per tenerlo al caldo . Non un verso , un vagito , nulla altro che quello sguardo . Eppure gli aveva comunicato qualcosa di incancellabile . Fu una sorta di imprinting . 
Quando ebbe finito di compilare un bel pò di scartoffie , rientrò in ufficio , dove raccontò l'accaduto alla collega .
Sembrava strano non trovare le parole , ma era così . Non riusciva a spiegare esattamente né cosa aveva visto , né cosa aveva provato .Tutto si mescolava nella mente e nel cuore , solo quegli occhi blu oceano erano nitidi e impressi nel suo cervello .
Aveva bisogno di una doccia e di un goccetto .
Uscì  , frastornato , salutando Cuor-di-maiale come chi non sa se sarebbe più ritornato .
Era sconvolto , fuori e dentro . Si ricordò in quel momento che era a petto nudo , prese il suo giubbino di jeans e se ne andò a casa . Fuori il pomeriggio sfumava , tra sirene e giornalisti . Ma il Cinghiale aveva altro per la testa adesso .

martedì 10 marzo 2020

I muri dentro

Ci vuol pazienza
in queste ore .
Serve prudenza
e un briciolo di cuore .

La vita è strana ,
sembra fuggire .
Il tempo plana ,
a volte fa impazzire .

E tu lo sai
che t'amo più di prima
e che con te io torno bambina .

E tu lo sai
che t'amo veramente ,
non c'è ragione ed è evidente .

Il grido che senti
è solo l'allarme
della tua anima che riparte ,

che aveva bisogno
di sprofondare .
Dammi la mano
che mi voglio alzare .

E sarà strano
ma buffo davvero ,
amarsi adesso
che sei sincero .

Che mi vedi
con i miei anni
e mi rispetti
per ripagarmi ...

Di tutto il dolore ,
di notti insonni ,
sei sempre bello
tu , quando dormi .

Ti prendo così ,
con i tuoi tanti muri ,
ma se mi ami
non lasciarmi fuori .


domenica 1 marzo 2020

Il pozzo

Porto questi secchi
colmi di poesie .
Li porto da anni ,
profondo è il pozzo .

Ogni secchio svuoto ,
parole di notte
nate al mattino ,
sbocciate liriche sciolte .

Peso che va ,
peso che viene ,
solo cantilene
che san di catene .

Serva di rime
selvatiche , ombrose .
Mi ci leggo ,
mi ci affondo .

Niente può fermare
il viaggio dell 'acqua
per la sete che vedo .
Quando sarà colmo
il pozzo , morirò .

Superfluo

Idea marzolina :
alzarti una mattina ,
aprire la porticina
e via , alla deriva .

Uomini soli ,
senza radici ,
senza domani ,
non ci interessa .

Si va a pesca ,
l'anima in resta ,
le antenne ritte
e lo troverai !

E di nuovo
lo vestirai d'oro ,
diamanti e poesia .
Per scoprire l'ovvio.

Egli è ciò che è .
Smettere di tentare ,
smettere di mentire
alla tua voce bambina .

Non fuori nel mondo ,
ma nel tuo profondo
la luce che cerchi .
Sei tu nello specchio ,
l'altro è superfluo .

martedì 25 febbraio 2020

L'imbuto

Che gioia !
Che piacere !
Che goduria !

Lasciare libero
il cuore d'amare .
Dove va , va.
Come va , va .

Basta freni ,
inibizioni , teorie ,
elucubrazioni .

Ci credi ?
Vai!
Non ti fermare.
Vai!

La vita senza A
è un triste viaggio ,
invecchi senza
aver vissuto .

Come in un imbuto ,
di pece imbevuto ,
scivoli giù
e non ci sei più .

Fonte viva

Potrei vivere ancora ,
col materiale che ho ,
di rendita , cent'anni .

Assorbo dal mondo
ciò che mi serve
per scrivere , via il resto .

Succhio fino all'osso
una storia ,un uomo ,
una fantasia .

Passo ad altro ,
mi stufo presto
e qui vi lascio .

Adopero maniere gentili ,
faccio salti mortali ,
per spremere meglio .

Ma poi finisce ,
nulla è eterno ,
ci sto male sempre .

Cosa cerco ?
Un infinito pozzo ,
un uomo , una donna ,
un essere rinnovabile ?

Il carbonio mi frega .
Energia alternativa
serve , per la mia vita .

L'autosufficienza
dell'anima ?

Curiosa del diverso ,
affamata di mondi ,
atmosfere che viaggiano .

Spunta un accento ,
uno sguardo , un'elica
che mi trascina .

Vado , parto .
Torno , scrivo .
Riparto , ancora .

C'è qualcuno
da cui ripasso ,
ma è raro .

E' da bere
a piccoli sorsi ,
o mi strozzo .

Mi teme ,
perché mi ha centrato .
Lo desidero ,
perché mi sfida .

Come osa ?
Abbassa il capo !
Non sa chi sono ?

Mi impegno
a disgustarlo .
Provoco , resisto ,
impreco , ma torno .

Lui è , lo so ,
fonte viva .

La dama e il mare

Era bella da schiantare ,
era buona da morire ,
era dolce da baciare .

La dama del castello ,
e ognuno il suo cancello
desiderava aprire .

Ma chi tenea la chiave ,
era un segreto vero ,
partì con una nave .

Non si sa dove ,
non si capiva quando ,
nessuno sa perché .

Partì , è quanto .

Si dice fosse bello ,
come di marmo
e freddo d'alabastro .

La tiene a sé ,
tutta per sé ,
eppure non c'è .

La poveretta aspetta ,
la bellezza intatta ,
d'avorio la corazza .

Chiave mia ...
Cuore mio ...
Amore mio ...

Grida in silenzio ,
rivolta al mare .

Per pietà esso sale ,
fino alle sue finestre .

Porta un dono ,
una perla di sale .

Si bagna le labbra ,
lei conosce il sapore
del suo folle amore .

Solo lei lo beve ,
solo lui ha la chiave .

Per sempre amanti ,
legati al mare .

Cra - cra

Lui manco ti pensa ,
manco ti sogna ,
già è tanto se ti vede .

Lui è lontano ,
come la luna ,
ma più strano .

Ti piace e molto .
Ti tenta sempre .
Ti uccide dopo .

Allora è tutto
nell'attesa di ...
E' tutto lì .

Ci si rivede
tra un secolo .
E intanto

tu crepi ,
bruci di tempo .
E se quel tempo

lo usassi per vivere ,
e non per scrivere ?
Tanto , dimmi ,

chi ti legge ?
Non val la pena .
Ascolta il padre :

fatti una posizione ,
creati un futuro .
Ascolta la madre :

sopporta il marito ,
cura i tuoi figli .
Che scrivi a fare ?

Canti senza grazia ,
una voce che strazia ,
un tono da cornacchia .

Cra -cra ,
ma non di rana .
Cra - cra  ,

donna balzana .
Cra - cra ,
la luna che ti chiama .

Una pietra sopra

Troppe volte ho atteso
con pazienza ,
con apparente
semplicità .

Troppe lacrime
non ho pianto ,
troppo piacere
ho trattenuto .

Orgoglio ?
Vanità ?
Pazzia ?

Ora smetto
finalmente ,
mi voglio
liberare .

Basta pesi :
non sono d'acciaio .
Basta sogni :
non ho dieci anni .

Apri gli occhi ,
coraggio ,
il coraggio della
resa .

Afferra il dolore ,
sorda eco
nello stomaco .

Accartoccialo ,
fanne sfera
d'alluminio .

E lancialo !
Senza rimpianti ,
con disinvoltura .

Era tanto difficile ?
Così prezioso
piangere a vuoto ?

Respira e
pensalo morto ,
sepolto , finito .

Apri gli occhi
alla nuova vita ,
corri incontro
al mondo .

E' primavera ,
mettici una
bella enorme

colossale muta
- credi a me -
una pietra sopra !



Arriverà l'autunno

  Arriverà l'autunno, con le piogge e i suoi odori ed io ti avrò scordato. Perché mi attraversasti il cuore in lungo e in largo, senza a...