giovedì 30 aprile 2020

Nel quasi

Investire su di te ,
meglio sarebbe
investire te .

Contare su di me ,
questo va bene ,
questo si può fare .

Eliminare il superfluo ...
a volte ciò che trabocca
però , mi piace .

Prendi la birra ,
senza schiuma .
O il mare
senza l'onda .
O ... ( **autocensura** ) .

Equilibrio ,
equidistanza ,
equivoco .

Non credere ,
darling ,
che se ti scrivo
mi aspetto una risposta .

Pensami come
pensi al tuo posto
più intimo .

Sono sempre lì ,
perché sola sto
alla grande .

Ti prego ,
lasciami qui.
Nel quasi .

lunedì 27 aprile 2020

Una cippa

Meno male che ho una testa
che ragiona anche adesso,
che pensa senza sforzo,
che sa immaginare .
Se dovessi dare retta a voi,
gente che vuol pensare per me,
sarei persa da anni.
Non vi lascio la vita mia,
non decidete sul mio cuore,
su come sto al mondo.
Ma avete la presunzione
di limitare le mie libertà,
i miei spostamenti,
le mie inclinazioni .
Resisto perché ho un cervello,
mi convinco di essere viva .
Non ne ho le prove certe .
La quarantena rende
liberi di tornare ad essere
schiavi,finita la quarantena .
Se elaboro un piano
( ne ho sempre due o tre )
ora , tra un giorno
lo cambierò .
Non mi fido
delle divise .
Non voglio
proteggermi .
E se il Pianeta
non fosse nostro?
Andrebbe tutto avanti
lo stesso,anzi meglio.
Abbiamo avuto la nostra chance.
Ora é tempo di farci da parte.
Come gestori non valiamo
una cippa.



Occhi

Non ti guardo più .
Ascolto e traggo conclusioni.
Non voglio vedere.
Ciò che so non piacermi.
Non come vorrei.
Aprirò gli occhi.
Quando avrò da guardare.
Aprirò gli occhi.
Mentre farò l'amore.
Come si fa a guardare.
Un paesaggio alieno.
Uno scorcio gelido.
Un lontano piacere.
Con gli occhi di oggi?
Oggi chiudo gli occhi.
Sperando di vedere.
Non so quando .
Li riapriró.
Non voglio piangere.
Non guardare queste palpebre.
Che non ti cercano in quei momenti .
Altri occhi vorrei davanti.
Occhi che vidi.
Occhi che sento. 
Occhi dentro e attraverso.
Luci in questo buio.
Che divora .
E un fantasma .
Che perseguita.
La mia chitarra.
Di notte.
Di giorno mi canta.

lunedì 20 aprile 2020

La pelle dell'anima

Le tue parole ,
come semi ,
germogliano in me
e , senza fatica ,
come semi ,
crescono ,
crescono .

Il terreno ti garba ?
C'è abbastanza sole ?
Di acqua a volte
troppa , mista a sale ...
ma mani gentili ,
un cuore caldo
sempre , come sempre .

I tuoi semi
al sicuro tengo ,
con la certezza
di amarti .
Perché tu ,
tu mi abiti
la pelle dell'anima .


venerdì 17 aprile 2020

Grazie alla poesia

Grazie alla poesia
che mi ha dato molto...
un cuore che invita ,
un corpo ingordo ,
di parole e pane ,
di storie umane ,
una carrellata
di vita usata .
Ti ringrazio poesia
che mi sei madre ,
sorella e figlia ,
in un mondo padre ,
come padre umilia ,
schiaccia e ferisce ,
in una danza eterna ,
forza che avvilisce ,
finanza e guerra .
Evviva la poesia ,
quando sei in grazia ,
e la luna ride ,
t'illumina la faccia .
Ma se nasci storto ,
con il lume corto ,
lei ti solleva in alto
e ti rende altro .
Grazie poesia ,
unica speranza
in quelle ore fiacche ,
in questa buia stanza .
Luce infinita
che mai s'arrende ,
il mio cuore esulta
per uno che venne
ad insegnarmi il canto ,
aprire la via
a un nuovo slancio ,
a nuova poesia .

Respirare la libertà

E' un labirinto la realtà ,
una notte da scordare ,
quanto durerà ?

Settimane che raccontano
scene mai viste ,
di una vita triste .

Non riesco più a dormire ,
avrei voglia di fare ,
spero possa bastare...

Mi servirebbero più giorni ,
una fune di ricordi ,
mentre aspetto che torni .

Ci legherei anche il pianeta ,
un abbraccio di seta ,
come farebbe un poeta .

Sento coralli sulla pelle ,
la vita mi attira ,
come luce di stelle .

E' il cuore che celebra ,
in una danza imita ,
ora sole , ora tenebra .

Un giorno tutto finirà
si risveglia la città
e torniamo a respirare la libertà .

martedì 17 marzo 2020

Un ruolo noioso


Amico ti parlerò
di un amore orfano,
né sotto un sol tetto
o nello stesso letto.

Ti sembrerà strano,
svegliati sudati invano,
insieme nel sonno,
in una notte di sogno .

E quando tu vedrai
sulle mie guance stanche,
scender per quell'amore
mille lacrime bianche,

allora scoprirai
quanto era faticoso,
sopportare il peso
di un ruolo noioso .

venerdì 13 marzo 2020

Le indagini del Cinghiale : Space boy - Capitolo 2

Dal ventre sbudellato ancora caldo stava uscendo qualcosa . Qualcosa di incredibile , data la situazione , e di vivo . Qualcosa o qualcuno ?
Un esserino rosa confetto , pareva quasi fatto di materiale plastico , un fagottino di silicone . Vivo , si.
Il ragazzo si chinò per guardare meglio ciò che i suoi occhi si rifiutavano di accettare .
Che in mezzo a tanto orrore di sangue e tragedia , fosse sbucata una creatura di sembianze umane , sebbene così minuta da provocare un' immediata tenerezza , questo gli sembrava inverosimile .
Istintivamente lo prese in  braccio e lo avvolse nella sua maglietta alla bell'e meglio . Aveva un paio d'occhi brillanti , aperti e di un blu oceano . Era davvero la cosa più piccola che lui avesse mai stretto a sé. Il Cinghiale ne fu sopraffatto . Giunse in quel momento una volante che cominciò a far domande ai testimoni e in un lampo gli sottrassero la creatura  .
Nessuno sapeva niente , a parte ciò che era evidente . Il mistero non era che al principio.
A chi apparteneva quel cadavere sventrato ? Chi lo aveva ridotto così ? Cosa era quell'essere che ne era scivolato fuori ? Da dove veniva ? Era umano ?
Il ragazzo non riusciva a dimenticare quegli occhi così profondi . Non aveva avuto il tempo di guardare molto altro nei pochi istanti in cui lo aveva tenuto nelle sue mani , avvolgendolo nella t-shirt per tenerlo al caldo . Non un verso , un vagito , nulla altro che quello sguardo . Eppure gli aveva comunicato qualcosa di incancellabile . Fu una sorta di imprinting . 
Quando ebbe finito di compilare un bel pò di scartoffie , rientrò in ufficio , dove raccontò l'accaduto alla collega .
Sembrava strano non trovare le parole , ma era così . Non riusciva a spiegare esattamente né cosa aveva visto , né cosa aveva provato .Tutto si mescolava nella mente e nel cuore , solo quegli occhi blu oceano erano nitidi e impressi nel suo cervello .
Aveva bisogno di una doccia e di un goccetto .
Uscì  , frastornato , salutando Cuor-di-maiale come chi non sa se sarebbe più ritornato .
Era sconvolto , fuori e dentro . Si ricordò in quel momento che era a petto nudo , prese il suo giubbino di jeans e se ne andò a casa . Fuori il pomeriggio sfumava , tra sirene e giornalisti . Ma il Cinghiale aveva altro per la testa adesso .

martedì 10 marzo 2020

I muri dentro

Ci vuol pazienza
in queste ore .
Serve prudenza
e un briciolo di cuore .

La vita è strana ,
sembra fuggire .
Il tempo plana ,
a volte fa impazzire .

E tu lo sai
che t'amo più di prima
e che con te io torno bambina .

E tu lo sai
che t'amo veramente ,
non c'è ragione ed è evidente .

Il grido che senti
è solo l'allarme
della tua anima che riparte ,

che aveva bisogno
di sprofondare .
Dammi la mano
che mi voglio alzare .

E sarà strano
ma buffo davvero ,
amarsi adesso
che sei sincero .

Che mi vedi
con i miei anni
e mi rispetti
per ripagarmi ...

Di tutto il dolore ,
di notti insonni ,
sei sempre bello
tu , quando dormi .

Ti prendo così ,
con i tuoi tanti muri ,
ma se mi ami
non lasciarmi fuori .


domenica 1 marzo 2020

Il pozzo

Porto questi secchi
colmi di poesie .
Li porto da anni ,
profondo è il pozzo .

Ogni secchio svuoto ,
parole di notte
nate al mattino ,
sbocciate liriche sciolte .

Peso che va ,
peso che viene ,
solo cantilene
che san di catene .

Serva di rime
selvatiche , ombrose .
Mi ci leggo ,
mi ci affondo .

Niente può fermare
il viaggio dell 'acqua
per la sete che vedo .
Quando sarà colmo
il pozzo , morirò .

Superfluo

Idea marzolina :
alzarti una mattina ,
aprire la porticina
e via , alla deriva .

Uomini soli ,
senza radici ,
senza domani ,
non ci interessa .

Si va a pesca ,
l'anima in resta ,
le antenne ritte
e lo troverai !

E di nuovo
lo vestirai d'oro ,
diamanti e poesia .
Per scoprire l'ovvio.

Egli è ciò che è .
Smettere di tentare ,
smettere di mentire
alla tua voce bambina .

Non fuori nel mondo ,
ma nel tuo profondo
la luce che cerchi .
Sei tu nello specchio ,
l'altro è superfluo .

martedì 25 febbraio 2020

L'imbuto

Che gioia !
Che piacere !
Che goduria !

Lasciare libero
il cuore d'amare .
Dove va , va.
Come va , va .

Basta freni ,
inibizioni , teorie ,
elucubrazioni .

Ci credi ?
Vai!
Non ti fermare.
Vai!

La vita senza A
è un triste viaggio ,
invecchi senza
aver vissuto .

Come in un imbuto ,
di pece imbevuto ,
scivoli giù
e non ci sei più .

Fonte viva

Potrei vivere ancora ,
col materiale che ho ,
di rendita , cent'anni .

Assorbo dal mondo
ciò che mi serve
per scrivere , via il resto .

Succhio fino all'osso
una storia ,un uomo ,
una fantasia .

Passo ad altro ,
mi stufo presto
e qui vi lascio .

Adopero maniere gentili ,
faccio salti mortali ,
per spremere meglio .

Ma poi finisce ,
nulla è eterno ,
ci sto male sempre .

Cosa cerco ?
Un infinito pozzo ,
un uomo , una donna ,
un essere rinnovabile ?

Il carbonio mi frega .
Energia alternativa
serve , per la mia vita .

L'autosufficienza
dell'anima ?

Curiosa del diverso ,
affamata di mondi ,
atmosfere che viaggiano .

Spunta un accento ,
uno sguardo , un'elica
che mi trascina .

Vado , parto .
Torno , scrivo .
Riparto , ancora .

C'è qualcuno
da cui ripasso ,
ma è raro .

E' da bere
a piccoli sorsi ,
o mi strozzo .

Mi teme ,
perché mi ha centrato .
Lo desidero ,
perché mi sfida .

Come osa ?
Abbassa il capo !
Non sa chi sono ?

Mi impegno
a disgustarlo .
Provoco , resisto ,
impreco , ma torno .

Lui è , lo so ,
fonte viva .

La dama e il mare

Era bella da schiantare ,
era buona da morire ,
era dolce da baciare .

La dama del castello ,
e ognuno il suo cancello
desiderava aprire .

Ma chi tenea la chiave ,
era un segreto vero ,
partì con una nave .

Non si sa dove ,
non si capiva quando ,
nessuno sa perché .

Partì , è quanto .

Si dice fosse bello ,
come di marmo
e freddo d'alabastro .

La tiene a sé ,
tutta per sé ,
eppure non c'è .

La poveretta aspetta ,
la bellezza intatta ,
d'avorio la corazza .

Chiave mia ...
Cuore mio ...
Amore mio ...

Grida in silenzio ,
rivolta al mare .

Per pietà esso sale ,
fino alle sue finestre .

Porta un dono ,
una perla di sale .

Si bagna le labbra ,
lei conosce il sapore
del suo folle amore .

Solo lei lo beve ,
solo lui ha la chiave .

Per sempre amanti ,
legati al mare .

Cra - cra

Lui manco ti pensa ,
manco ti sogna ,
già è tanto se ti vede .

Lui è lontano ,
come la luna ,
ma più strano .

Ti piace e molto .
Ti tenta sempre .
Ti uccide dopo .

Allora è tutto
nell'attesa di ...
E' tutto lì .

Ci si rivede
tra un secolo .
E intanto

tu crepi ,
bruci di tempo .
E se quel tempo

lo usassi per vivere ,
e non per scrivere ?
Tanto , dimmi ,

chi ti legge ?
Non val la pena .
Ascolta il padre :

fatti una posizione ,
creati un futuro .
Ascolta la madre :

sopporta il marito ,
cura i tuoi figli .
Che scrivi a fare ?

Canti senza grazia ,
una voce che strazia ,
un tono da cornacchia .

Cra -cra ,
ma non di rana .
Cra - cra  ,

donna balzana .
Cra - cra ,
la luna che ti chiama .

Una pietra sopra

Troppe volte ho atteso
con pazienza ,
con apparente
semplicità .

Troppe lacrime
non ho pianto ,
troppo piacere
ho trattenuto .

Orgoglio ?
Vanità ?
Pazzia ?

Ora smetto
finalmente ,
mi voglio
liberare .

Basta pesi :
non sono d'acciaio .
Basta sogni :
non ho dieci anni .

Apri gli occhi ,
coraggio ,
il coraggio della
resa .

Afferra il dolore ,
sorda eco
nello stomaco .

Accartoccialo ,
fanne sfera
d'alluminio .

E lancialo !
Senza rimpianti ,
con disinvoltura .

Era tanto difficile ?
Così prezioso
piangere a vuoto ?

Respira e
pensalo morto ,
sepolto , finito .

Apri gli occhi
alla nuova vita ,
corri incontro
al mondo .

E' primavera ,
mettici una
bella enorme

colossale muta
- credi a me -
una pietra sopra !



Croce d'amore ( All'amico Luigi Lomazzi )

Si naviga a vista ,
amico mio .
Perdute le carte ,
un timone stanco ,
a volte fradicio .
Che lacrime ,
che preghiere ,
che "stramaledico" ,
non ne abbiamo
più . E' folle
l'uomo e così dolce ,
quando s'accascia .
Aiuta sempre ,
ascolta l'allarme ,
fa il tuo .
Sugli occhi che hai ,
sulle tue spalle ,
passano le vite
alla deriva .
Portale in salvo ,
come tu sai .
L'anima aspetta
un cammino
in discesa .
Nelle pieghe
d'un volto ,
Dio ci appare
umano , finito .
Una croce d'amore !

giovedì 20 febbraio 2020

Old style ( Vomita )

Ritmo , dai e dai !
Forza coraggio e vai !
Sorridi , salta , corri !
Vivi!Grida!Mordi!

Tempo giusto
batti questo
folle mondo !

C'è più gusto
se sorridi ,
se sei sveglio !

Canta il gallo ,
molla il freno ,
vai col vento !

Ridi forte ,
apri porte ,
sfonda muri !

Carica carica !
La molla va .

Carica carica !
Di qua e di là .

Vivi bene
senza pene !

Volo e salto
l'asta in alto .

Rigo dritto ,
se sto zitto .

Contro i duri ,
sguardi puri .

Contro i bulli ,
cuori belli .

Libertà libera ,
volontà lucida .

La paura vomita ,
mostri sacri critica .

Vola in alto
con un salto,
libera l'anima ,
vomita falsità .

A crepa pelle
sulle stelle ,
anima la realtà ,
vomita ovvietà !



Sarìa

Eccoli che bussano ,
i piccoli folletti ora
si arrampicano .

Io gli piaccio ,
io li sfamo .
Tornano ancora .

Portano parole
nel cappellino
e puzzano di vino .

Sempre allegri
a volte troppo ,
ma li sopporto .

Fanno casino ,
costante rumore e
mi stanno vicino ,

per ore , per giorni
da quando ricordo ,
finché tu non torni .

Se parlo con te
stanno lontani :

antidoto mio ,
perché non rimani ?

Ma tu corri
dove non ti vedo .

E io ascolto
passare l'amore

come la pioggia
sul vetro scende .

Resta la truppa
dei folli amici ,

scompare di fretta
la tua melodia .

Amore che aspetta
amore sarìa .


martedì 18 febbraio 2020



Questo libro è scritto bene , con mestiere e - sebbene fuori tempo ormai - è aderente al vero . Magari non molti ricordano quei giorni e quei personaggi . La politica che cosa è nel 2020 ? Faccio fatica a riconoscerla , a riconoscermi in un suo qualche rappresentante . Quando il potere sarà al servizio dei più deboli ( perché lo stato democratico dovrebbe occuparsi di questi , che i ricchi a loro ci pensano già da sé ) , allora si potrà parlare di democrazia che - per citare wikipedia : " dal greco δημοκρατία, composto da δῆμος ossia "popolo" e -κρατία -crazia (dal greco κράτος che significa "potere, comando"; più tardi dal latino democratia ovvero "il popolo che comanda" ) " - significa
potere del popolo .

Arriverà l'autunno

  Arriverà l'autunno, con le piogge e i suoi odori ed io ti avrò scordato. Perché mi attraversasti il cuore in lungo e in largo, senza a...